Pensare il jihadismo in modo politicamente scorretto

… e Barcellona.

… e inevitabilmente, fra un po’, un qualunque altro posto.

… e le analisi saranno sempre quelle, e ci diremo che non vinceranno loro, e che continueremo a fare la nostra vita per non dargliela vinta, come se realmente potessimo scegliere di farne una diversa, di vita.

Ma manca un pezzo importante all’analisi: il fattore M.

L’amico Alberto Baldissera mi ha suggerito la lettura di John Donne:

Take heed of hating me,

Or too much triumph in the victory;

Not that I shall be mine own officer,

And hate with hate again retaliate;

But thou wilt lose the style of conqueror,

If I, thy conquest, perish by thy hate.

Then, lest my being nothing lessen thee,

If thou hate me, take heed of hating me. (The Prohibition, verse 2)

Non uccidermi, tu che mi odï, perché così perderesti la ragione del tuo odio e quindi perderesti te stesso. Se io sono l’oggetto del tuo odio mi devi preservare, perché così preserverai te stesso.

Troppo sottile. Troppo acuta, troppo intelligente. Donne era un privilegiato e viveva in un’epoca aliena.

Sono stanchissimo di sentire ripercorrere le nostre colpe: “Ma noi [occidentali] siamo stati colonizzatori e imperialisti!”. Mamma mia, anche crociati, se è per questo. E i romani hanno ucciso Gesù (cit. Bateson) quindi? Raggi dimettiti? Non c’è un solo popolo, tranne forse i kwakiutl e gli eschimesi, che non abbiano avute colpe storiche. I tedeschi non sono, tutti e ora, nazisti, perché 80 anni fa molti di loro erano nazisti. Gli indiani non sono tutti buoni perché c’è stato Gandhi. I giapponesi non leggono solo manga e i brasiliani non sanno ballare solo la samba.

Sono piuttosto stanco anche di vedere escludere il fattore religioso da questo disastro. Ci vuole del bello e del buono per riuscirci. Che ci sia manipolazione attraverso la religione è fuori di dubbio, ma si va fuori tema: a parere mio tutte le religioni manipolano, e non lo scrivo perché sono un miscredente ma perché è facile mostrare che tutte le idee pervasive, siano religioni, siano ideologie, siano credenze di altro genere basate comunque su valori, tutte sono necessariamente manipolatorie. Ciò detto, una manipolazione che raggiunge lo scopo di uccidere, gratuitamente, in questo modo, erano alcuni secoli che non la si vedeva (il nazismo ha ucciso milioni di persone, ancora di più il comunismo stalinista e maoista, ma c’era un disegno – per quanto criminale, un obiettivo – per quanto discutibile, un ideale – per quanto perverso).

E poi, naturalmente, certo che occorre distinguere tra islam (religione) e islamismo, o islam politico; ne parla continuamente Sherif el Sebaie su Facebook, Panorama e altrove, cercate i suoi condivisibili scritti. Condivisibili nel segnalare la distinzione che i più beceri non riescono a fare ma meno condivisibile nel sottacere le responsabilità delle comunità islamiche. Ma veramente ritenete possibile che questi radicali non siano noti ai famigliari, agli amici, alla comunità, ai confratelli della moschea, all’imam? Può darsi per qualcuno, così eccezionalmente simulatore da saper mascherare con tutti i propri pensieri e intenti, ma impossibile da considerare come dato di fatto generalizzato. Sherif el Sebaie e chi, come lui, distoglie l’attenzione dalle responsabilità diffuse nelle comunità islamiche non ricorda, o non sa, che siamo in Italia, e che abbiamo una enorme esperienza in fatto di terrorismo e di mafie, e sappiamo perfettamente che terroristi (alludo alle Brigate Rosse e agli altri) e mafiosi hanno assoluto bisogno di un ambiente amico e complice, e colpendo questo si arriva ai delinquenti. Questo vale per i terroristi veri, di lungo corso, come anche per i cani sciolti che in pochi mesi si radicalizzano ed esplodono.

