Categoria: Media e Social

– Mezzi di comunicazione di massa;
– Social media.
[NOTA: per “Internet” in generale c’è altra categoria]

A me Notredam stava pure simpatica… poi c’è stata l’esplosione di commenti pirotecnici su Facebook, uno più assurdo dell’altro, equamente divisi fra piagnoni-commemorativi-disperati e complottisti di ogni sorta. E allora mi è venuto un rigurgito, come per Greta, la piccola fiammiferaia che è andata a Strasburgo, che vedrà il Papa, e che nessuno conoscerebbe se non fosse, sempre, per Facebook. E per i giornali, sì, che cercano disperatamente di ottenere dei click purchessia. E l’agenda dei nostri interessi quotidiani continua a essere eterodiretta, e la direzione è rigorosamente effimera, superficiale, con un orizzonte che non riesce a superare le 24 ore.

I media, e lo dico senza alcun disprezzo, semmai con dispiacere, visto che sono da questa parte, sono davvero ormai un circuito chiuso funzionale solo a chi è fuori da una situazione. I media arrivano tutti insieme, circondano come gli indiani un piccolo frammento di storia, lo raccontano riducendolo in frammenti ancora più piccoli. E poi dal mondo esterno che legge, ascolta e si accapiglia sui significati, torna indietro una nuova ondata di segni e parole, che riorganizzano quei frammenti in nuove narrazioni. Dando vita a una meta discussione in cui ogni singola parte è vera, ma è anche già trasformata in altro. E questo altro sono le ossessioni politico-culturali del momento.

Lucia Annunziata, Il grande silenzio di Torre Maura, "HuffPost", 7 apr 2019