Categoria: Pubblica amministrazione e Riforme

– Problemi della P.A.;
– Valutazione delle politiche;
– Riforme.

La proposta di Boeri sulle pensioni è troppo giusta per essere vera

Detto, fatto. Come aveva annunciato qualche mese fa, il presidente dell’INPS Tito Boeri ha fatto pubblicare una vera e propria bozza di provvedimento legislativo per una (nuova) riforma delle pensioni e di alcune forme di assistenza al reddito, con lo scopo di ridimensionare le pensioni più sproporzionate rispetto ai contributi versati per finanziare una forma di reddito minimo per gli ultracinquantacinquenni. Come dice il titolo del documento “Non per cassa, ma per equità”, l’effetto complessivo auspicato non sarebbe una riduzione della spesa ma lo spostamento di risorse del welfare nella direzione di una maggiore equità. Vediamo se è vero.

Renzi, la riforma della P. A. e il fantasma di Cottarelli

renzi_madiaIl Senato ha appena approvato la legge di riforma della Pubblica Amministrazione, detta a volte “Legge Madia”, e naturalmente non mancano le polemiche in toni anche drammatici. Una riforma della P. A. è ovviamente ritenuta necessaria da tutti, ma non tutti certamente vorrebbero cambiamenti nella stessa direzione, e alcuni a mio avviso fanno solo finta di ritenere utili dei cambiamenti. In questo panorama, io vedo profilarsi sullo sfondo la silhouette del fu Commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli, prematuramente passato a miglior incarico. Vediamo un po’.

Accorpare le regioni. Un passo fondamentale ma…

2004-2006RegioniI-II-III_singoli

Due parlamentari PD, il deputato Morassut e il senatore Ranucci, hanno presentato un disegno di legge di modifica costituzionale per la riduzione delle Regioni, dalle attuali 20 a 12. La stampa ne ha brevemente parlato mostrando la mappa di come sarebbe ridisegnata la nostra geografia regionale, e chi ha buttato almeno un occhio sulla notizia sarà andato a vedere che fine potrebbe fare con questa riforma. A occhio e croce la prima proposta di cui mi ricordi era della Fondazione Agnelli più o meno, direi, trent’anni fa, e da allora di quando in quando il tema è stato sollevato diventando probabilmente più forte nella coscienza collettiva e più urgente oggi, sia perché si sta discutendo di riforma del Titolo V della Costituzione (che ha parecchio a che fare con qualunque manovra sull’architettura regionale) sia per il discredito che questa Istituzione ha presso i cittadini, per i troppi sprechi e scandali di cui molte Regioni si sono rese colpevoli.