Autore: redazionerhodus

Ho anche votato Salvini alle ultime elezioni - sottolinea con orgoglio - ma adesso cambierò. Mi sento un po' preso in giro

Alale Dahir, somalo, elettore della Lega, quando ha capito che il suo reddito di cittadinanza era di 40 Euro al mese (dall'HuffPost del 19 apr 2019)

Essere di parte non significa necessariamente essere faziosi.

Marco Cappato, Massimo Bordin ha dimostrato che essere di parte non significa essere faziosi, "il Fatto quotidiano", 17 apr 2018.

La trattativa prosegue e proseguirà fino all'ultimo momento utile, pochi minuti prima dell'avvio della Direzione nazionale, convocata per giovedì alle 16. L'esito di quella riunione è scontato, Nicola Zingaretti ha dalla sua parte un'ampia maggioranza in grado di approvare le liste per le europee. Ma quello che ancora non è scontato è l'atteggiamento che manterranno le minoranze interne, la nuova componente guidata da Luca Lotti e Lorenzo Guerini (Base riformista, con acronimo Br, è solo un nome provvisorio, garantiscono) e quella turborenziana di Roberto Giachetti.

Francesco Calvo, L’intesa fra Pd e Mdp nel mirino delle minoranze dem, "HuffPost", 10 apr 2018.

Sostituire "Renzi" a Zingaretti, e "Civati, Gotor, Bersani etc." a Lotti, Guerini, Giachetti. Sembra di essere tornati a tre anni fa...

Le attuali proiezioni sui risultati del 26 maggio smentiscono la narrativa di una prossima presa del potere dei sovranisti di destra. Quella in corso, semmai, è una redistribuzione interna ai tre gruppi dell’establishment europeo (Partito popolare europeo, Partito socialista europeo, Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa) e ai tre gruppi sovranisti di destra (Conservatori e riformisti europei, Europa delle nazioni e della libertà, Europa della libertà e della democrazia diretta). Secondo l’ultima simulazione di fine marzo dell’Europarlamento, le tre forze tradizionali europeiste (Ppe, S&D e Alde) dovrebbero andare oltre il 60 per cento (con i Verdi arrivano al 66). I tre gruppi dei sovranisti di destra (Ecr, Enl e Efdd) non dovrebbero superare il 22 per cento. Esattamente come cinque anni fa.

David Carretta, Il raggiro degli anti Ue, "il Foglio", 9 apr 2019

I media, e lo dico senza alcun disprezzo, semmai con dispiacere, visto che sono da questa parte, sono davvero ormai un circuito chiuso funzionale solo a chi è fuori da una situazione. I media arrivano tutti insieme, circondano come gli indiani un piccolo frammento di storia, lo raccontano riducendolo in frammenti ancora più piccoli. E poi dal mondo esterno che legge, ascolta e si accapiglia sui significati, torna indietro una nuova ondata di segni e parole, che riorganizzano quei frammenti in nuove narrazioni. Dando vita a una meta discussione in cui ogni singola parte è vera, ma è anche già trasformata in altro. E questo altro sono le ossessioni politico-culturali del momento.

Lucia Annunziata, Il grande silenzio di Torre Maura, "HuffPost", 7 apr 2019

Il suicidio collettivo avrà dunque questa forma: una lista che si chiamerà “La Sinistra”, espressione della somma di Sinistra Italiana e Rifondazione comunista; un'altra lista che si chiamerà “Europa Verde Possibile”, che riunirà quel che resta dei verdi con il gruppo Possibile (quello fondato da Civati); più appunto la lista “+Europa Italia in Comune”, che metterà insieme la Bonino con Pizzarotti e i suoi sindaci. Rimasti fuori dalla corsa quelli di Potere al Popolo, che pure avevano preso parte ai vari “tavoli” finiti in altrettante risse. 

E tu quanto conosci davvero la sinistra italiana? "L'Espresso", 5 apr 2019.

Le liste ancora sono in fase di costruzione, l’intenzione è di reclutare molte donne.

Daniela Preziosi, «La sinistra» ora in cerca di donne per le europee, "il manifesto", 5 apr 2019.

