Tag: populismo

Questo accordo è per il Pd un suicidio assistito. Non si fa un’alleanza di governo tra un partito e una piattaforma. Li ho avuti davanti i grillozzi, come giustamente li chiama Giuliano Ferrara, in Senato, la passata legislatura: quanto basta per non andare a prenderci nemmeno un caffè. Mai, mai, da parte dei fautori dell’abbraccio, un’analisi di che cos’è quella roba lì, come è nata, come è cresciuta, soprattutto del perché è potuta nascere e crescere. È un delitto politico averli salvati, mentre affondavano, dopo la disastrosa esperienza di governo e averli rimessi, non solo in campo, ma al centro. Spero veramente di sbagliare, ma sapete come andranno le cose? Loro continueranno a fare demagogia populista, aumentando consensi, il Pd curerà il rigore dei conti perdendo consensi. La distribuzione dei ministeri dice questo (Mario Tronti su L'Espresso).

Eredità a 5 Stelle: 1) Hanno portato la Lega lepeniana di Salvini al governo; non si dica che è stata colpa del PD che non si è alleato con loro, o altre sciocchezze; nessuno li ha obbligati e chi ha avuto l’occhio non accecato dall’ideologia ha sempre visto le affinità fra loro. 2) Per totale incapacità, incompetenza, mancanza di idee, si sono fatti mangiare da Salvini mostrando di non valere un fico secco e orientando milioni di elettori populisti, qualunquisti, reazionari verso la scelta migliore, che è il Truce e non certamente Gigino; il M5S è morto, farà un risultato meschino alle elezioni, credo che in pochi si fideranno, in futuro, di allearsi con loro (tranne forse Zingaretti, su di lui ho dei dubbi). 3) Hanno quindi aperto le porte al governo platealmente fascista prossimo venturo. 4) Hanno fatto perdere un anno e mezzo all’Italia col loro freno a mano tirato su tutto, tranne sulla boiata del reddito di cittadinanza che sarà prontamente eliminato dal prossimo governo Salvini. Chi oggi, ancora, difende il M5S, si pone al di là del bene e del male e fuori dal consorzio politico italico, qualunque cosa intendiate con “consorzio politico”.

E’ un governo carnale, questo di Salvini, che ci viene somministrato quotidianamente con abbondanza di immagini. Tette (delle cubiste), panza (sua) esibita con amichevole naturalezza, linguaccia (sempre sua) nei selfi degli entusiasti villeggianti abbracciati a lui, epidermide su epidermide, sudore mischiato a sudore, effluvi corporali con spruzzate di gin e di crema solare 50 (l’ha raccomandata il Capitano in persona in un twit!), piedi, peli, forse anche la tradizionale pisciatina in acqua. Questo è veramente, totalmente, corporalmente, scatologicamente il ministro del popolo, il leader (si pronuncia all’emiliana) del popolo, il primo, il vero, l’unico. Mai nessuno fu come lui, mai nessuno lo sarà più. Durerà a lungo.