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Considerazione telefonica fra Ottonieri e Bezzi: al di là della ridicolaggine dei protagonisti, al di là dei costi di questa uscita dell’UK, al di là di ogni considerazione contingente (di cui certo non si vuole ignorare l’importanza), quello che sta succedendo in Gran Bretagna è uno straordinario caso di studio per la salute delle democrazie occidentali nell’epoca della complessità globalizzata. La matassa di voto popolare (ingenuo e disinformato), nuovo voto richiesto e negato, forze parlamentari frantumate con maggioranze variabili e scoordinate, trattati da rispettare nella forma, interlocutori differenti e con motivazioni non lineari… Tutto questo sta minando il concetto di democrazia rappresentativa e l’ingenua fiducia (qualora esistesse ancora) sui meccanismi regolatori della decisione pubblica. Ecco un ulteriore motivo per osservare con grande attenzione quanto sta accadendo a Londra in queste ore.

La destra sovranista è la prima forza politica nei Paesi Bassi: è quanto emerso dalle elezioni provinciali olandesi, svoltesi mercoledì, a soli due giorni dalla sparatoria di Utrecht, che hanno reso il Forum voor Democratie (Fvd) di Thierry Baudet il primo partito conquistando 13 dei 75 seggi della Eerste Kamer, il senato olandese. Aggiunti ai cinque conquistati dall’islamofobo Pvv di Geert Wilders (che però perde quattro senatori) sono diciotto i seggi ottenuti dalla destra sovranista alla camera alta: a votare le due liste quasi un terzo degli elettori olandesi, il 24%, convinti dalla propaganda sovranista, islamofoba, scettica sul cambiamento climatico e antieuropeista.

Alessandro Pirovano, Successo dei nuovi populisti in Olanda, primo partito, "il manifesto", 22 mar 2019

Una coalizione tra grillini e verdi? A me pare che la collocazione naturale del M5s, in Europa, sia nel blocco dei partiti sovranisti. [...] La loro struttura non è democratica. Per noi non c’è differenza tra grillini e Salvini.

Philippe Lamberts, presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo