I poveri sono più cattivi? Alle origini di una querelle che, come sempre, va capita e non strumentalizzata.
I poveri sono più cattivi? Alle origini di una querelle che, come sempre, va capita e non strumentalizzata.
Guardando i dati (o pensando ad amici e conoscenti) scopriamo che il tradimento amoroso non è poi così eccezionale…
Il bullismo dilaga. Ma non nelle scuole, nella società intera. E invece di comprendere, ci scagliamo contro Serra? C’è qualcosa che non va…
Il grillismo è un fenomeno sociologico, più che politico. Se non indossiamo nuove lenti interpretative continueranno a vincere loro.
L’Italia primeggia nell’assenteismo nell’Amministrazione Pubblica, che è già fra le peggiori del mondo. Ma alla radice c’è un profondo problema culturale.
Continuiamo a parlare di “Democrazia” come se fossimo nell’Atene di Pericle. Invece la modernità ha masticato e distrutto quel concetto ed è urgente costruirne uno nuovo.
Xi Jinping eletto a vita leader cinese. Ma è proprio vero? In Cina si racconta un’altra storia; in America si dibatte; in Italia – diciamolo – non ci importa nulla…
La Catalogna vuole separarsi. Ma non considera il prezzo che pagherebbe. Una riflessione sul dividersi e sulla necessità di unirsi.
La società di massa sta vincendo, l’oppressione del pensiero e l’omologazione sono una realtà. L’ultima battaglia che ci resta, operare attivamente per una discontinuità dei comportamenti e dei linguaggi.
Aggiorniamo molti dati di post 2014: come sono andate le cose nel turismo, in Internet, nell’industria militare? I femminicidi sono aumentati o diminuiti? E i suicidi economici?
Putin ha rivinto e stravinto. Cresce la necessità di una nuova comprensione del fenomeno russo.
Paura, disinformazione e ignoranza sono le artefici del successo del populismo. Nel vuoto di idee della sinistra che non ha un linguaggio per il terzo millennio.
Primissime riflessioni sul voto, dove più che i vincitori spiccano i grandi sconfitti: il PD e LeU.
L’intollerabile violenza di chi sa, per certo, di essere nel giusto. Il caso dell’antifascismo della maestra di Torino.
Esiste la schiavitù, anche in Italia. Ma oltre agli schiavi evidenti, prigionieri e maltrattati, esiste un progressivo slittamento in una schiavitù culturale pervasiva e globale.