Qualcosa accomuna i simpatizzanti del PD e quelli del M5S che presidiano i social: l’arroganza, la violenza verbale, e una certa ottusità di fondo. Una piccola esperienza.
Qualcosa accomuna i simpatizzanti del PD e quelli del M5S che presidiano i social: l’arroganza, la violenza verbale, e una certa ottusità di fondo. Una piccola esperienza.
Il vero e unico perdente è Renzi. E il suo futuro immediato non pare semplice perché le vie d’uscita per le politiche 2018 si fanno sempre più strette.
Se pensate sia ora di cominciare a studiare per le prossime elezioni, ecco la vostra prima guida! Tutto quello che dovete sapere (e non vi piacerà) per scegliere inutilmente il meno peggio.
La questione morale, da intuizione di Berlinguer a strillo populista e giustizialista. E intanto alcuni magistrati si lasciano sedurre dal M5S…
Dispiace dire che avevamo ragione, ma le conseguenze del “NO” al referendum del 4 Dicembre sono esattamente quelle che si potevano prevedere: e non ce n’è una che ci piaccia.
Renzi è di nuovo segretario del PD. E adesso? Di fronte a lui non ci sono poi molte scelte, tutte insidiose e pericolose, non solo per lui ma per tutto il Paese.
Quello che sta succedendo al PD è un fenomeno generalizzato: la scomparsa dei partiti del ‘900 e l’emergere di una politica liquida verso la quale, forse, non siamo del tutto preparati.
Il populismo avanza, il PD si spacca e presto andremo a votare… Come affrontare la catastrofe incombente?
Ed ecco la scissione PD, da tempo temuta, da tempo voluta, esorcizzata, alimentata, scongiurata… Ci si chiede dove credono di andare D’Alema e Bersani; ci si chiede chi li seguirà, cosa succederà al partito… Una sola certezza: arriveranno presto le elezioni con un diluvio di voti fascio-grillini. Il PD è morto, viva il PD!
Al voto subito? Quasi subito? Meglio fra un po’? Comunque sia voteremo col sistema proporzionale e avremo un’amara sorpresa. Vi presentiamo gli scenari possibili avvertendo che la lettura potrà generare depressione…
Grandi manovre a sinistra. Aumentano le sigle e scendono in campo i big anti-renziani (ultimo D’Alema). Perché? Qual è il vero scopo di queste forze destinate a piccolissime percentuali elettorali?
Facciamo un esercizio di fantapolitica: cosa cambierà negli scenari politici da qui a qualche mese?
L’insipienza grillina è sostanzialmente una separazione (molto indignata) dal mondo reale. Si vede da come (non) governano le città, si vede sulla questione del flop al voto sul (non) statuto.

Leggo le dichiarazioni di eminenti politici del PD che “si parlano” attraverso post ospitati sull’Huffington Post; l’interessante intervento di Vannino Chiti che spiega che la sinistra interna sbaglia strategia; Matteo Mauri che si appella a Cuperlo affinché non regali l’ennesimo successo agli avversari e la garbata risposta di Cuperlo che argomenta le ragioni del disagio della minoranza dem.