Il massacro dei cani di Yulin. Perché non firmerò nessuna petizione

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In questi giorni si è scatenata l’ennesima ondata di indignazione sui social contro quello che è stato definito il massacro di cani per l’annuale festival della città di Yulin, sita nella Cina del Nord. Le ragioni principali della protesta, citate dai diversi organi di stampa, sono: i) la sofferenza degli animali; ii) la potenziale diffusione di malattie per la mancanza di controlli sanitari; iii) l’illegalità del traffico (altra fonte). Poiché sto per fare affermazioni contrarie al sentimento comune di molti lettori lasciatemi premettere:

  1. sono antispecista (animalista), su questo ho già scritto un post qui su HR e in conseguenza di questo mio orientamento etico sono diventato vegetariano e non compero abbigliamento e accessori in pelle (proprio per non provocare la morte di animali);
  2. sono un canaro: su altri social più personali ho pubblicato decine di foto e filmati della mia Golden Retriever (se volete ammirarne la bellezza potete dare un’occhiata a Vimeo).

Ciò nonostante, per quanto rattristato dal festival di Yulin, evito l’omologazione piuttosto banale e inconsapevole delle proteste e degli appelli, e desidero spiegarvi il perché.

Macellazione di cani a Yulin

Macellazione di cani a Yulin

Le spiegazioni della protesta hanno a che fare con categorie logiche assolutamente differenti da trattare in maniera diversa; metterle assieme è un artificio retorico per caricare di particolare drammaticità ed enfasi la protesta. L’illegalità del traffico è perseguita dalle autorità cinesi che hanno proibito un altro analogo festival e che non sostengono in alcun modo la manifestazione di Yulin, interamente privata. Certo, si tratta di manifestazioni quanto meno tollerate, dove le autorità chiudono un occhio, ma come riporta anche la stampa la maggioranza dei cinesi è contraria all’uccisione dei cani e generalmente non mangia cani (su questo tornerò); si tratta di usanze locali, che affondano le radici in tradizioni lontane, che probabilmente sono difficili da impedire autocraticamente. L’insalubrità, poi, è un problema reale come tutte le macellazioni di carne semi clandestine e non soggette a controlli che esistono in tutta l’Asia, Africa, Sud America e – come è noto – in parte anche in Occidente. Questi due argomenti hanno quindi una loro rilevanza generale che non ha a che fare con l’indignazione animalista che rappresenta il cuore di questa protesta.

Tagliatelle al sugo d'oca, piatto tipico del Centro Italia

Tagliatelle al sugo d’oca, piatto tipico del Centro Italia

Mangiare cane è orribile? Ciò che indigna i più è maltrattare, uccidere e mangiare l’amico cane. Il nostro Lillo e la nostra Fuffy cotti allo spiedo, che orrore! Ebbene, pregandovi di tenere bene a mente le mie due premesse sopra, dichiaro che si tratta di un atteggiamento etnocentrico, vale a dire di un modo per cercare di imporre propri valori occidentali su altri diversi modi di pensare, i propri valori (ritenuti migliori) su altri valori. Prima di argomentarlo vorrei raccontarvi un aneddoto.

Molti anni fa, in una pausa durante una lezione, familiarizzando con gli studenti si incominciò a parlare di cibo e ricette; a un certo punto io spiegai come fosse tipico in Umbria (la Regione in cui vivo) mangiare oca d’Estate: arrosto o in umido. Alcune studentesse del Sud rimasero scandalizzate: “Mangiate l’ocaaa? Ma è un animale da giardino!”. L’oca, dalle mie parti, era il tipico piatto contadino della mietitura, e nelle campagne di qualche decennio fa si serviva nella pausa del pranzo perché essendo una carne molto grassa e nutriente sosteneva il duro lavoro dei campi. Era così diffusa che il vecchio pediatra di mio figlio ci raccontava come non fosse raro vedersi ricoverare bambini, nel periodo estivo, per coma da eccessivo consumo di oca (a causa di una forte acetonemia). In Estate qui in Umbra il piatto tipico delle cento e cento sagre è l’oca, che evidentemente si macellano a migliaia, ma in altre zone d’Italia l’oca è un simpatico animale decorativo da compagnia che si tiene in giardino. E non devo spiegare il perché di questo aneddoto introduttivo.

Macellazione equina

Macellazione equina

Aneddoti analoghi possono riguardare il cavallo, piatto tipico di certe parti d’Italia e idea ripugnante (il mangiare la carne di questo splendido e intelligente animale) per molti altri.

