I sondaggi confermano la forza della destra e il pantano in cui stanno tutti gli altri. Ma non tengono conto di Draghi.
I sondaggi confermano la forza della destra e il pantano in cui stanno tutti gli altri. Ma non tengono conto di Draghi.
Può riscattarsi un popolo (il nostro) storicamente inaffidabile? I successi olimpici puntano su di noi gli sguardi del mondo, ma ci serve un cambio di passo politico.
Cosa fare coi “dittatori”? Fin dove si può spingere la realpolitik? Una questione spinosa che non possiamo risolvere con appelli ideologici.
Draghi chiama Erdogan dittatore. E spiega che bisogna parlare chiaro sia pure “cooperando” per gli interessi del Paese. Una straordinaria discontinuità politica; una lezione per i politici italiani e per i leader europei.
Lecite le critiche a Draghi; ma non quelle basate sull’ideologismo gretto e sull’incompetenza populista.
Piccolo florilegio di commenti di ieri e di oggi al discorso fatto da Draghi al Senato.
Draghi è l’uomo giusto al posto giusto nel momento sbagliato?
Draghi ha annunciato la lista dei Ministri che ha sorpreso un po’ tutti, nel bene e nel male. Ma a un esame razionale, alla luce del contesto attuale, dobbiamo solo essere contenti.
Al di là di cosa farà il governo Draghi, si è giù messo in moto un domino di effetti interessanti; il M5S in crisi, la destra spaccata, la sinistra costretta a inventare un pensiero.
Perché Renzi sostiene Draghi, e perché c’è poco da stare tranquilli.
Arriva Draghi. Non vi piace? Lo capisco, ma forse potevate pensarci prima…
Avremo un governo Draghi? Sembra di sì, e potrebbe essere un bene. Ma sarà comunque il frutto del totale fallimento della politica, una politica malsana che continua a essere maggioranza in Parlamento e nel Paese.
L’Italia ha giustamente ottenuto finanziamenti europei per la ripresa. Ora però il difficile è non buttarli via.
Il discorso di Draghi a Rimini è stato eccellente, ma i nostri politici non sono all’altezza di farne tesoro.
Incominciamo a vedere i cambiamenti nei nostri comportamenti, nei nostri giudizi… Intanto assistiamo al disastro fuori dall’Italia, dove ripetono – forse in peggio – i nostri vecchi errori. E l’Europa cosa fa?