Ma poi, ve lo dico, sono arcistufo degli intellettuali giustificazionisti, che partono da “E’ colpa nostra”, passano per “accogliamoli tutti”, transitano per “se vi fosse uguaglianza sociale questo non accadrebbe” e via rantolando, giustificando burqa e burkini come “libera scelta delle donne”, trattando l’estremismo islamico come espressione di ribellione popolare (ricordate i “compagni che sbagliano”?) e credendo (ma sul serio???) che i Fratelli islamici siano un movimento progressista, addirittura offrendo loro una sponda politica. Folli!

Sì, lo so. Loro vivono del nostro odio, ne hanno assolutamente bisogno. Non vogliono solo e tanto essere temuti quanto odiati. E’ il nostro odio che li fa crescere, dà loro sostanza, dà loro ragione. Se noi li odiamo loro possono dire “Vedete? Gli occidentali crociati ci odiano perché sono dei demòni! Noi in realtà ci difendiamo”. E quindi? Li dovrei forse amare? O quanto meno perdonare? No, grazie, non sono cristiano e non sento la necessità né la virtù del perdono. Non mi interessa chi ha iniziato la guerra, la storia della rava e della fava risparmiatemela. Adesso, e qui, siamo attaccati. Belle le analisi, ma poi?

E anche le noiosissime narrazioni che in realtà ci sono molti più attacchi terroristici in paesi musulmani, perché la guerra è una faccenda di potere loro interna e gli attacchi in Occidente sono episodici e funzionali alle loro beghe. Ma lo sappiamo! Non so quanti post ho scritto, qui su HR, per spiegare per filo e per segno tutto questo. E no, non sento la stessa pietà per le vittime di Mosul e per quelle di Barcellona. Vi prego. Restare umani vuole dire anche avere le normali debolezze umane, e sono più sconvolto per gli innocenti europei che passeggiavano per la rambla che per gli altri, si vede che in fondo sono una cattiva persona.

Tutto ciò premesso. Aspettiamo un altro attentato per scrivere un altro stupido post o facciamo qualche cosa?

  1. integrare i musulmani! (integrare gli africani; integrare i cinesi…) Se le politiche occidentali non creano inclusione vera non avremo mai i più potenti alleati che ci servono; i membri di quelle stesse comunità. Se li emarginiamo, rendiamo loro la vita in Occidente un inferno, i loro figli saranno pieni di risentimento e si rivolteranno contro di noi;
  2. obbligare al rispetto di leggi europee; l’integrazione – da offrire con generosità e reali opportunità – deve essere integrazione nel nostro sistema di vita; no al velo, no al burkini, no ai segni indentitari prodromici dell’ingresso dell’integralismo, come è ampiamente noto (qui la lettura di Sherif el Sebaie può aiutare parecchio);
  3. leggi severissime sull’islam politico; espellere di corsa i “sorvegliati”, i “segnalati”, i “noti alla polizia” e via discorrendo. E’ assurdo che gente già fermata e semmai arrestata in anni lontani torni come terrorista;
  4. leggi sulle moschee; di moschee se ne devono aprire quante ne servono; è giusto che i musulmani preghino in luoghi decorosi ed è stupido chi vede un pericolo nei luoghi di culto. Ma gli imam devono predicare in italiano ed essere sottoposti a particolare attenzione.

Naturalmente questo è semplicemente il minimo ordinario. Occorre poi una politica estera europea (dobbiamo cominciare a infischiarcene degli Stati Uniti) verso paesi noti per i rapporti ambigui col terrorismo: Turchia, Yemen, Arabia Saudita. Risolvere la questione siriana. Sconfiggere militarmente l’ISIS. Imporre una giusta soluzione alla questione palestinese. Pacificare la Libia.

