La cooperazione allo sviluppo (che comunque in Italia si fa pochissimo) costa troppo per quello che realmente produce.
La cooperazione allo sviluppo (che comunque in Italia si fa pochissimo) costa troppo per quello che realmente produce.
Il linguaggio politicamente corretto dilaga invadendo tutti gli spazi della nostra vita sociale. Ma si tratta di una trappola.
Cambiare religione come si cambia un paio di scarpe, in condizioni estreme, con una piroetta di valori rocambolesca? Non credo…
Il Premio Strega ha incoronato Sandro Veronesi, autore di quello che molti hanno chiamato un “romanzo borghese”. Ma il fatto è che in Italia scrivere è un hobby da borghesi, e non una professione.
Il futuro, il potere, la società che verrà. Una guida per l’ultima generazione prima dello shutdown.
Una memorabile sequenza cinematografica ci rammenta una semplice verità: il Bene e il Male non esistono. Quindi?
La crisi causata dal Covid-19 dimostra che i diritti che diamo per scontati sono in realtà un’astrazione.
Il disegno di legge a firma Scalfarotto e altri vuole difendere gli omosessuali ma crea un paradosso: li espunge dalla categorie delle ‘persone’.
Il Parlamento peggiore di sempre? Quello attuale, assieme a quello subito prima, assieme a quello precedente ancora…
Grande bagarre per la mancata abolizione dei vitalizi ai parlamentari, per continuare a distrarsi con problemi fasulli, come tipico dei populisti.
Da quello che leggo – e non posso sapere di più – L’Oreal annuncia che non si può dire più crema “sbiancante” nel quadro delle iniziative mondiali contro il razzismo sull’onda del movimento Black Lives Matter. “Il gruppo ha deciso di ritirare le parole bianco/sbiancante (white/whitening), chiaro (fair/fairness, light/lightening) da tutti i prodotti destinati a uniformare la pelle”. Imporre una neolingua per (presunti) buoni motivi morali, o imporla per oscure macchinazioni diaboliche, non farà, alla fine, nessuna differenza.
La centrale di Montalto di Castro lacera il paesaggio e perturba lo sguardo per chilometri, imponendo la sua inquietante presenza.
Il populismo avanza proponendo, e anzi imponendo, una sua etica massimalista. Pericolosissimo!
Siamo ancora in un momento critico della lotta contro il Covid-19, e le precauzioni sono ancora fondamentali.
Diamoci una mossa allora, perché siamo diventati i campioni del mondo della politica estera fatta a chiacchiere e fotografie auto-celebrative su Instagram. Così sta andando in Libia (dove non abbiamo determinato nessuno dei fatti rilevanti degli ultimi anni) e così sta andando più in generale nell’intero Mediterraneo, che peraltro conosce un interessamento turco, russo, cinese e arabo che ne sta profondamente cambiando le dinamiche sotto ogni profilo. (Roberto Arditti, trattando la questione Regeni e rapporti con l’Egitto, sull’HuffPost)