Invitiamo a leggere le proposte del Forum Disuguaglianze Diversità, una piattaforma di sinistra radicale ma “contemporanea” e seria.
Invitiamo a leggere le proposte del Forum Disuguaglianze Diversità, una piattaforma di sinistra radicale ma “contemporanea” e seria.
Essere di parte non significa necessariamente essere faziosi.
Marco Cappato, Massimo Bordin ha dimostrato che essere di parte non significa essere faziosi, "il Fatto quotidiano", 17 apr 2018.
Critichiamo il clientelismo in loro, e l’umbritudine che è in noi. Elogio dello zio prete…
A me Notredam stava pure simpatica… poi c’è stata l’esplosione di commenti pirotecnici su Facebook, uno più assurdo dell’altro, equamente divisi fra piagnoni-commemorativi-disperati e complottisti di ogni sorta. E allora mi è venuto un rigurgito, come per Greta, la piccola fiammiferaia che è andata a Strasburgo, che vedrà il Papa, e che nessuno conoscerebbe se non fosse, sempre, per Facebook. E per i giornali, sì, che cercano disperatamente di ottenere dei click purchessia. E l’agenda dei nostri interessi quotidiani continua a essere eterodiretta, e la direzione è rigorosamente effimera, superficiale, con un orizzonte che non riesce a superare le 24 ore.
Lo scandalo della sanità in Umbria presenta delle caratteristiche inedite, che valgono la pena di un’osservazione attenta.
Attenzione a cercare sempre e solo le colpe altrui…
La politica economica italiana si alterna fra periodi di gioiosa incoscienza preelettorale e tragica sistemazione dei conti di governi di emergenza.
La trattativa prosegue e proseguirà fino all'ultimo momento utile, pochi minuti prima dell'avvio della Direzione nazionale, convocata per giovedì alle 16. L'esito di quella riunione è scontato, Nicola Zingaretti ha dalla sua parte un'ampia maggioranza in grado di approvare le liste per le europee. Ma quello che ancora non è scontato è l'atteggiamento che manterranno le minoranze interne, la nuova componente guidata da Luca Lotti e Lorenzo Guerini (Base riformista, con acronimo Br, è solo un nome provvisorio, garantiscono) e quella turborenziana di Roberto Giachetti.
Francesco Calvo, L’intesa fra Pd e Mdp nel mirino delle minoranze dem, "HuffPost", 10 apr 2018.
Sostituire "Renzi" a Zingaretti, e "Civati, Gotor, Bersani etc." a Lotti, Guerini, Giachetti. Sembra di essere tornati a tre anni fa...
Le attuali proiezioni sui risultati del 26 maggio smentiscono la narrativa di una prossima presa del potere dei sovranisti di destra. Quella in corso, semmai, è una redistribuzione interna ai tre gruppi dell’establishment europeo (Partito popolare europeo, Partito socialista europeo, Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa) e ai tre gruppi sovranisti di destra (Conservatori e riformisti europei, Europa delle nazioni e della libertà, Europa della libertà e della democrazia diretta). Secondo l’ultima simulazione di fine marzo dell’Europarlamento, le tre forze tradizionali europeiste (Ppe, S&D e Alde) dovrebbero andare oltre il 60 per cento (con i Verdi arrivano al 66). I tre gruppi dei sovranisti di destra (Ecr, Enl e Efdd) non dovrebbero superare il 22 per cento. Esattamente come cinque anni fa.
David Carretta, Il raggiro degli anti Ue, "il Foglio", 9 apr 2019
…che il confronto destra-sinistra è destinato a inasprirsi. Giusto. Ma se non introduciamo il concetto di populismo (vs. razionalismo) ci manca un pezzo di ragionamento.
I media, e lo dico senza alcun disprezzo, semmai con dispiacere, visto che sono da questa parte, sono davvero ormai un circuito chiuso funzionale solo a chi è fuori da una situazione. I media arrivano tutti insieme, circondano come gli indiani un piccolo frammento di storia, lo raccontano riducendolo in frammenti ancora più piccoli. E poi dal mondo esterno che legge, ascolta e si accapiglia sui significati, torna indietro una nuova ondata di segni e parole, che riorganizzano quei frammenti in nuove narrazioni. Dando vita a una meta discussione in cui ogni singola parte è vera, ma è anche già trasformata in altro. E questo altro sono le ossessioni politico-culturali del momento.
Lucia Annunziata, Il grande silenzio di Torre Maura, "HuffPost", 7 apr 2019
Il suicidio collettivo avrà dunque questa forma: una lista che si chiamerà “La Sinistra”, espressione della somma di Sinistra Italiana e Rifondazione comunista; un'altra lista che si chiamerà “Europa Verde Possibile”, che riunirà quel che resta dei verdi con il gruppo Possibile (quello fondato da Civati); più appunto la lista “+Europa Italia in Comune”, che metterà insieme la Bonino con Pizzarotti e i suoi sindaci. Rimasti fuori dalla corsa quelli di Potere al Popolo, che pure avevano preso parte ai vari “tavoli” finiti in altrettante risse.
E tu quanto conosci davvero la sinistra italiana? "L'Espresso", 5 apr 2019.
Le liste ancora sono in fase di costruzione, l’intenzione è di reclutare molte donne.
Daniela Preziosi, «La sinistra» ora in cerca di donne per le europee, "il manifesto", 5 apr 2019.
La Direttiva europea sul copyright rischia di creare più distorsioni di quante ne possa risolvere.