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A proposito di garantismo: la questione morale à la viva il parroco

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Fermi! Per favore fermi un attimo, se no non capiamo più nulla. Il PD ha non pochi guai giudiziari. È vero, non si può nascondere ma, soprattutto, non si deve. Altrettanto tutti gli altri partiti, e qui è necessaria una prima dichiarazione di principio: tutti ladri non significa nessun ladro; ovvero: non è che se lo fanno tutti, i reati vengano derubricati o la morale imbocchi una strada particolare dove c’è più tolleranza…

I politici puliti “fuori” sono anche puliti dentro?

Copertina chiara

Anche quest’anno una delle armi più frequentemente brandite nella campagna elettorale è l’essere puliti, senza conti in sospeso con la giustizia. In passato, quest’arma è stata brandita da un po’ tutti i partiti, prima di essere coinvolti in vicende giudiziarie che presto o tardi hanno toccato anche quelli che si proclamavano innocenti e puri: a partire dai missini ai tempi di mani pulite, fino ai pentastellati odierni, è tutta una teoria di candidati che rivendicano il proprio candore (la parola candidato indicava proprio questo, infatti nella Roma consolare i candidati vestivano la toga bianca).

Nell’attuale campagna elettorale, l’arma del candore giudiziario è usata soprattutto dai partiti e dai candidati più nuovi, che proclamano l’assoluta incensuratezza dei propri candidati, arrivando perfino ad affermare che non sono neppure mai stati indagati per qualsivoglia reato.