Categoria: Scienza e Tecnologia

– Qualunque discussione scientifica;
– Sociologia e filosofia della scienza;
– Leggere correttamente i dati (se questo è l’oggetto vero di un post, quindi prescindendo sull’oggetto usato come esercizio);
– Nuove tecnologie;
– Internet (sotto il profilo tecnologico).

CERN: si riparte verso nuove clamorose scoperte (o no?)

Evento LHC a 13 TeV

[Nota: i primi importanti risultati del ciclo di esperimenti di cui parliamo qui sono discussi in un successivo post che vi invitiamo a leggere]

Tutti a bordo: al CERN si riparte. L’immagine che vedete qui sopra raffigura uno dei primi “eventi” registrati al CERN di Ginevra dopo il potenziamento cui è stato sottoposto il Large Hadron Collider (LHC), che è l’acceleratore di particelle che ha consentito la scoperta del bosone di Higgs, e che ora opera a un’energia complessiva di 13 TeV, quasi raddoppiata rispetto ai 7 TeV disponibili precedentemente.

I fisici di tutto il mondo attendono con emozione i risultati degli esperimenti a queste energie mai raggiunte prima, con l’aspettativa di scoprire qualcosa di radicalmente nuovo e tale da imprimere una nuova direzione alla Fisica fondamentale. E se invece…?

Stretta la banda, larga la via…

leafTutti sappiamo che l’Italia è in grave ritardo nell’adeguamento delle nostre reti di comunicazione ai requisiti di capacità e capillarità proposti dall’Agenda Digitale Europea, e che in generale la diffusione della rete fast broadband in Italia è ancora piuttosto limitata. Negli anni, si sono avvicendati diversi piani mirati a superare questo ritardo (anche se dovremmo chiederci se sia davvero questo il ritardo italiano nella digitalizzazione), e in questi giorni c’è stato l’annuncio di un piano, guidato da Enel e benedetto dal Governo, per la banda ultra-larga in 224 città a partire da Palermo, Napoli, Genova e Firenze. Grande assente da questo scenario, Tim/Telecom Italia.

Questo post non spiega cosa sono le Onde Gravitazionali

97-albert-einsteinI giornali, la TV, Internet in questi giorni offrono grande risonanza all’osservazione, da parte di una collaborazione di ricerca alla quale partecipano anche scienziati italiani, delle Onde Gravitazionali, una delle “predizioni” chiave della teoria della Relatività Generale di Einstein.

Molti lettori avranno magari approfittato di quest’occasione storica per comprendere meglio cosa siano le Onde Gravitazionali e quali caratteristiche abbiano. In questo post, invece, vorremmo parlare di perché questa scoperta, anzi questa conferma, sia così importante.

ABC – Always Be Connected

234696__scenery-spring-spring-kartiniki-and-wallpapers-hills-fields-mountains-grass-nature-photo_p

Il problema non è avere “una certa età” e ricordarsi, ma avere voglia di farlo interrompendo per un momento il flusso dell’attualità. Intendo dire che siamo tutti presi dall’adesso, dal qui e soprattutto dall’io, e tutto ciò che resta indietro nel tempo sfuma rapidamente facendoci perdere il fondamentale valore di insegnamento dell’esperienza.

Scrive Borges

ogni cosa, a ognuno, accade precisamente, precisamente ora. Secoli e secoli, e solo nel presente accadono i fatti; innumerevoli uomini nell’aria, sulla terra e sul mare, e tutto ciò che realmente accade, accade a me… (Jorge Luis Borges, “Il giardino dei sentieri che si biforcano”, in Finzioni).

La frattura fra un presente che ci pone problemi e un passato che ci può fornire suggerimenti è recente, è opera della tecnologia ed è grave e da pochissimi denunciata nella sua drammaticità

I killer del 2020 useranno un’app al posto della pistola

killer-app

Qui su Hic Rhodus abbiamo parlato spesso di Cyberspace, e anche recentemente ci siamo concentrati su alcune forme spettacolari ma in fondo “tradizionali” di crimine informatico.

