Categoria: Politica

– Commenti a eventi politici, generalmente di attualità;
– I programmi politici dei partiti;
[NOTA: per “Democrazia” c’è una categoria specifica]

In punto di diritto ha ragione Carola, l’ormai mitica comandante della SeaWatch che cerca di sbarcare i suoi migranti, e torto marcio l’Italia del Truce (un breve compendio giuridico sul caso lo trovate QUI). In punto di diritto. Ma dovrebbe essere chiaro a tutti che questo non è affatto il punto specifico della questione, che invece è totalmente, assolutamente, direi “semplicemente” politico, nel suo vile significato contemporaneo di propagandistico, elettoralistico, e poco più (così è oggi la politica). Carola fa infiammare i cuori dei buonisti di sinistra, mentre il Truce fa ribollire le pance dei cattivisti che lo acclamano (lo spiega benissimo Roberto Arditti QUI). Punto. Questo ha effetti negativi micidiali, poco considerati dai più: 1) la Sea Watch è parte del problema dei migranti ma non è il problema dei migranti, che così resta vago, lontano, irresoluto; 2) stiamo polarizzando il dibattito verso punti di non ritorno basati sulla fuffa, sull’ideologia, sull’appartenenza: che bello acclamare “la Capitana” se si è di sinistra; e poi? Che bello sbeffeggiare Carola se si è di destra; e poi? 3) tutto questo, comunque, ha riflessi generali, per esempio sul nostro (irrilevante) ruolo europeo, dove ci vedono battere i pugni per questioni meschine, e mancare ai tavoli dove l’eventuale soluzione al problema è all’ordine del giorno.

Visti i risultati miserrimi alle elezioni, specie le ultime europee, CasaPound decide di chiudere la fase partitica-elettorale e tornare alle origini movimentiste (fonte). Per carità, più pericolosi di prima, eh? Perché farsi partito significava istituzionalizzarsi un pochino mentre, come movimento… chi sono? cosa fanno? come? Ma soprattutto: per chi? Comunque il punto è la constatazione: hanno fatto una scelta elettorale, è andata malissimo, ci hanno riflettuto e prendono un’altra strada. Ora: so bene che i consigli non richiesti sono decisamente fastidiosi, ma mi chiedo: le pluridecennali sconfitte a sinistra, da parte di movimentini, gruppuscoli, partiti ectoplasmatici, come mai non insegna nulla? Immaginare Ferrero – per dirne uno – che dichiara che basta, alle elezioni non si batte un chiodo e si dedicano alla pratica sociale, culturale, allo “stare” con la gente e fra la gente per seminare coscienza, consapevolezza, senso civico, senza pretendere di candidarsi a non si sa che e prendere il virgola percento… ma non sarebbe un grande gesto? Invece no. Potenza del pensiero leninista. E sua miseria.

“L’Italia auspica per sé, in linea col suo ruolo nella storia, un portafoglio economico di prima linea nella prossima Commissione europea”, dice Conte. Primo ministro di un governo sovranista coi conti in disordine in cui si continua a promettere a gran voce che dell’Europa non ci frega un cazzo e che possiamo spendere quanto ci pare e addirittura stampare una specie di moneta parallela per pagare i debiti. Allora la domanda che si pone è: ma questi ci sono o ci fanno? Ci credono o sono proprio scemi?

Pur di non andare a casa, Di Maio sarebbe disposto a costruire personalmente una Tav da Pomigliano a Lione.

Claudio Cerasa, Dieci ragioni per votare subito, "il Foglio", 15 giu 2019.

I risultati clamorosi della Lega a Riace e Lampedusa mettono definitivamente la parola “fine” alle magliette rosse, gli arancini, i #restiamoumani, il #noninmionome e altre bischerate retoriche e consolatorie che hanno finora impedito ai democratici di costruire un pensiero, un progetto, una reale e credibile alternativa. Se i riformisti, liberali, socialisti fino alla nuova Sinistra non capiranno, tutti, nessuno escluso, questa ovvietà, la destra ottusa e panciuta continuerà a decidere le politiche italiane.

Salvo clamorose novità stanno per chiudere Radio Radicale. Mandante il Movimento 5 Stelle e il suo ignobile spirito giustizialista, vendicativo, sospettoso; autore materiale un omino di nome Vito Crimi. 12 righe di biografia sulla Wikipedia perché c’è zero spaccato da dire. Qualche anno di lavoro da impiegato, poi la fulminante carriera nella corte dei miracoli grillina. Uomo senz’arte né parte, senza alcuna esperienza nel campo dell’editoria (né ovviamente in quasi qualunque altro campo), fedelissimo esecutore delle direttive della Casaleggio Associati. Basta questo esempio, e ne avanza, per essere disperati per chi, il popolo italiano, ha mandato al Governo.

Gli italiani [...] sono strani animali e perversi: eccitano la prepotenza fortunata, si preparano in genere a castigare quella sfortunata.

Giuliano Ferrara, a proposito dei cambiamenti rapidi di fortuna dei Truci al governo: Il caso Strache e il Truce, o la prepotenza sfortunata, "il Foglio", 19 maggio 2019.