Pedofilia. Non è un mondo per bambini

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Il 5 Maggio ricorre la giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia (legge 4 Maggio 2009, n° 41). Sarebbe una ricorrenza secondaria, tutto sommato, se il recente caso della piccola Fortuna non avesse scosso, non per la prima volta, la coscienza di molti. Non per la prima volta; e per le modalità agghiaccianti e cruente; e per l’incredibile rete omertosa che ha protetto a lungo quelli che giornalisticamente chiamiamo orchi. C’è qualcosa che non va. Non so se lo percepite anche voi, ma c’è davvero qualcosa che non va. Davvero la coscienza collettiva è scossa e turbata? Se così fosse i pedofili sarebbero pochi, e nascosti, e braccati, se non penalmente almeno dal biasimo pubblico, dalla nausea sociale che suscitano (che dovrebbero suscitare). Invece i dati sono drammatici. Dati, sia chiaro, di quanto è emerso e di come le associazioni a tutela dell’infanzia e le forze di polizia possono stimare. Perché ovviamente non ci sono indagini o statistiche certe e i numeri che vi sto per proporre sono da immaginare in difetto della realtà oscura.

Schermata 2016-04-30 alle 12.59.18Il Rapporto Meter 2015 riporta di migliaia di siti pedopornografici individuati, specie nel deep web, decine di migliaia di video, foto oltre il milione. Il primato dello scambio pedopornografico è europeo col 52%. I siti segnalati da Meter alle autorità sono ben 125.365 dal 2003.

Il materiale scovato da Meter peraltro riguarda bimbi piccolissimi, anche di pochi mesi d’età o al massimo di pochissimi anni. Per questo l’associazione rilancia l’appello della polizia postale contro la diffusione delle foto di bimbi sui social network, Facebook per primo. Segnaliamo che qui su Hic Rhodus abbiamo da tempo segnalata l’inopportunità di pubblicare foto di bambini, spiegandone le ragione (QUI trovate quel vecchio post; se avete voglia leggete anche i commenti, alcuni contrari sono piuttosto interessanti).

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Per Telefono azzurro, che per le sue peculiarità ha un osservatorio molto limitato e più emergenziale, i casi di adescamento on line di minori sono triplicati dal 2012 al 2014 e ancora più imponente è la crescita se si aggiunge la pedopornografia (fonte). Aggiungiamo la piaga della pedofilia nella chiesa cattolica con circa 600 casi l’anno (fonte; problemi anche per i Testimoni di Geova, fonte).

Aggiungiamo il fenomeno del turismo sessuale che vede gli italiani primeggiare nel mondo; non tutto il turismo sessuale è pedofilo ma c’è una forte contiguità e, come spiega Ecpat Italia,

Queste persone non sono pedofili. I pedofili abituali sono il 5 per cento, la maggioranza invece dei turisti sessuali è composta da persone che vanno all’estero per provare un’esperienza trasgressiva. L’organizzazione ha stimato che nel mondo ogni anno ci sono un milione di turisti sessuali che rivolgono le loro attenzioni a minori tra i 12 e 14 anni, e a volte anche più piccoli. I turisti che si rivolgono alla prostituzione minorile sono un terzo del totale (fonte).

Primati italiani a parte il fenomeno è internazionale ed è facile trovare notizie sul crescente allarme in varie e differenti parti del mondo. Malgrado il (debole) contrasto delle autorità in molte parti del mondo, continua il fenomeno delle “spose-bambine” che, secondo Unicef, sono oggi 700 milioni (fonte) e che, in modi diversi, è pertinente col tema della pedofilia.

Tutto questo deve fare riflettere e si ricollega all’omertà attorno alla morte della piccola Fortuna. Questa episodica “trasgressione”, che non riguarda solo la pedofilia come patologia ma spesso – come nel caso del turismo sessuale – una momentanea sospensione delle regole sociali, riflette uno scarso codice morale di base, una considerazione del minore come non-persona (i minori altrui, ovviamente, perché i propri figli sono sempre sacri), una devastante incomprensione dell’abisso di sofferenza e di cicatrici non marginabili che vengono inflitte a queste piccole vittime. Per sempre. Il turista sessuale che cerca minorenni è accettato in molti ambienti, e mentre scrivevo questo post sono incappato in agenzie turistiche che propongono esplicitamente vacanze sessuali (ovviamente non nominano i minori!); in Olanda esiste un partito politico esplicitamente pedofilo (fonte); le dicerie di un Berlusconi amante delle ragazzine è oggetto di controversie giudiziarie ma non di esplicite condanne morali di massa. Insomma, c’è la sensazione di un divario fra orrore dichiarato di fronte a punte di brutalità che arrivano alla stampa, e diffusa promiscuità, abusi, violenze domestiche, desideri inconfessati che diventano inganno, seduzione, poi costrizione, infine violenza. E anche omertà, accettazione, condivisione, compartecipazione.

Il fatto è che il mondo non è per i bambini e forse non lo è mai stato; come non è per i vecchi, per i deboli; lo è poco per le donne in troppe parti del pianeta; la nostra marcia verso livelli di cultura, consapevolezza, socialità superiori, spogliate degli istinti di sopraffazione che ancora sono dominanti, è veramente solo agli inizi.

Su Hic Rhodus:

4 commenti

  • L’ha ribloggato su EVAPORATA®e ha commentato:
    Sono stata una bambina molestata sessualmente dai 5 ai 12 anni d’età. Da 13 a 19 anni sono stata vittima di stalking violento, con minacce di morte, da parte di un fidanzato psicopatico più grande di me di sei anni. Prima o poi racconterò la mia storia e come tutto questo ha rovinato la mia psiche e la mia vita. Per adesso vi dico che gli omertosi sono colpevoli quanto chi compie soprusi e delitti. Auguro loro di vivere nel terrore quotidiniano come è toccato a me e a tutti i bambini abusati.

    • Grazie per il tuo coraggio. Scusa per i soprusi che hai subito. Ogni parola in più sarebbe sbagliata, credo.

      • Non ne ho mai parlato sul mio blog per evitare di raccogliere consensi facili. Ma credo che sia giunto il momento di raccontare quanto mi è costato, e quanto ancora mi costa, sopravivvere a quei primi vent’anni di vita negata. Quelli che dovrebbero essere i più belli per chiunque. Comunque se penso a tutto ciò che succede ai bambini che vivono nel resto del mondo, a volte mi ritengo fortunata.

  • Ho amato il vostro post qui citato sull’in opportunità di pubblicare le foto dei bimbi sul web. Ai tempi l’avevo Ribloggato sul mio blog…. Una coccola e un pensiero profondo va a tutti i bambini violati. Ogni adulto dovrebbe chiedere loro scusa.

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