Difendiamoci dalla politica demagogica e sterile distinguendo slogan, prassi e loro valutazione
Difendiamoci dalla politica demagogica e sterile distinguendo slogan, prassi e loro valutazione
È sparito Berlusconi. Ma sembrano spariti quasi tutti, lasciando spazio comunicativo solo a Renzi.
C’è evidentemente qualcosa che non va.
La definitiva abolizione delle Province nella riforma costituzionale. Un passo necessario ma incompleto entro una visione tuttora assente del riordino delle Autonomie locali.
La progressiva negazione occidentale del nostro corpo e delle sue funzioni si accompagna al crescente isolamento individuale.
Una delle parole con le quali ci riempiamo la bocca, nei nostri commenti e nelle nostre dispute politiche, è ‘democrazia’. Siamo in democrazia; anzi, scusate: in Democrazia. La parola è diventata un’etichetta sulla quale si riflette poco, una parola di cui si dà per scontato il significato e che non si mette in discussione, non si tematizza, non si argomenta.
Il Web è dominato dalle fallacie logiche che sostengono bufale, complottismi e disinformazione. Un rischio concreto alla formazione di una corretta opinione pubblica.
L’insipienza grillina è sostanzialmente una separazione (molto indignata) dal mondo reale. Si vede da come (non) governano le città, si vede sulla questione del flop al voto sul (non) statuto.
Chiunque vinca il referendum non cambierà nulla nell’immediato, nella vita quotidiana; inutile quindi essere apocalittici. I cambiamenti, invece, ci saranno in prospettiva. (Con una selezione dei principali interventi sulla stampa).
Breve analisi sociologica di X Factor. Il talent come metafora della vita 2.0 e la sfida come affermazione di sé nel mondo dell’immagine.
Leggere è fondamentale ma in Italia non si fa. Per i pochi che amano leggere, quali sono i migliori classici di sempre?
Siamo sicuri che il mondo esista e non sia solo un sogno? E se fosse tutto una finzione? Potremmo anche riderci sopra se non ci fossero scienziati al lavoro per “uscire” da Matrix…
Ragionare sulla strana formulazione dell’art. 1 della Costituzione permette di capirne i suoi limiti storici e contingenti, e quindi di accettarne la necessità di revisioni e adeguamenti.
Dilaga la protesta contro i compiti a casa. E contro le mense scolastiche. Ma chi ha ragione? I pedagogisti sono divisi, e i genitori sempre più arrembanti a difesa dei figli. Ma se stessero gravemente sbagliando?
Il Papa ribadisce il pericolo della “teoria gender” che distrugge la famiglia. Una posizione indifendibile e rozza che non aiuta il dialogo fra la Chiesa e l’evoluzione sociale contemporanea.
I dati veri dietro gli omicidi di neri operati da poliziotti in USA. Una storia di disuguaglianze che rischia di provocare un conflitto razziale.