Prima c’erano i blocchi, i residui del colonialismo e un mondo con dei confini precisi ma ampi. Non si poteva andare per turismo oltre la cortina di ferro, ma per il resto c’era ampio spazio per viaggiare; oltre all’Occidente e ad alleati sparsi per il globo (come il Giappone, il Sud Africa…) c’era un discreto gruppo di spietati dittatori che strizzava compiacente l’occhio agli occidentali: in Nord Africa, Medio Oriente e alcune zone dell’Asia. In Africa ci si andava se ricchi e avventurosi, per fare emozionanti safari sulle orme di Hemingway,
Autore: Claudio Bezzi
Il caso marò: la stupidità e la demagogia prima di tutto
Il Tribunale internazionale sul diritto del mare di Amburgo sta lavorando sulla vicenda marò (solo per decidere in merito alla giurisdizione, si intenda bene, non certo per capire come siano andate le cose) e si riaccendono i riflettori sul caso, mai veramente spenti del tutto, che vedono due principali schieramenti in Italia: i nazionalisti innocentisti che al grido “Riportiamo a casa i nostri marò!” erano disponibili anche a improbabili atti di forza militare (giuro, l’ho letto); solitamente collocati a destra vedono in campioni quali La Russa (uno dei principali responsabili della vicenda, come vedremo) un loro paladino. Sull’altro fronte, diciamo di sinistra, oltre a un mare di sospetto e indifferenza come usuale da quella parte (mai stata a suo agio su temi di ordine pubblico, esercito etc.), una pattuglia di poco illuminati giustizialisti che ha già giudicato e condannato Girone e Latorre.
Etica e prassi di Papa Francesco
Prima che lo notiate voi lo segnalo io: nel titolo non c’è la parola ‘teologia’, e neppure ‘catechesi’ o altre più specifiche dell’essere cristiani e diffondere la parola di Dio o di Gesù. Perché io non sono un teologo e non sono in grado – e neppure interessato – a discutere se sia questo Papa teologicamente più o meno “bravo” (in relazione a cosa?), più o meno “fedele” ai testi sacri e questioni di questo genere. Comprendendo benissimo che questa è invece proprio una discussione centrale per i credenti, non intendo sminuirla né sottovalutarne le conseguenze sociologiche, se capite cosa intendo. Semplicemente qui non ne parlo perché ho un rovello assolutamente laico, che intendo affrontare sotto un profilo strettamente laico; e il rovello è il seguente: al netto della qualità teologica, questo Papa è davvero rivoluzionario, nuovo, affascinante?
Le classifiche culturali e politiche fatte male valgono meno dell’oroscopo del divino Otelma
Oltre a combattere contro le bufale in Rete, le bugie dei politici, l’incomprensione dell’economia e le telefonate truffaldine dobbiamo anche imparare a difenderci da serissimi spacciatori di presunte verità che servono (forse) a indirizzare l’orientamento politico e culturale delle persone ma che si rivelano prive di una serie base empirica e argomentativa.
Io sto con Gassman. Un appunto sul primato della responsabilità
Nel grande feuilleton dello sfascio romano si è inserito, quasi una piccola storia dentro la storia principale, l’invito-provocazione di Alessandro Gassman a darsi da fare e ripulire la città. L’attore ha lanciato l’iniziativa via Twitter con l’ashtag #Romasonoio e subito – ovviamente – il mondo si è diviso fra politici, attori, VIP assortiti che hanno apprezzato e aderito (a parole) e altrettanti che al grido di “pago le tasse, a pulire ci pensino le Istituzioni” hanno espresso il loro dissenso.
La democrazia della bufala
La Stampa ci rivela come Silvia Virgulti, potente consulente della comunicazione del M5S, suggerisca ai pentastellati che rilasciano dichiarazioni di cavalcare la paura e non affrontare discorsi razionalmente argomentati. Per esempio sul tema caldissimo dell’emigrazione:
Il Califfo prepara la guerra in Europa?
I due islamici arrestati l’altro giorno a Brescia con l’accusa di associazione con finalità terroristiche sono poco più che due cretini, così sciocchi da postare foto e minacce su Twitter. Cretini ma pericolosi. Essendo il terrorismo islamista variegato e poliedrico, una sorta di brand open source dove l’imitazione e il potenziale scompiglio porterebbero comunque acqua al mulino della causa del Califfo, è chiaro che dobbiamo stare attenti anche a questi episodi, alla luce dei sanguinosi attentati fai-da-te che abbiamo visti in giro per l’Europa.
Accordo con l’Iran: colossale errore o svolta intelligente?