La carne di cane si mangia in moltissimi paesi asiatici, in Messico, Polinesia e in Svizzera fino a non molti anni fa (fonte); ma anche il gatto si mangia un po’ in tutto il mondo, Italia inclusa (fonte); i delfini (fonte); i cigni (fonte)… Insomma, l’ovvia verità è che tutto ciò che è edibile è stato mangiato e probabilmente viene ancora mangiato da qualche parte a seconda delle tradizioni e… della fame. Per tornare alla Cina; è un paese che ho molto frequentato, da Nord a Sud e da Est ad Ovest e non ho mai visto mangiare cani: animali strani sì, serpenti, insetti, ma cani no. I cinesi non mangiano usualmente cani e gatti che considerano, come noi occidentali, animali da compagnia. Salvo, evidentemente, in zone ristrette con altre tradizioni, come Yulin.

Macellazione agnelli

Macellazione agnelli

A questo punto vorrei far fare un salto di qualità a questo mio articolo chiedendomi il perché di tale indignazione mal riposta (o inutilmente riposta). Vorrei partire dall’evidente contraddizione che pervade noi occidentali urbanizzati, che portiamo i nostri figli a vedere gli animaletti nelle fattorie didattiche, gli zoo o – per i fortunati – dalla nonna in campagna, i coniglietti buffi, la capretta così carina, il vitellino lo vedi come la mamma lo protegge?, il maialino vedi Peppa Pig?, per poi passare, sulla strada di ritorno, al supermercato a comperare le fettine, il bollito o il pollo arrosto già pronto che la mamma stasera è stanca. Il mondo idealizzato della natura è ormai solo una cartolina, buona per la gita istruttiva o per i cartoni animati, mentre il mondo reale è fatto di scatole nere dove avvengono processi misteriosi quanto indispensabili, come il fantastico supermercato dove troviamo tutti i cibi che vogliamo privati dell’imbarazzante vista del ciclo di produzione che li precede. Come ha fatto quel vitellino così carino a diventare una fettina? E l’agnellino a diventare costoletta? I dettagli sono atroci e violentissimi, e ve li risparmio perché li ho già trattati nel post già citato sull’animalismo, ma vorrei che rifletteste su questa scotomia: noi chiusi in un mondo ordinato, pulito, funzionale (almeno tendenzialmente) fatto di bistecche cellophanate, cibi precotti, ovetti puliti e per i signori clienti è in apertura la cassa sette; e un mondo “fuori” di cui conosciamo qualcosa solo vagamente grazie a National Geographic; ma solo la parte eroica, quella della gazzella che sfugge al ghepardo, o quella drammatica del povero bufalo catturato dal coccodrillo. L’idea che abbiamo del “fuori” è una finzione commerciale a sua volta; in realtà non ne sappiamo nulla e poco ci interessa.

Addestramento elefantino per circo

Addestramento elefantino per circo

Poiché mangiare cani ci indigna, a noi che vogliamo tanto bene a Fuffy, vorrei ricordare in chiusura alcune altre possibili cause di indignazione che non sembrano suscitare le stesse proteste sciocche e meritare gli stessi articoli sui giornali:

  • la caccia vi sembra veramente uno sport? Nel XXI secolo ha senso armarsi di doppietta e andare a sparare agli uccelli nel bosco? Mettere reti per intrappolarli e così via? La caccia è stata una necessità e indubbiamente anche uno sport fino a qualche decennio fa, ma quale pulsione deve veramente sfogare l’uomo che spara a degli uccelli nel 2015?
  • i circhi vi sembrano divertenti? Quegli orsi che ballano e quei leoni che obbediscono allo schiocco della frusta del domatore, davvero vi divertono? Avete idea di quali torture abbiano sopportato per sopprimere la propria libertà di individui selvatici e fare i pagliacci di fronte a voi?
  • il palio di Siena, la quintana di Foligno e tutte le manifestazioni folkloristiche che utilizzano animali, fino alle orribili corride spagnole, vi sembrano degne espressioni di un patrimonio culturale da rispettare (e perché non il mangiare i cani, allora?) o manifestazioni a cavallo fra business turistico e fanatismo irrazionale di popolo?
  • Combattimento fra cani

    Combattimento fra cani

    specificatamente sui cani, che evidentemente commuovono più dei maiali: siete a conoscenza del fatto che in Italia è diffusissimo il fenomeno del rapimento con varie finalità, incluso l’indirizzamento delle povere bestie al combattimento? Che malgrado la legge del 2011 continuano le mutilazioni a orecchie e code di cani per finalità sostanzialmente estetiche? Che ogni anno – sto continuando a parlare dell’Italia – vengono abbandonati circa 80.000 gatti e 50.000 cani, l’80% dei quali destinato alla morte (fonte)?