Oggi, invece, vorrei dedicare questo post a forme “non convenzionali” di crimine informatico; in altre parole, di quei tipi di crimini che vanno oltre la clonazione di carte di credito o l’accesso non autorizzato a sistemi bancari o aziendali. Si tratta, come vedremo, di possibili crimini che diventano sempre più d’attualità man mano che deleghiamo parti importanti della nostra vita a “oggetti intelligenti”.

Come rubare un miliardo a 100 banche e vivere felici

robber

Nell’ultimo anno o poco più, una banda internazionale di audaci criminali s’è introdotta clandestinamente in decine di banche di tutto il mondo. In ciascun caso, i malfattori hanno finto di essere dipendenti della banca presa di mira e hanno effettuato transazioni che hanno spostato all’esterno della banca stessa ingenti fondi, spesso facendoli transitare da conti correnti di clienti ignari. In alcuni casi, i rapinatori hanno anche permesso a dei complici di ritirare abusivamente grosse cifre dai bancomat. Una volta raggiunto un bottino pari a 10 milioni di dollari, i banditi si sono dileguati senza lasciare tracce; come dicevo, questa procedura è stata ripetuta con numerosissime banche provocando un bottino stimato in un miliardo di dollari. Non lo sapevate? Eppure è tutto vero, ma bisogna aggiungere che la banda ha operato esclusivamente via Internet.

Continua a leggere

Noi robot domineremo la Terra

Qualche giorno fa, il direttore delle Risorse Umane della Volkswagen ha annunciato che gli operai che in futuro andranno in pensione non saranno sostituiti da nuovi assunti, ma da robot, che quindi progressivamente rimpiazzeranno integralmente la manodopera umana nelle fabbriche di auto del marchio tedesco. Il lavoro di un robot già oggi costerebbe infatti un ottavo di quello di un metalmeccanico tedesco.

Può fare un certo effetto pensare che tra pochi anni l’intera categoria degli operai automobilistici possa essere (in Germania e altrove) solo un ricordo, ma in fondo non dovrebbe sorprenderci troppo. Sono decenni che si dice che i robot sostituiranno l’uomo nel lavoro manuale; tuttavia, a ben guardare, il futuro in un mondo popolato da robot potrebbe riservarci delle sorprese rispetto agli scenari futuribili che la maggioranza di noi ha in mente.

Cominciamo dalla domanda fondamentale: è vero che stiamo per assistere a un’impressionante proliferazione dei robot? La risposta è certamente sì, a patto di non attenderci che il tipico robot sia un robot antropomorfo.

Cosa succede quando gli scienziati sbagliano, e perché

History_of_the_UniverseA volte, le scoperte scientifiche finiscono sui media “normali”, quelli che normalmente si occupano (un po’ come noi…) di politica, economia, società, e anche (non come noi) di sport, gossip, celebrità.

Qualche mese fa, gli onori della cronaca sono toccati all’annuncio che erano state osservate le tracce delle onde gravitazionali prodotte immediatamente dopo il Big Bang primordiale, e che queste tracce erano coerenti con un’accreditata teoria cosmologica detta “dell’inflazione”. I toni dei commentatori competenti erano entusiasti, e già molti accreditavano gli scopritori di un Nobel quasi scontato. Ebbene, quel risultato era inficiato da un errore, ma il modo in cui l’errore è stato commesso, è stato rilevato ed è stato gestito è istruttivo anche (e specie) per tutti noi che lavoriamo in altri settori.

Cosa ci regalerà la scienza entro il 2025?

In questo periodo non siamo certo sommersi da ragioni per essere ottimisti, e Hic Rhodus riflette a suo modo questa situazione. Tuttavia, questa volta voglio sganciarmi dalla rappresentazione della realtà che ci circonda e lasciarmi trascinare in uno scenario futuribile, quello descritto nello studio The World in 2025, pubblicato dallo ScienceWatch dalla Thomson Reuters, una grande multinazionale che, tra le altre cose, è uno dei leader nell’analisi finanziaria e nella tutela di brevetti e proprietà intellettuale. È proprio basandosi sull’analisi proiettiva dei dati relativi a brevetti e pubblicazioni scientifiche che lo ScienceWatch ha tentato di individuare le dieci grandi innovazioni che la scienza ci offrirà entro il 2025.