In una frase: bisogna fare una serie di cose che nessuno potrà e vorrà fare mai. Non possiamo svincolarci da Nato e Usa. Ci serve il petrolio degli arabi. Gli israeliani non si possono toccare… E neppure i quattro punti precedenti saranno realizzati perché è fortissima l’idea che i palestinesi siano i buoni, che gli immigrati siano poveretti ai quali dobbiamo dare accoglienza perché abbiamo sensi di colpa, che il burkini sia una libera scelta femminista…

Allora? Cosa? Che fare? Aspettare l’apoteosi dello scontro di civiltà (altro noiosissimo cliché, quello della sua inesistenza)? Aspettare che l’eterogenesi dei fini (gli interessi e le miopie occidentali, il radicalismo jihadista, lo scontro per le risorse energetiche…) produca disastri su disastri, sempre più irreparabili? L’islamismo è nemico degli Stati Uniti; Putin, se solo potesse, spazzerebbe via la Cecenia, così come i cinesi gli uiguri, sempre più irrequieti; in Medio Oriente i jihadisti continuano a essere utilizzati come mano d’opera sporca (per esempio da Erdogan contro i curdi, dai sauditi contro Assad…) ma tutti stanno capendo che il prezzo diventa sempre più alto. Se il jihadismo è un problema planetario, se solo lo si vuole potrebbe essere sconfitto in tempi brevi. Se, per esempio, Trump (ahimé) e Putin si mettessero d’accordo sulla SIria – e non sarebbe difficile – saremmo già un bel pezzo avanti. Ma queste considerazioni le ho già tutte fatte in troppi post precedenti, non ho voglia di ripetermi.

Intanto odiamo. Perché no? Odio i terroristi, chi li protegge, chi li giustifica, chi li arma, chi li nasconde, chi li indottrina. Sono stato sulle Torri pochi giorni prima dell’attentato, e ricordo ancora i volti e gli sguardi del personale che mi accolse è che finito straziato dal crollo. Sono stato a Barcellona, Madrid, Londra, Parigi, Berlino, in più o meno tutti i luoghi degli attentati europei e mi sentivo a casa mia. E se ero a casa mia, europeo in Europa, perché dovrei limitarmi nel giudizio di questi carnefici che vengono in casa mia per uccidermi? Mi spiace se le mie parole vi sembrano troppo forti ed emotive. Io non li amo (questo neanche voi, presumo) ma neppure li rispetto; non li “riconosco”. Non li riconosco umani, non li riconosco interlocutori, non li riconosco emendabili, non li riconosco. Sono alieni che vogliono il mio odio per trovare una ragione di vita, e io glie lo do volentieri. L’alternativa è arrendersi.

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14 commenti

  • Piero Indrizzi

    CONDIVIDO. A occhio mi sembra molto in linea con la Fallaci.
    C’è da dire che mi sembra impossibile integrarsi con popoli che vivono ancora nell’anno 1000.

    • Posso sbagliarmi, ma tra il pensiero di Bezzicante e quello della Fallaci esiste una differenza non da poco; infatti Bezzicante non considera l’Islam tout court irrimediabilmente altro rispetto alla ns società e nemico dell’Occidente come invece la Fallaci; per quanto concerne le 4 proposte di azione sono assolutamente condivisibili; per quanto riguarda l’odio, mi sembra se non condivisibile (l’odio è di per sè sempre una sconfita) per lo meno umanamente assai comprensibile…

  • Lelio Giaccone

    Condivido in pieno. Visto che parla dei “compagni che sbagliano”, mi piace ricordare il cambio di atteggiamento e di pensiero che si è via via introdotto negli anni ’70 negli esponenti della Sinistra, diventato avversione feroce a partire dal rapimento Moro e dall’assassinio di Guido Rossa. Questo tolse molti alibi ai brigatisti e, unitamente a leggi speciali e ad una “particolare attenzione” verso i c.d. fiancheggiatori permise di vincere una difficile battaglia.
    Per fare un ardito parallelismo, vedo pochi punti di contatto: una parte considerevole dei musulmani non disapprova, quando non approva apertamente, questi fatti, e al solo ipotizzare qualche legge speciale non si contano le levate di scudi.
    Così siamo bravi a sequestrare una mamma e sua figlia di sei anni e a impacchettarle e spedirle ad un satrapo ex sovietico, ma qualunque pseudo imam o reclutatore (o anche uno che esprime viva e vibrante soddisfazione per la morte di persone innocenti) ha diritto ai tre gadi di giudizio, cosa che volentieri eviterei.

