“Suicidio” è un libro che affronta il tema della depressione e della prevenzione del rischio di suicidio. Parliamone con uno degli autori.
“Suicidio” è un libro che affronta il tema della depressione e della prevenzione del rischio di suicidio. Parliamone con uno degli autori.
Ennesimo terremoto, ennesime vittime da piangere, ennesima prevenzione che non si è probabilmente fatta. Possibile che non impariamo mai?
Quando un paio di mesi fa ho scritto su queste pagine dell’Ebola come metafora, ho trascurato alcune considerazioni alle quali pongo rimedio qui: la stupidità umana e la propensione all’isteria. Per il resto sottoscrivo ancora quell’articolo: l’Ebola non è il virus più pericoloso col quale conviviamo, le possibilità di una pandemia apocalittica in Occidente sono rare (perlomeno: se il virus non muterà; se non continueremo come occidentali a fare sciocchezze; se all’isteria si sostituirà una normale consapevolezza; se…) e sì, continuo a pensare che rappresenti una tremenda metafora dell’assedio che l’Occidentale percepisce al proprio edonismo, al proprio benessere, alla propria tranquillità da parte di una malattia schifosa, violenta, pericolosa che si propone come nemesi di quel popolo vinto e infelice che sopravvive in Africa.