Però i cinesi lontani e cattivi fanno più scalpore. I cinesi sono il “fuori”, l’ignoto, l’orizzonte lontano e minaccioso, e quindi ci copiano, fanno giocattoli tossici, dormono in 10 in una stanza e mangiano cani! E vai con gli stereotipi etnocentrici.

Nota del 29 Giugno 2016: Un anno fa questo post sul massacro
di cani di Yulin ha avuto un grande successo, su Hic Rhodus, 
e continua a produrre commenti spesso molto duri e critici. 
L'autore ha deciso di rispondere alle critiche precisando i 
concetti di relativismo etico e di prospettiva culturale col 
quale dovrebbe essere trattato l'argomento in questo nuovo 
post: Cani di Yulin. Evidentemente non mi sono spiegato.

39 commenti

  • L’impianto generale del post è condivisibile, ma secondo me ci sono alcuni errori. La Yulin del festival mi sembra che sia proprio nella Cina sud, nella Regione Autonoma di Guangxi Zhuang; esiste in effetti una omonima città a nord, nella provincia dello Shaanxi.
    Poi la questione degli animali da compagnia è più controversa, perché la rivoluzione maoista considerava un elemento fortemente borghese questo atteggiamento verso gli animali, che è stato quindi ampiamente osteggiato, ed in certi casi sradicato dalle culture popolari. In realtà, sembra che quelli che per noi sono animali da compagnia, per molti cinesi sono solo animali. Viceversa per molti è assolutamente impensabile mangiare la carne di cavallo (a proposito di etnocentrismo).
    Qui un bel servizio, https://youtu.be/YfaZeIxHFUM che ho trovato grazie al blog http://www.offichina.com
    Ciao! 😊

    • E quindi, visto che ci si ciba di altri animali nel nostro paese, non sarebbe meglio cercare di salvare tutti gli animali? Partendo quindi da questa petizione e andando poi anche sugli animali che mangiamo qui in Italia, che io NON ritengo inferiori ad un cane su nessun aspetto. L’idea di base è sbagliata e mi spiace perché non sembri una persona poco intelligente, ma emerge molta ipocrisia da tutto questo, perché se amo gli animali a prescindere dalla cultura o dalle tradizioni li difendo. Quindi invece che “Io non firmo perché i maiali si mangiano” magari firma questa petizione e poi firmane ANCHE una per i maiali o per gli altri animali. Il ragionamento che fai non fa una piega, c’è molto da sistemare anche qui, ma appunto per questo bisogna impegnarsi il doppio e non gettare una spugna. Firmare una petizione non ha mai ucciso nessuno, anzi, può salvare davvero tante vite. Esser controcorrente è bello ma salvare vite lo è di più!

  • occidentecomeedipo

    questo post è terribile.
    Solo perché in occidente non si mangia carne di cane e in asia si non vuol dire che sia un motivo valido per non firmare la petizione.
    In occidente si va al circo, allo zoo, si indossa piuma d’oca, si mangia mucca ecc – tutte cose che io ho smesso di fare da 5 anni – e comunque trovo le argomentazioni di questo post arroganti e pretestuose, sono solo un modo per dimostrare di avere un cervello pensante fuori dalle masse.

    L’omologazione non è una strada da prendere, ma tentare di dimostrarsi superiori agli altri con forme di pensiero fuori dagli schemi non è una cosa necessariamente degna di merito.
    In questo post io leggo ragionamenti scritti in italiano corretto e con toni ironici. Potresti usare queste doti, mettendoci un po’ di cuore in quello che scrivi. Il cervello non ti porta lontano se sei arido come il sahara.

    • forse ti è sfuggito qualcosa…

    • nosceteipsum

      Hai espresso alla perfezione tutto ciò che penso in merito alla questione del porsi contro queste proteste. Perché dire “no a chi dice no all’uccisione di cani” fa scalpore, fa clamore, il lettore vuole sapere il perché, e scopre questo nuovo, bellissimo, interessantissimo e qualunquistissimo punto di vista in cui, sostanzialmente, si dichiara che indignarsi per morte, tortura e rapimento di un cane sia ipocrita quando non ci si indigna anche per la morte di un qualsiasi altro animale. E peggio ancora quando chi lo dice ha un cane, fatto che viene dichiarato allo scopo di essere ancora più alternativi, paradossali e fuori dagli schemi. Fare del relativismo culturale in questi toni, e con questi contenuti, è puro qualunquismo e banalizzazione di tematiche che specialmente chi ha un cane dovrebbe affrontare con un briciolo di cuore in più. Non fa mica male mostrare la propria umanità, eh.
      Se nella mia cultura si mangiassero le persone e fossimo tutti cannibali, chi ha il diritto di giudicarmi? È pur sempre una cultura. Così come lo è quella di chi si nutre di cinghiali, vermi, gatti, cavalli, nutrie, tanto è tutto uguale. Poco importa se il cane è il compagno dell’uomo da più di 15mila anni.
      Grazie per il tuo commento: con tutti questi pareroni ostentatamente alternativi stavo iniziando a perdere le speranze.