L’accordo sul nucleare iraniano ha messo d’accordo quasi tutti, dagli americani che l’hanno fortemente voluto ai russi tradizionali alleati dell’Iran. Tripudio per il ruolo europeo rappresentato dal tailleur rosa di Mogherini. Contrari gli Israeliani che temono fortemente il dichiaratamente antisemita paese degli ayatollah e i paesi sunniti (Arabia in testa). Potrebbe sembrare tutto sommato un accordo indubbiamente buono criticato solo dai soliti rompiscatole ma forse dovremo capire meglio cosa vuol dire e quali conseguenze possibili potrebbe avere;
Piccoli slittamenti amorali
Gli uomini fanno il male come le api il miele (Golding)
Con un certa sofferenza personale devo esplicitare – prima di tutti a me stesso – questa consapevolezza che prende forma nella mia coscienza: l’impossibilità di perseguire una verità, se volete utilizzare subito categorie importanti, o anche solo l’impossibilità della linearità della condotta, quella della semplicità della conciliazione fra pensiero e azione. Noi – questo il succo della mia riflessione – non solo non pensiamo sempre le stesse cose, non professiamo sempre gli stessi valori, cambiandoli invece con impressionante velocità in base alle circostanze e convenienze ma, di più, riteniamo di difendere valori fondamentali che sono costantemente traditi dai nostri comportamenti.
L’atrocissimo iperbolico sopramondo degli eccessi
Il povero Hyon Yong-chol, che era semplicemente il responsabile della difesa della Democratica Repubblica del Nord Corea, è stato giustiziato per comportamenti giudicati irriverenti verso il capo supremo Kim Jong-un. Il plotone che ha eseguita la sentenza era munito di armi antiaereo, e quindi il povero Hyon è stato bombardato e posso supporre sia morto all’istante
Siete sicuri di riuscire a dire qualcosa di sinistra?
Ricordate Nanni Moretti in Aprile, quando supplica D’Alema di dire qualcosa di sinistra? La scena, che ripropongo qui sotto, vede un Berlusconi arrembante nel 1996, a Porta a Porta, attaccare un silente D’Alema sul tema della giustizia. D’Alema non replica, Moretti si dispera (nella realtà storica la sinistra vinse con l’Ulivo di Prodi per lasciare l’Italia intera ad assistere con sgomento al suo suicidio). Dire qualcosa di sinistra; pensarla, argomentarla, sostenerla… siete sicuri di poterci riuscire? Io credo di no. E lo stesso vale anche per la destra, sia chiaro, ma per ragioni che ora sorvolo mi sembra più interessante, come esercizio, utilizzare la sinistra.
L’eterogenesi dei fini che affossa l’Europa
Mentre leggo gli infiniti commenti al referendum greco sbircio distrattamente le bacheche Facebook di amici intelligenti che inneggiano al coraggioso popolo greco che si è battuto contro lo strapotere di un’Europa arida e cinica. Idem la time line di Twitter, parimenti molti commenti sui quotidiani on line. Una narrazione – che non so se prevalente o solo maggiormente vociante – rappresenta il disastro greco come il piccolo ribelle coraggioso che ha sfidato il Moloch alieno.
L’incauto uso del sarcasmo retorico nel web 2.0
Non molto tempo fa abbiamo pubblicato un articolo dal titolo Soluzioni praticabili al problema dell’immigrazione attirando alcune critiche. Poche, per la verità, ma non sempre i critici hanno voglia di esprimersi con una protesta esplicita e quindi potremmo avere urtato la suscettibilità di più persone. L’oggetto del contendere – per chi non avesse letto il testo – è che le “soluzioni” da me proposte appaiono eccessive e ciniche: o un lassismo cieco che consenta agli emigrati una miserabile vita di carità pubblica o un’azione muscolare con ferreo presidio delle coste, respingimenti in mare e, qualora servisse, l’uso delle armi.
Sono Pazzi Questi Romani
Il consiglio comunale di Roma ha approvato la mozione per la candidatura della città alle Olimpiadi 2024 con 38 voti favorevoli, sei contrari e nessun astenuto. Per parte mia confido invece che venga scelta una delle concorrenti (Parigi, Budapest, Amburgo o Boston), perché penso che le Olimpiadi a Roma sarebbero una sciagura.
Cani batte bambini. Entrambi battono qualunque cosa
Il recente articolo sui cani massacrati in Cina ha avuto un riscontro di pubblico semplicemente stratosferico per il nostro piccolo blog. Vi confesso che abbiamo solitamente un numero soddisfacente ma non eccezionale di lettori; dopotutto scriviamo articoli lunghi, su temi complicati, e non abbiamo mai voluto essere un blog di massa. Scriviamo per chi è interessato al confronto, disponibile all’articolata argomentazione…













