Il dibattito (?) sul coronavirus mostra ancora una volta come l’opinione pubblica sia costantemente eterodiretta e falsata; con gravi conseguenze.
Il dibattito (?) sul coronavirus mostra ancora una volta come l’opinione pubblica sia costantemente eterodiretta e falsata; con gravi conseguenze.
Fa impressione vedere un politico che aveva goduto di un consenso altissimo, oltre il 40%, giocare al gatto con il topo, facendo la parte del topo, con il premier dell’attuale maggioranza, di cui peraltro fa parte, a questo punto come alleato/avversario. La caduta di Matteo Renzi, purtroppo, non è finita. Quando si rinvia sine die l’elaborazione di un lutto per superarlo si va avanti così. Pensando di essere quel che si è stati, ridotti però a forza del tutto virtuale (perché il 4% e qualche nei sondaggi è tutto da verificare). [...] Renzi sembra fermo al biennio fulgido. Non avendo ancora spiegato a se stesso e al mondo come si possa portare un partito in pochissimo tempo dal 40,8% a poco più del 18% in soli quattro anni. Renzi sembra ancora coccolare le foto con Obama e con altri capi di Stato, i numeri del suo Governo, le grandi riforme, la modernità supposta della sua azione. Senza darsi e darci una spiegazione sul perché tutto sia finito così. Nel frattempo l’opinione pubblica, malgrado le tante storture del mondo dei media, la disintermediazionne dei social, si fa un’idea e la esprime. Anche in questi giorni vede e osserva e se fossimo in Renzi usciremmo dall’aula del Senato per andare a sentire che aria tira in giro. Prima di ritrovarsi a dire, di nuovo, di non essere stato capito. Fino ad ora gli elettori hanno capito benissimo. (Fabio Luppino, Come un piccolo Turigliatto, HuffPost, 16 feb 2020).
In un’industria editoriale stagnante e in cronica difficoltà, il romanzo è contemporaneamente il prodotto di punta e il principale malato. E il futuro?
Con tutte le cautele del caso: i sondaggi testimoniano i tempi bui, buissimi, nei quali ci troviamo. All’orizzonte poche e tremule luci…
Gli oggetti, i nostri nuovi dei. Che ci disumanizzano e ci fanno diventare come gli zombie di Jarmush.
C’ho un cugino su Feisbuk che m’ha detto che il figlio della sua vicina ha letto su Internet che ci tocca di morire! Pentitevi!
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Sono anni, ormai, che tutti noi siamo abituati ad ascoltare periodicamente il de profundis per la cultura italiana, intonato di volta in volta per il cinema, il teatro, l’Opera e, più spesso ancora, per la […]
Una riflessione sui motivi che inducono le persone a votare un determinato partito (per esempio il M5S): scambio? convenienza di bottega o raffinata analisi politica?
Continua a bazzicare l’idea forte del fascismo come reato, giammai come opinione. Segno dei tempi tristi e pericolosi in cui viviamo. Ne approfitto per un ragionamento…
Il negazionismo dilaga, assieme alla complessiva abbrutente omologazione di massa. Quasi quasi era meglio un asteroide…
Ed ecco il coronavirus cinese a popolare i nostri incubi di occidentali ansiosi e viziati. E come rispondiamo? Con lo sciocchezzaio della consueta omologazione 2.0.
Sia chiaro: ho tirato anch’io un sospiro di sollievo vedendo i risultati in Emilia Romagna. Poi ho alzato lo sguardo e mi è tornata la depressione (un post non trionfalistico)
Quali scoperte faranno ricordare il 2018 nella scienza? E cosa ha in serbo per noi il 2019?