YouTube radicalizza il peggio della disinformazione ma, qualche volta, ci può riservare una sorpresa piacevole…
YouTube radicalizza il peggio della disinformazione ma, qualche volta, ci può riservare una sorpresa piacevole…
Assieme alla segmentazione sociale che investe popolo ed élite, inevitabilmente anche il linguaggio è diventato multiplo e, sostanzialmente, incomunicante.
Gli intellettuali nell’epoca del populismo… Hanno perso il popolo, ma anche la capacità di essere guide.
La crisi dei 5 Stelle è reale, ma attenzione: questa non è la crisi del populismo, che sta trovando nuovi sbocchi. Anche a sinistra.
Stiamo parlando di rapporto fra popolo ed élite. Ma se non esiste più il popolo, a chi deve guardare l’élite?
Ogni analisi, critica, argomentazione politica si confronta col ruolo degli intellettuali. Ma il loro ruolo, nel terzo millennio, è parecchio mutato…
(Con Mappa 29…)
Aumentano le violenze a operatori sanitari, insegnanti, personale delle ferrovie… Perché? Ci attende una lunga notte, chi può accenda un fuoco.
La sinistra ha argomenti chiari, solidi, convincenti per contrastare la demagogia antieuropea dei populisti?
Cosa opporre al governo grigio-nero che ci vorrebbe tutti armati? Qual è l’idea dell’opposizione? Alcuni spunti.
Il nostro cuore sarà coi migranti disperati sulla Sea Watch, ma se non facciamo un salto di qualità “politico” questo cuore conterà zero.
All’analisi costi-benefici no-TAV di Toninelli, Salvini contrappone una seconda indagine sì-TAV. Chi ha ragione?
L’Italia è un paese fra i più sicuri al mondo, ma le ragioni del diffuso sentimento sociale di insicurezza ci sono e vanno riconosciute. E i democratici devono avere proposte concrete sul tema.
Penso alle tante marce Perugia Assisi che abbiamo fatto per il reddito di cittadinanza.
(Di Maio, a commento del decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza, 17 gen 2018)
Un altro post confuso comparso sul “Fatto” ci obbliga ad approfondire il ruolo degli intellettuali populisti.
Un articoletto antivaccinista apre un mondo alla prosa del prof Cavicchi. Ovvero: L’arte della fallacia logica.