Cani batte bambini. Entrambi battono qualunque cosa

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Il recente articolo sui cani massacrati in Cina ha avuto un riscontro di pubblico semplicemente stratosferico per il nostro piccolo blog. Vi confesso che abbiamo solitamente un numero soddisfacente ma non eccezionale di lettori; dopotutto scriviamo articoli lunghi, su temi complicati, e non abbiamo mai voluto essere un blog di massa. Scriviamo per chi è interessato al confronto, disponibile all’articolata argomentazione…

Fenomenologia piddina

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I risultati delle elezioni politiche sono notizie vecchie e anche noi di HR ne abbiamo già parlato ma restano diverse domande ancora senza risposta inclusa la classicissima e sempreverde “ma perché il PD continua a farsi del male da solo?”. Mi permetterete allora alcuni appunti di carattere sociologico che devono prendere le mosse da quanto accaduto alle regionali per andare poi subito oltre.

Il massacro dei cani di Yulin. Perché non firmerò nessuna petizione

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In questi giorni si è scatenata l’ennesima ondata di indignazione sui social contro quello che è stato definito il massacro di cani per l’annuale festival della città di Yulin, sita nella Cina del Nord. Le ragioni principali della protesta, citate dai diversi organi di stampa, sono: i) la sofferenza degli animali; ii) la potenziale diffusione di malattie per la mancanza di controlli sanitari; iii) l’illegalità del traffico (altra fonte). Poiché sto per fare affermazioni contrarie al sentimento comune di molti lettori lasciatemi premettere:

Non lasciamoci confondere dalle manifestazioni di piazza

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I cattolici no-gender sono scesi in piazza in un milione (Viminale sostiene 400.000, qualcuno ancora meno, diciamo comunque che erano veramente molti) e diversi autorevoli commentatori hanno alzato il sopracciglio per esclamare il loro “ohibò!”. Ma come – hanno discettato subito dopo gli autorevoli commentatori – addirittura senza l’esplicito sostegno del Vaticano si sono radunati così in tanti contro l’omosessualità, le unioni civili, l’insegnamento laico di una equilibrata educazione sessuale nelle scuole… questo fa davvero riflettere!

Soluzioni praticabili al problema dell’immigrazione

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Il quadro: Mancanza di solidarietà europea; problema ormai da considerare endemico e non eccezionale; aumento dell’emergenza in un Paese che – a differenza di altri – annega in un bicchier d’acqua, figuriamoci di fronte a questi sbarchi continui; leggi vergognose che aggravano i problemi (la Bossi-Fini) e comunque incapacità di applicarle con rigore; allarme sociale crescente con massiccio posizionamento di un elettorato spaventato verso partiti lepenisti e fascisti; conflitti fra istituzioni (per esempio fra Regioni che non vogliono ospitare i migranti e lo Stato) che non fanno il bene di nessuno; che altro? Costi, sprechi, morti in mare, alimentazione di una tratta umana che oltre a essere vergognosa è infiltrata da malavita organizzata e signori della guerra… Ho dimenticato qualcosa?

Le gang giovanili in Italia

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Se avete una certa età sapete di cosa parlo se cito West Side Story, grande musical e poi grande film (1961) che riproponeva una specie di Giulietta e Romeo tra gang giovanili, una americana (i Jets) e una portoricana (gli Sharks); se avete un po’ meno di quell’età non potete non conoscere I guerrieri della notte (The warriors, 1979, di Walter Hill), notte da incubo per i membri della gang newyorkese dei Warrior che dovranno sfuggire alla caccia da parte di tutte le altre gang della città. Se siete proprio pivelli non conoscete questi titoli ma certamente altri, poiché la cinematografia americana ha frequentato spesso il tema passando da un canone romantico a uno più violento. Se della cinematografia americana non vi importa nulla pazienza, ormai il fenomeno è ampiamente presente in Italia anche se diventa raramente fenomeno da prima pagina, come nel recente caso del capotreno milanese a cui membri di una gang di salvadoregni hanno quasi staccato un braccio a colpi di machete.

Volete sicurezza o volete libertà?