Considerazione telefonica fra Ottonieri e Bezzi: al di là della ridicolaggine dei protagonisti, al di là dei costi di questa uscita dell’UK, al di là di ogni considerazione contingente (di cui certo non si vuole ignorare l’importanza), quello che sta succedendo in Gran Bretagna è uno straordinario caso di studio per la salute delle democrazie occidentali nell’epoca della complessità globalizzata. La matassa di voto popolare (ingenuo e disinformato), nuovo voto richiesto e negato, forze parlamentari frantumate con maggioranze variabili e scoordinate, trattati da rispettare nella forma, interlocutori differenti e con motivazioni non lineari… Tutto questo sta minando il concetto di democrazia rappresentativa e l’ingenua fiducia (qualora esistesse ancora) sui meccanismi regolatori della decisione pubblica. Ecco un ulteriore motivo per osservare con grande attenzione quanto sta accadendo a Londra in queste ore.

i grillini sono il primo movimento politico fondato sul ricatto come strumento ordinario di gestione dei rapporti interni ed esterni [...]. Per i grillini questi metodi al limite del lecito, lungi dall’essere un’eccezione, rappresentano la regola: non sono un incidente patologico ma la normale conduzione della vita di un partito che, in nome di una concezione totalitaria della democrazia, pretende il controllo assoluto sui propri eletti e, a tale scopo, inserisce nel codice etico una multa da 100mila euro per il parlamentare che osi dissentire. Una sanzione salata che, se non è un palese ricatto, denota tuttavia una forma mentis, una sorta di disciplina estorsiva che punta alla coazione morale dietro l’ombra della minaccia, più o meno esplicita. Se non ti attieni agli ordini impartiti, vieni fatto fuori e devi pagare (poco importa che il valore giuridico di questa clausola sia pari a zero).

Annalisa Chirico, M5s, il partito fondato sul ricatto (articolo tutto da leggere), Il Foglio, 21 marzo 2019.

In tutto il paese, la gente sentiva che questa fosse la cosa sbagliata. In tutto il paese, la gente sentiva che questa fosse la cosa giusta. In tutto il paese, la gente era convinta di aver perso. In tutto il paese, la gente era convinta di aver vinto. In tutto il paese, la gente pensava di aver fatto la cosa giusta e che altri avessero fatto la cosa sbagliata. In tutto il paese, la gente cercava su Google: che cos'è l'Unione europea? In tutto il paese, la gente cercava su Google: trasferirsi in Scozia. In tutto il paese, la gente cercava su Google: come si ottiene un passaporto irlandese. In tutto il paese, la gente si dava di stronzo. In tutto il paese, la gente si sentiva indifesa. In tutto il paese, la gente si teneva la pancia dal ridere. In tutto il paese, la gente si sentiva legittimata. In tutto il paese, la gente si sentiva in lutto e sotto choc. In tutto il paese, la gente si sentiva nel giusto. In tutto il paese, la gente si sentiva male. In tutto il paese, la gente si sentiva la storia sulle proprie spalle. In tutto il paese, la gente sentiva che la storia non contava nulla. In tutto il paese, la gente aveva appeso le proprie speranze. In tutto il paese, la gente sventolava bandiere sotto la pioggia. In tutto il paese, la gente disegnava svastiche sui muri. In tutto il paese, la gente minacciava altra gente. In tutto il paese, la gente diceva alla gente di andarsene. In tutto il paese, i media erano usciti di testa. In tutto il paese, i politici mentivano. In tutto il paese, i politici andavano in pezzi. In tutto il paese, i politici si dileguavano.

Ali Smith, Autunno, cit. dalla newsletter del "Foglio" EuPorn

Il nostro pensiero sulle primarie PD è semplice e così riassumibile:

  1. bravo il PD che malgrado tutto ha il coraggio di provarci;
  2. bene la partecipazione, una prova di democrazia, un buon segnale per l’Italia;
  3. perplessità su Zingaretti e ciò che potrà fare; bene o male Zingaretti potrebbe significare uno spostamento “a sinistra” (se significa ancora qualcosa), il ritorno della Ditta, un passo indietro rispetto alla possibilità di unire, in una grande coalizione, forze democratiche socialiste e liberali assieme. Per non parlare della tentazione, speriamo ormai cessata, di un dialogo col M5S. Assieme alla segreteria Landini nella CGIL la polarizzazione a sinistra potrebbe diventare un rinchiudersi, una volta di più, nella riserva indiana dei giusti, creando le condizioni per nuove lacerazioni interne verso “destra” (Renzi e i cosiddetti renziani) e sostanzialmente favorendo Salvini e il populismo italiano che, abbandonando i 5 Stelle, si sta riposizionando su trincee più massimalista.
  4. A proposito del fantasma di Renzi che aleggiava su queste primarie: il fatto che Zingaretti abbia vinto senza bisogno di ballottaggio lo rafforza contro il potere di veto che Renzi e i suoi finora hanno avuto nel partito, grazie al peso che hanno nella Direzione e nei gruppi parlamentari. Potrebbe ora verificarsi il definitivo sfaldamento dello schieramento renziano e l’isolamento di quel “giglio magico” che per il PD in termini di consenso è ormai solo un danno.