      • Lelio Giaccone

        Mi fa piacere essere d’accordo pure su questo; comunque, mi auguro che si studi qualcosa per velocizzare e non rendere impugnabili i provvedimenti di espulsione davanti all’autorità giudiziaria.
        Mi rendo conto che è una compressione dei diritti individuali, ma a questo punto meglio che un caso dubbio sia accompagnato alla porta, piuttosto che lasciarlo in Italia a fare danni; se non ci sono accordi di rimpatrio o sono di dubbia nazionalità, creiamo un’isola sul tipo dell’isola del diavolo, che potrebbe essere pure realizzata dagli Stati Europei in consorzio tra loro.

  • Non so. Io ritengo che sta gente sia assimilabile agli orks al servizio di Sauron e che se é vero che i buoni non esistono e altresì vero che la quota di male che alberga in questi terroristi sia riconoscibile e meritevole di odio. Poi sposo i punti 1-2-3-4 (il 4 lo ribadisco) e ci aggiungo (forse lo hai detto e mi é sfuggito) che, una buona volta, BISOGNA che i servizi dei singoli paesi condividano TUTTE le informazioni, creino cabine di regia comuni e così via.
    Poi credo che i musulmani saranno sempre miei avversari politici, che la religione sia (anche) uno strumento di canalizzazione di volontà geopolitiche, che essere radicali nel professare la propria fede e essere terroristi siano due strade che convergono solo in pochi casi; spesso i radicali empatizzano però con gli assassini e questo é difficile negarlo.
    Poi un’idea che mi sono fatto, ma é un pensiero assolutamente personale e magari sbagliatissimo, é che ci sia, in un certo Islam, la percezione di una insanabile frizione nel fatto che il potere e le ricchezze del mondo siano per lo più in mano ai miscredenti e che essere pii e severi servitori del solo e unico Dio non basti ad attingere al giusto premio. Il quale, ho avvertito, é anche di questo mondo e non solo di quello dopo il trapasso
    Ciao

    • In gran parte è vero ma non può essere tutta la spiegazione. In Arabia Saudita i sudditi non hanno mai pagato tasse per decenni (hanno iniziato l’anno scorso a causa della crisi del petrolio). Diciamo che la ricchezza c’è, ma le disuguaglianze sono estreme e la maggior parte delle popolazioni di questi paesi vivono miseramente. Non so… non mi sembra che basti come chiave di lettura, anche se è certamente una componente importante.

  • Questa volta non sono d’accordo con Bezzicante
    Certo la religione è il terreno di fondo ambiguo,manipolatore e potente
    Ma sono due facce ipocrite occidentali e radicali islamici da sempre in affari
    Ti fa tristezza la distruzione delle torri gemelle ?
    Usa e sauditi fanno affaroni da sempre o mi sbaglio ?
    Quindi non siamo ipocriti,ciò che succede nel mondo è figlio dell’ipocrisia,dei vantaggi transitori oppure stabilì
    L’unica soluzione sarebbe un’Europa vera,capace di uscire dalla propria decadenza ,governare il Mediterraneo e tenere gli USA a casa loro,ma la vedo dura
    Prima di tirare le cuoia,io darei le chiavi del Mediterraneo ai Cinesi
    Non vedo altre alternative

  • Claudio Antonelli (Montréal)

    D’accordo fino in fondo con Bezzicante, e propongo questa mia analisi su uno dei tanti aspetti da lui trattati.