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Il mondo occidentale, sempre più impaurito e arroccato, corre verso continui miglioramenti ai sistemi di sicurezza e controllo dei cittadini. A scapito della loro libertà. Per esempio il paesaggio urbano si è modificato notevolmente negli ultimi decenni; prima foreste di antenne TV, poi giardini di parabole, ora inesplorabili moltitudini di apparecchi di videosorveglianza e centraline telefoniche che non vi abbandonano un istante. Se siete dei balordi qualunque il vostro reato difficilmente sfuggirà a geolocalizzazioni, tabulati telefonici, moltitudini di video. Se siete raffinati professionisti del crimine invece riuscirete a schivare questi occhi che proteggono i sonni delle brave persone, ma con sempre maggiore difficoltà e maggior impegno da parte vostra.

Tutte le colpe della Grecia (dalle quali l’Italia deve cercare di imparare qualcosa finché è in tempo)

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Lo Stato greco è l’unica mafia al mondo che sia riuscita a fare bancarotta (Petros Markaris).

Il tira e molla di Tsipras e Varoufakis (al momento in cui scrivo siamo in fase “tira”) avviene in un momento drammatico in cui l’enorme debito pubblico greco, in combinato disposto con altri fattori (perdurante crisi, debolezza economica strutturale, enorme evasione fiscale) lascia i nostri vicini a ballare sull’orlo di un precipizio che, qualora cadessero, avrebbe reazioni a catena non indifferenti.

Il Trono di Spade fra Brooklyn e Garbatella

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L’inverno sta arrivando.

Sì, guardo il Trono di Spade e mi piace. No, non vi saprei fare un riassunto perché con una stagione l’anno e una proliferazione di casate e personaggi e sotto-trame di questa mole ho perso il filo. Comunque è facile: c’è un trono conteso, diversi personaggi cattivi e perfidi in competizione, consiglieri infidi che tradiscono, assassinii (14 in media nella seconda serie – fonte – ma hanno migliorato nel tempo), parricidi, stupri, incesti e poi, vediamo… religioni stravaganti, zombi gelati che arrivano da un misterioso Nord (Salvini questa volta non c’entra) e donne accaldate e perciò discinte, tutte giovani e graziose e dai comportamenti decisamente licenziosi. Ah! Ci sono anche tre draghi!

La preghiera che vuole curare i gay. Perché non il cancro?

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Qualche giorno fa è apparsa la notizia della comunità cattolica bresciana che intende curare i gay con la preghiera; non ve la sto a spiegare più di tanto rimandando all’articolo originale che – per me – è di una tristezza disarmante. Chi frequenta Hic Rhodus conosce la nostra posizione liberale sui diritti degli omosessuali e la nostra posizione culturale sulla libertà sessuale in generale e non ne riparleremo. Quello che trovo interessantissimo sotto un profilo sociologico è l’uso della preghiera come (tentativo di un) atto trasformativo della realtà

I problemi di Renzi dopo le elezioni regionali

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Come sempre le elezioni amministrative assumono un forte valore politico. Queste regionali non fanno eccezione e sono state segnate da due elementi esterni che solo in piccola parte hanno avuto a che fare coi temi locali ma che sono entrati a piedi uniti nel dibattito e quindi nella scelta degli elettori: i temi lepenisti cavalcati da Salvini, e in particolare la questione degli immigrati e dei Rom, e gli impresentabili che con l’inclusione di De Luca hanno dato una spallata notevole al segretario PD, forse la più forte, forse la più autentica spallata da quando Renzi regna.

De Luca l’impresentabile. O no?

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Premetto che Vincenzo De Luca non mi è mai stato “simpatico”, nonostante goda, soprattutto fra i suoi concittadini fama di ottimo amministratore: non mi sono mai piaciuti i suoi modi ed i suoi toni.
E francamente avrei preferito un candidato diverso in Campania.
Detto ciò nei commenti che imperversano sulla vicenda vedo scritte e dette molte cose che, semplicemente, non corrispondono alla realtà.

Abbattere i campi Rom. E dopo?

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I tre giovanissimi Rom assassini di Roma hanno fornito l’ennesimo assist a Salvini che domenica prossima passerà all’incasso. E solo per questo meritano un raddoppio della pena che auspico comunque venga loro severamente inflitta. Perché negare che ci sia un problema specifico, esasperato da una pessima gestione da parte italiana, è più che sciocco: è colpevole. Ma in Italia funziona così (e non ne posso personalmente più): c’è un evento tragico, una parte fa lo sciacallo e l’altra parte lo struzzo.