Questa è un’osservazione di pura logica e linguistica. Il Veneto si ribella al decreto Conte, giudicato “scientificamente sproporzionato”. Il Presidente Zaia, abituato a usare male le parole (ciò che fa pensare che all’origine sia condizionato da un pensare male generale), e con lui Bestie, lombardi in fuga e commentatori della domenica, devono capire che col termine ‘scienza’, qui, si intende “suffragato da dati incontrovertibili”. Nel caso della diffusione di un virus i dati sono solo probabilistici: evoluzione prevista del virus sulla base di osservazioni passate, alla luce di comportamenti sociali prevedibili, o solo ipotizzati. In particolare, come si vede in queste ore, il secondo elemento è solo prevedibile all’ingrosso e sotto diversi vincoli, sempre da aggiornare (questo fa sì che per i fisici e i biologi, intestati di una scienza passibile di previsioni, la sociologia non sia una scienza). Ciò premesso, una decisione politica deve prendere i dati che ha e, alla luce di una conoscenza antropologica dei propri polli (noi cittadini), decide e se ne assume le responsabilità. In alcuni casi può valere un principio di maggiore prudenza, di eccesso di cautela, perché andare poi a spiegare i morti ai superstiti può essere difficile. La politica non è mai scientifica, se si intende una sorta di fisica sociale. La politica è scelta e responsabilità, valutazione e decisione. E chi brandisce La Scienza (semmai sotto forma di un qualche Comitato tecnico di parte, di un “esperto” pagato…) per cercare di controbattere una posizione istituzionale non fa che pessima demagogia a danno della comunità.
Ugo e la Responsabilità da insegnare
A margine di un commento sulla morte di Ugo Russo torniamo su un concetto che qui a Hic Rhodus consideriamo fondamentale: quello di responsabilità.
Le cose intorno a noi – 3 Il Paesaggio
Il paesaggio rappresenta la dimensione estetica dell’ambiente. Leggere i mille orrori del nostro paesaggio antropizzato è un passo importante per decifrare il nostro rapporto malato con l’ambiente.
Ai cialtroni, prima o poi, arriva il conto
Noi italiani sembriamo spesso convinti che si possa sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni. Poi, quando arriva il conto, ci ribelliamo.
Anche oggi non sono morto
Anche oggi sono scampato a dozzine di possibili cause di morte. Che culo! Fammi un po’ vedere al TG come va il coronavirus, va’…
Perché credo che la sfida sia sempre stata Liberalismo vs Populismo
Una proposta di rilettura degli ultimi due secoli alla luce dello scontro tra populismi e liberalismo.
La democrazia fragile alla prova del coronavirus
La crisi del coronavirus è un semplice test per la nostra democrazia. Spiace informarvi che non l’abbiamo superato.
Al di là di ogni altro singolo aspetto, considerate per un attimo il coronavirus come un test; un test sulla capacità di una collettività (quella italiana) di reagire con efficacia a una situazione di crisi. Ebbene, questo test è stato miseramente fallito: come capacità delle autorità sanitarie di agire tempestivamente con criteri razionali; come capacità delle istituzioni ai diversi livelli di coordinarsi; come moderazione di politici di parte avversa che sappiano evitare sciacallaggi e strumentalizzazioni; come comunicazione chiara e univoca; come risposta civica e ordinata dei cittadini. Chi è capace di guardare con sufficiente distacco a questa vicenda non può che preoccuparsi immaginando quello che potrà accadere presentandosi una crisi VERA. (P.S.: Ho informazioni di primissima mano da Wuhan, epicentro dell’epidemia in Cina; non ve ne parlo nemmeno, il confronto è semplicemente impietoso per noi).
Da destra contro sinistra a populismo contro razionalismo – 3) una politica razionalista per governare il terzo millennio
Se alla coppia ‘destra’ e ‘sinistra’ politica aggiungiamo ‘populismo’ e ‘razionalismo, si apre uno spazio semantico che ci consente di leggere meglio la politica contemporanea.
Da destra contro sinistra a populismo contro razionalismo – 2) populismo e razionalismo
E’ il populismo il vero e grande nemico della democrazia. Il populismo qualunquista dei 5 Stelle, quello fascistoide di Salvini ma anche quello stolido della sinistra. Che fare?
Da destra contro sinistra a populismo contro razionalismo – 1) destra e sinistra
La coppia concettuale ‘destra’ e ‘sinistra’ (politica) è pericolosamente fuorviante. In questo post (parte di un trittico) spieghiamo perché.
Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio «uomo» che è ancora in loro di svilupparsi. Da ciò deriva in essi una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali. La responsabilità della televisione*, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto «mezzo tecnico», ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione* che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. (Pier Paolo Pasolini, Sfida ai dirigenti della televisione, “Il Corriere della Sera”, 14 ott 2015 (originale: 9 dic 1973). * A 'televisione' sostituire, oggi, social media).
Mai infrangere la regola n° 1
Scriviamo tonnellate di post su Facebook, su Twitter, sui blog… perché? Ma soprattutto: per chi? A chi ci rivolgiamo, e cosa speriamo di ottenere?
Il fanatismo è sempre di destra
Il fanatismo è anche un nemico interno che dobbiamo combattere, perché trasfigura il riformismo, la democrazia, il liberalismo, nelle brutte copie del salvinismo e del grillismo.