    Di fronte a questi esseri che compiono attentati con armi ed esplosivi nei nostri locali affollati, nelle stazioni, nelle discoteche, negli aeroporti, o al volante di autoveicoli falciando i passanti nelle strade, i buonisti ci invitano a far finta di niente continuando a divertirci: solo così mostreremo loro che siamo i più forti.
    Infatti, tre mesi dopo il massacro del Bataclan il complesso “Eagles Of Death Metal” ripropose, a Parigi, il suo spettacolo di morte, davanti a un folto pubblico, tra cui non mancavano gli spettatori sopravvissuti al precedente massacro e tornati a dare in gioiose escandescenze ascoltando, per la seconda volta, la “buona novella”: “Kiss The Devil”, l’inno di questi avvoltoi-aquile (“Eagles Of Death”). Fu un tutto esaurito che – molti dissero – segnava una grave sconfitta per i terroristi…
    I fondamentalisti islamici hanno però continuato i loro attentati, causando anche un massacro nel corso di uno spettacolo musicale, in Inghilterra, a Manchester. Ma l’intrupparsi all’aperto, o in un locale, per farsi intronare fino al deliquio dal fracasso musicale dei nostri eroi “do-re-mi”, che si agitano sul palco come scimmie, sembra ormai rappresentare la quintessenza della nostra identità di occidentali ed europei, stakanovisti del divertimento.
    Mettiamo da parte ora i sarcasmi. Io trovo grottesco e autolesionistico l’insistere sulla remissività come arma di distruzione di massa da usare contro attentatori e sostenitori vari del fondamentalismo islamico. A mio avviso, alla cieca violenza di chi uccide in nome di questo dio che ci odia visceralmente, bisognerebbe rispondere con il risveglio delle coscienze da parte sia del popolo sia dei governanti. S’imporrebbe una mobilitazione diretta ad annientare il nemico. Esattamente come faremmo noi, nel nostro piccolo, se degli sconosciuti cercassero di buttare giù i muri o la porta della nostra casa – muri e porta, non dispiaccia a papa Francesco, irrinunciabili – col chiaro intento di massacrare noi e la nostra famiglia. E bisognerebbe punire anche i predicatori d’odio delle varie moschee, e coloro che in Francia, Belgio e altrove in Europa – nei loro quartieri–roccaforti dove i poliziotti da tempo non osano più entrare – lanciano insulti e bottiglie ai poliziotti che osano entrare nei loro avamposti islamisti. I potenziali terroristi contano sulla connivenza e la solidarietà dei propri correligionari. E fin qui tutto indica che le hanno avute. Occorrerebbe trovare la maniera di mettervi fine.

  • Luca Massignani

    La situazione internazionale presenta delle similitudini con gli anni precedenti alla prima guerra mondiale: una crisi da iperproduzione, con merci che faticano a trovare sbocchi e che alimentano perciò nuovi imperialismi e politiche protezionistiche. Le faglie di tensione sono più o meno le stesse. La variabile è il totalitarismo islamico la cui pericolosità e pari al Nazismo. Lo scontro è imminente ma gli schieramenti sono ancora incerti. Nascerà un movimento intellettuale interventista? Chi sarà il nuovo D’Annunzio?

    • Il movimento interventista a mio avviso è imminente. Occorre che rompa il ghiaccio un reputato esponente democratico europeo ed è fatta. Il D’Annunzio, semmai, a questo giro ce lo risparmiamo.

      • Luca Massignani

        Gli Occidentali sono troppo individualisti per amare la Morte. Ci serve un Omero che ci accompagni nel Mito.

  • Caro Bezzicante, a proposito del punto 2 sull’integrazione ti invio questo link. Mi piacerebbe avere delle tue riflessioni in proposito: ho un forte dubbio: possono giurare sulla nostra costituzione coloro che non ne accettano alcuni punti fondamentali come si deduce da questa dichiarazione(es. laicità dello Stato o pari dignità della donna)? Come la vedi tu una “conciliazione”?

    https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_islamica_dei_diritti_dell%27uomo

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