Autore: redazionerhodus

Di Battista può insultare I giornalisti italiani ma dovrebbe evitare di usare quelle zone del mondo come sfondo fotografico esotico per la sua campagna elettorale. Quando ci lavoravo ( dal 1980 al 1988, prego verificare) gente come lui veniva chiamata sandalisti, terzomondisti, neoimperialisti, voyeur del sottosviluppo. Sono sufficienti questi appellativi, Di Battista? Nessuno, di nessuna nazionalità, avrebbe osato fare di quei paesi ragione di autopromozione politica. Che è quello che il pentastellato sta facendo. Torna a casa, Di Battista, mettici la faccia sull'Italia e vieni a darci delle puttane di persona. Magari qualcuno ti prenderà, per una volta, sul serio.

Lucia Annunziata, Sindaci, giudici e libertà, HuffPost 10 nov 2018

Speriamo che siano solo due inetti di successo, due energumeni che non sanno quello che fanno e alla fine litigheranno alla prima incrinatura dei sondaggi e delle pulsioni prepolitiche interne ai loro movimenti. Speriamo. Ma dietro la baldanza maligna forse si nasconde, e nemmeno tanto bene, l’idea che scassata l’Italia se ne fa una nuova, via dall’Europa, il famoso piano B, via dalle vecchie alleanze, via dalla moneta unica, via dalle regole, in una scommessa di distruzione creativa al vertice della quale sta il ritorno ai vecchi caratteri autarchici di una nazione che punta sulla svalutazione come unico mezzo di competizione, come unica risorsa di mercato, e sulla costruzione di un orgoglio di cartone, teatrale, plateale. Con il bottino che stanno portando a casa in tutti i campi, e l’opposizione spaesata e l’Europa dei fatti politici indebolita a favore dell’Europa commissaria e banchiera, per adesso l’unica prospettiva che si può divinare è un tanto peggio, tanto meglio, la versione per illetterati buonsensai del famoso brocardo conservatore dell’aristocrazia siciliana di fronte all’unificazione nazionale dall’alto.

Giuliano Ferrara, Fare del grande disordine una leva per un nuovo ordine, "Il Foglio", 1 nov 2018.

Adesso dovete spiegarmi perché, in un paese in cui si chiudono i porti con tutte le navi dentro, in cui si sbaracca un popoloso comune come Riace in un battibaleno, e in cui persino il pericoloso hockey è stato messo in condizioni di non nuocere*, manco i lodigiani volessero invadere Valdagno per imporre delle mense separate, non si riesca a sgomberare una casa occupata da quattro facinorosi di CasaPound perché le forze dell’ordine hanno paura di “un bagno di sangue”

(*il riferimento è al divieto prefettizio di vendere ai tifosi lodigiani biglietti della partita di hokey a rotelle Admiral Valdagno-Amatori Wasken per paura di disordini).

Maurizio Crippa, Da Lodi a Casa Pound, “il Foglio”, 24 ott 2018.

Idee irresponsabili (…) di scioccante incompetenza (…) che minacciano di affondare l'Italia in un caos degno di Babele. (…) Dichiarazioni lontane da ogni realtà, come quelle che vengono ripetutamente rilasciate da esponenti del Movimento 5 Stelle, sono testimonianza di disorientamento ed incoerenza, nonché di una politica dell'arbitrarietà senza alcuna competenza.

Il Presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, sulle dichiarazioni del Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro (M5S), che ritiene che i lavori del Tunnel di Base del Brennero dovrebbero essere bloccati.

Con la risibile mossa della denuncia e con la successiva argomentazione che lo ha di fatto reso un reo confesso [Di Maio] si è infilato in un imbuto di accuse di inesperienza, nel migliore dei casi, o di incompetenza, nel peggiore, da cui è complicato adesso uscire.

Pietro Salvatori, Perché Di Maio ha confessato a Vespa che sul decreto fiscale e sulla denuncia ha combinato un pasticcio, "HuffPost", 18 ott 2018

Una coalizione tra grillini e verdi? A me pare che la collocazione naturale del M5s, in Europa, sia nel blocco dei partiti sovranisti. [...] La loro struttura non è democratica. Per noi non c’è differenza tra grillini e Salvini.

Philippe Lamberts, presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo

Con tutti i dubbi possibili sui sondaggi, che conosciamo e che abbiamo spiegato mille volte qui su Hic Rhodus, anche l’ultimo sondaggio mostra le forze di governo in crescita. E se anche il M5S, dal giorno delle elezioni, ha perso qualche punto (ampiamente compensato dal guadagno della Lega)

non c’è stata alcuna “frana”, Sono stati abbandonati da chi scioccamente – da sinistra – li aveva votati “contro” il PD, e si sono ormai ricreduti, ma la stragrande maggioranza degli elettori casaleggini è assolutamente a favore delle politiche di questo esecutivo.

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E, già che ci siamo, insieme a Berlusconi perfino la borghesia "benpensante", la stessa che mostra con naturalezza i dorsi della "Treccani" nei propri arredi domestici, magari accanto al ritratto a olio del nonno in uniforme di ufficiale del Reggimento "Nizza Cavalleria", quell'altrove sociale comunque liberale, non riconducibile alla peggiore reazione, anche quei signori dovrebbero fare fronte contro chi vede nella sia pure imperfetta Europa politica e monetaria ogni male del mondo e, come da bannerino su Facebook, orina sulla tomba di Altiero Spinelli. Gli stessi che, giusto per citare alcuni "segnali di fascismo" indicati da Umberto Eco, hanno orrore per il "linguaggio limitato e ripetitivo", "abuso della paura del diverso", "appello ad una classe sociale frustrata", "esaltazione della volontà popolare" come nel peronismo, ammesso che sappiano chi era quest'ultimo...

Fulvio Abbate, Il Sessantotto della destra, "HuffPost" 13 ott 2018

Il popolo italiano è diventato un altro. Quello che sta avvenendo attorno a noi, a noi stessi, aiuta a capire che cosa successe in Italia, la repentina onda alluvionale che rese l’Italia del 1938 fanaticamente, ferocemente e vilmente razzista. E viceversa?

Adriano Sofri, L’ombra del Ventennio, "il Foglio", 8 ottobre 2018