Là dove la metafisica cede il campo al fisico.
Là dove la metafisica cede il campo al fisico.
Lo so che i nostri lettori possono essere un po’ stanchi di sentire parlare di no vax, ma che colpa ne ho se costoro offrono esempi cristallini di illogicità?
Dai, diciamolo: una bella apocalisse risolverebbe tutti i nostri problemi…
Di nuovo Cacciari il dubbioso, contro il pensiero unico sui vaccini. Belli i dubbi, se sono appropriati…
E’ morto il batterista degli Snails! O era il centravanti dell’Athletic Loser? Comunque è morto…
Viva le restrizioni in tema di vaccini e certificato verde. Abbasso chi non si vuole vaccinare! Ma siamo sicuri che la maggioranza abbia sempre, necessariamente ragione (P.S. Questo non è un post no vax).
Ormai è piuttosto chiaro, in tutta Europa, il connubio fra estrema destra e no vax. Ma sarebbe sbagliato pensare a una identità fra questi due gruppi. C’è invece una stratificazione culturale, etica, valoriale che porta a coincidenze e alleanze.
La più stupida delle pulsioni prepolitiche. Una roba di stomaco, di milza, di genitali, non di cervello.
Perché la pensiamo diversamente l’uno dall’altro? Perché gruppi rilevanti di persone credono a teorie irrazionali e prive di fondamento, e non c’è alcun modo di convincerle del loro errore?
Come l’uomo politico fazioso dice il falso, e instilla sfiducia, credendo di fare il bene del popolo.
I muri; cosa cercano, esattamente, di tenere lontano?
La conclusione del Cop 26 è stata così così, ma alcuni passi avanti concreti sono innegabili. Certamente molto di più del querulo bla bla di Greta Thunberg.
Un gruppo di noti intellettuali si riunisce per discutere della dittatura sanitaria e come combatterla. Perché il Grande Disagio è equamente distribuito in tutti gli strati sociali.
“Nel duemila… noi non mangeremo più ne’ bistecche, ne’ spaghetti col ragù” (Bruno Martino).
Una bellissima riflessione di Alessandro Barbano, che dovete assolutamente leggere, su una declinazione del relativismo come soggettivismo, non immune (anzi: inevitabilmente predisposto) all’errore e al conflitto.