    • Premettendo che mangio carne (fra cui cavalli, agnelli, conigli, insetti, serpenti, alligatori, canguri senza farmi mancare mucche, maiali, polli e anatre) e sono finito su questo post per puro caso tramite facebook, non capisco cosa c’é di terribile, arrogante e pretestuoso in questo post.

      Come ha ben argomentato l’autrice il fatto di mangiare cane é solamente parte della cultura di un popolo.
      Noi occidentali abbiamo sempre il vizietto di sentirci i migliori del mondo, di poter giudicare su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Non ricordo l’ultima volta che un indiano mi é venuto a dire che dovevo smettere di mangiare carne di manzo, ma noi ci permettiamo di mettere naso nella cultura altrui e reputarla sbagliata a prescindere.

      Non metto in discussione l’illegalitá del traffico delle carni o il trattamento delle stesse perché non ho le capacitá né tantomeno le fonti su cui basarmi.

      L’unica cosa di pretestuoso ed arrogante in questo post, a mio avviso, é il tuo commento basato semplicemente sui lavaggi del cervello dei media occidentali. E poi spiegami a cosa serve firmare una petizione che é solamente carta straccia per il governo cinese.

      Personalmente non ho mangiato carne di cane, ma se me lo offrissero lo accetterei.

    • Voleva dire che come non me ne frega che uccidono le mucche non me ne frega che uccidono i cani, non è orribile, ha detto la sua con la consapevolezza di quello che dice, non come tanta gente che parla senza sapere una beata min-kia

    • Condivido pienamente ! E soprattutto giustificare il tutto con argomentazioni del genere ,quindi facendo finta che sia tutto nella norma (come x le macellazioni delle altre specie animali), non porterà mai a un cambiamento o ancora di più a un miglioramento di questo mondo del cavolo !

    • Ad un certo punto sei stanco,di parlare,di spiegare,di provare a sensibilizzare..diventa necessario diventre aridi e dare(a parer tuo,perchè io non lo noto nel post ) l’apparenza di una persona che stia peccando di presunzione.In mezzo ad una massa di idioti risulterai sempre o come il folle o come l’erudito dell’occasione,perdipiù c’è questa nuova,misteriosa moda del criticare tutte le voci fuori campo e accusare di perbenismo sembra essere diventato il vostro unico interesse.
      Ah..la nuova borghesia..

  • Pingback: Il massacro dei cani di Yulin. Perché non firmerò nessuna petizione | il mio blog

  • “Yulin, sita nella Cina del Nord” Yulin si trova al Sud quasi la punta.

  • L’articolo è condivisibile, ma ti consiglio di stare attento alle fonti ed ai link. L’Aidaa è una associazione che da anni spara cifre sensazionali inventate. Prova a scrivergli e chiedi loro dove hanno ottenuto il dato statistico dei 6000 gatti mangiati. Fai una ricerca su internet del passato e presente del loro presidente Lorenzo Croce, ti chiarirà molte cose

  • Hai ragione, ma per una volta che piú o meno tutti si mobilitano a favore degli animali, perché osteggiare il fenomeno? Non possiamo semplicemente accettarlo e sfruttarlo a favore di quelle povere bestie? O bisogna sempre fare l’intellettuale che va contro corrente? Magari oggi sono i cani , domani i cavalli e chi sa che non si arrivi a indignarsi pure per un maiale ..

  • Non si tratta di firmare o meno una petizione, quanto piuttosto di riconoscere come il cane sia un animale da affezione, un animale che supera il proprio istinto di protezione di sé per l’affetto che prova verso il suo padrone e verso la sua famiglia (branco), a costo di rischiare la sua stessa vita per salvarlo, a costo di attenderlo per anni se non ritorna e di vegliare decenni la sua tomba! Anche i paragoni che propone questo articolo sono generici e indiscriminati: avete mai visto un’oca vegliare sulla tomba del proprio padrone o morire di fame per la sofferenza di un abbandono? Non si tratta di essere animalisti o vegetariani, né di voler imporre la propria cultura, tutti gli animali soffrono e senz’altro le pratiche di allevamento compulsivo creeranno anche in occidente dei problemi igienici e sanitari, ma il cane non è un animale comune per la caratteristica dell’affezione fortissima al padroneche non si riscontra nelle oche o nei maiali sebbene portati a guinzaglio.

