Ogni cosa ha due aspetti, due significati, due potenziali effetti… Pagnoncelli nell’ultimissimo sondaggio, nel ricordarci che il 71% degli intervistati è orientato per il “Sì”, fa un’analisi per partito, e ci dice che il 32% degli elettori del PD voterà – contro le indicazioni di Zingaretti – “No”. Ecco. Quindi – visto da me – due democratici (sedicenti) su tre sono ormai assuefatti al clima populista, sono integrati nell’orbita di Di Maio, hanno accettato il salto antropologico senza precedenti dell’attuale dirigenza PD. Ne prendo atto. Anche se lo sentivo già, che le cose erano così, ora è certificato: il PD non è più una possibile risorsa democratica e riformista, nel bene e nel male, sia pure con le sue contraddizioni, ed è ormai chiaramente, decisamente schierata col populismo protofascista; sia a livello di segreteria e dirigenti che a livello di elettori.

Walter Ricciardi, ordinario d’Igiene, va in televisione e dice che la scarsa cautela di quest’ultimo mese ha fatto salire il numero dei contagiati che, se dovesse continuare, metterebbe a rischio riapertura delle scuole e votazioni di fine settembre. Giovanni Toti, di cui si sa solo che “compie gli studi alla facoltà di Scienze Politiche” (quindi non è laureato, giusto? Se no la sua bio nel sito web della Regione da lui presieduta scriveva “Si laurea in…”, corretto?, difatti si qualifica ‘giornalista’, che in Italia è una tacca più su di arrotino), ex socialista, ex Forza Italia, ammiccando selvaggiamente ai populisti che vogliono votare e pensano che il virus sia una diabolica cospirazione di Conte per mantenere il potere, scrive un tweet così formulato:

Perché l’importante, in Italia, è essere eletti da qualche parte, nominati in qualche reality, seguiti da un numero certificato di follower. La carriera scientifica, che non è elettiva e proprio per questo è ultra-democratica, che si fonda sull’oscura fatica, sullo studio, sulla revisione dei pari, sulla costante valutazione dei risultati, non conta un cavolo. Devi dire qualcosa sul virus? Prima fatti eleggere! Se poi pretendi di parlare lo stesso, cane rognoso, sei con tutta evidenza un eversore, perché dici una cosa che a me, eletto, già amico fedele dell’Unto, non sta bene. E mentre tu sei uno qualunque con uno straccio di laurea che sappiamo tutti, in fondo, che non conta nulla, IO sono stato eletto dal popolo, e per la proprietà transitiva IO sono il popolo. P.S. Lettori liguri: se non siete stati eletti almeno presidenti della bocciofila, non potete commentare questo post!