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I talk show ammorbano le coscienze

 

Il potere delle parole non ha nulla a che vedere con il loro senso o con la logica della loro costruzione (Joseph Conrad, Lord Jim).

Volete capire. Volete informarvi. Comperate alla mattina un quotidiano, scambiate opinioni coi colleghi alla macchinetta del caffè e, soprattutto, non vi perdete un talk show. Ballarò è appuntamento imperdibile (anche se con Giannini chissà…?); Floris un mito e non vedete l’ora di rivederlo sul nuovo programma su la7; se vi interrompono quando c’è Santoro diventate delle bestie. E poi La Gabbia, Zeta, che tripudio di salotti politici, quanto approfondimento, quanto godimento!

Eppure…

Tutto quello che trovate su Internet potrebbe essere falso

Il 10 Marzo 2014 è uscito un filmato in Rete, First Kiss, dove si vede una serie di coppie (incluse gay, perché i produttori sono politicamente corretti) che si incontrano per la prima volta e devono baciarsi: imbarazzo, sguardi per terra, risatine nervose e poi la magia del bacio.


Questo filmatino di esatti 3’30’’, girato in b/n da Tatia Pilieva, non solo ha raccolto 37 MILIONI di visualizzazioni al momento in cui scrivo (cioè in tre giorni, e saranno molte di più mentre voi leggete) ma ha circolato su tutti i quotidiani del mondo con parole entusiastiche, romantiche, elogiative fino a stamattina quando l’incantesimo è stato rotto.

Volete davvero morire a 40 anni?

Nel caso siate stati sul Marte negli ultimi 30 giorni, potreste non aver saputo dell’iniqua e vergognosa distribuzione della ricchezza nel mondo. Perché, con la pubblicazione del World Wealth Report, la notizia che tutti i giornali hanno riportato è che circa l’1% della popolazione possiede più o meno la metà della ricchezza del mondo, fatto usualmente accompagnato da commenti del tipo “mai tanta ineguaglianza”.

L’Oxfam briefing paper è molto chiaro in proposito, basandosi su dati del World Economic Forum:

  • circa metà della ricchezza mondiale è posseduta dall’1% della popolazione;
  • la ricchezza dell’1% più agiato vale 110 trilioni di dollari, 65 volte la ricchezza totale della metà della popolazione mondiale meno agiata;
  • gli 85 più ricchi del mondo sono ricchi quanto tutta la metà meno agiata della popolazione mondiale;
  • sette persone su dieci vivono in paesi dove la disuguaglianza economica è cresciuta negli ultimi 30 anni;
  • l’1% più ricco ha incrementato la sua percentuale di reddito in 24 su 26 paesi per i quali ci sono dati dal 1980 al 2012; negli USA, l’1% più ricco ha raccolto il 95% della crescita post crisi, mentre il 90% più povero è diventato ancora più povero;