Il vero problema non è se Mattarella ha fatto bene o male, ma se ci possiamo permettere un attacco così eversivo al suo ruolo.
Il vero problema non è se Mattarella ha fatto bene o male, ma se ci possiamo permettere un attacco così eversivo al suo ruolo.
È facile “dire”, prima, come uscire dall’Europa. E che ci vuole?
Più che una crisi politica, stiamo assistendo al collasso istituzionale.
A ogni passo vi ingannano. La polemica contro Mattarella è strumentale e infondata.
Lo spread per dummy e Di Battista. Tanto per provare a spiegarglielo…
Rifondare la sinistra? Mah… dipende… Se ripartiamo dal lessico e usciamo dalle ideologie, forse ce la possiamo fare.
In Italia il pensiero dominante non è come risolvere i problemi ma come poter credere che si risolvano da soli. La cultura del pasto gratis è la vera differenza col mondo dei paesi ad alta produttività.
Malgrado l’estenuante balletto di due mesi e più, il governo M5S-Lega era ampiamente prevedibile…
La strategia eversiva migliore? Semplice. Distruggere la democrazia dall’interno!
“Il miracolo” di Ammaniti pone domande analoghe al credente e all’ateo.
Lessico della Tetra Repubblica: Hater (odiatori nella rete): perché così tanti? Da cosa sono mossi? Cosa vogliono veramente?
Ma i giovani, in Italia, sono disperati o bamboccioni? O un po’ l’uno e un po’ l’altro?
Si parla di ripristinare la leva militare obbligatoria. Con la solita sciatteria e disinformazione. Colmiamo la lacuna.
Il governo Gentiloni ha ormai esaurito il suo compito, e l’avvicinarsi di importanti scadenze dovrebbe convincere tutti che il tempo dei giochi postelettorali è finito
Il 3 maggio 1968 il cortile della Sorbonne viene occupato da 400 manifestanti che si riuniscono senza alcuna violenza. È l’inizio del maggio francese, data simbolo di un movimento globale.