    • Il tuo ragionamento è corretto, ma un commento analogo potrebbe scriverlo un indiano evidenziando tutti i motivi per cui sarebbe atroce per la sua cultura il cibarsi di un bovino. È tutta questione di etnie e punti di vista, non si possono criticare le atrocità altrui e chidere gli occhi sulle proprie.

      • Hai mai pensato a quanto sono intelligenti i cervi? A quanto sono simili agli esseri umani? Eppure in molte parti d’Italia si mangiano. Non nascondiamoci dietro a un dito, solo perché a noi si stringe il cuoricinoinoinoino a mangiare un certo animale, non vuol dire che per le altre culture sia così.

  • Ammazza come sei avanti oh! Un sacco avanti!
    Forse sfugge il concetto basilare della questione: in nessun paese civile le bestie vengono prese e bollite vive davanti ai passanti per un festival.
    Giusto per, eh.

    Oltretutto, il fatto che esistano cose come la caccia e la corrida nel 2015 non significa che debbano esistere cose ugualmente cruente. Anche perché mi risulta che di petizioni contro corride e caccia ce ne siano, e che i combattimenti tra animali siano considerarti illegali, quindi il punto qual è di preciso, nelle ultime specifiche?

  • Quindi che i cani vengano spellati vivi o uccisi ammazzati di botte in questo festival va bene, giusto? In fondo noi mangiamo mucche e capre e pecore. Tutto ok! Il fatto che tu sia un “canaro” mi lascia ancora più basito e mi fa pensare che questo post sia davvero qualunquista, ti consiglio di vederti due video riguardanti questo festival e dirmi se poi trovi ancora così “normale” che degli animali siano trattati in questo modo, che siano in Cina o in qualunque altra parte del mondo.

    • @pipkin niente e normale, pero imparate a capire che ogniuno ha le sue usanze ed ovviamente i loro lati negativi, ma smettetela di fare i qualunquisti, snoob superiori del cavolo. che ti pensi che i maiali li uccidono con le coccole?? e gli altri animali della tua cara fattoria crescano e vengano dignitamente soppresi? be ti dico di no, e guardati un po di video a riguardo, Finche non sei vegano non puoi parlare come un santarello. gli animali nelle fabbriche vengono menate, calpestati, prese a botte, fin da appena partoriti! vengono eviscerati e maltrattati. quindi pensate non 2 volte, 10 volte prima di fare i moralisti…
      tutti sono bravi a dire minkiate quando mangiano e hanno la pancia piena.
      siete liberi di firmare quello che vlete, ma fare le prediche a chi semplicemente segue quello che è.
      Capite, studiate le radici, la storia, le vostre origini prima, almeno cosi capirete da dove siete venuti.
      Giusto un esempio nella secondo guerra mondiale i partigiani si mangiavano i gatti vivi😐 altrimenti venivano scovati dai nazisti o morivano di fame.
      valo a di agli africani di non mangiare qualcosa di edibile, valo a dire a uno che muore di fame di non mangiare.
      In africano si bevano sangue di vacca per colazione come fosse latte, pensi che abbiamo alternative?? le necessita fanno una abitudine, le abitudini nel tempo diventano tradizione. punto e basta.
      questo post semplicemente dice di pensare seriamente ai problemi che abbiamo qui, e finirla di andare dietro alle minkiate che ci distraggono dai veri problemi in questo paese. tipo l’abbandono dei cani e la loro conseguente morte(almeno se mangiati avranno avuti un fine), la politica, la mafia, e molto altro ancora. ma invece siete rintronati dai mass medie con e i soliti scandali del c++++ ma non vi siete stancati tutti di essere trattati come pecoroni? ah gia sono l’unico con le pezze al culo, voi tutti avete i millioni e potete svaccarvi tutto il giorno e fare gli scandalizzati.

  • Secondo me non bisogna cadere nulla separazione del firmare la petizione o non firmare la petizione perchè questo crea solo dibattiti dove tutti cercano di proteggere la propria posizione.
    La cosa importante secondo me è il dover rendersi conto, tutti, che causare sofferenza a un qualunque animale è una cosa terribile. Mi si stringe il cuore pensando alla sofferenza dei cani , ma mi si stringe anche il cuore a pensare al vitellino strappato dalla mamma e ucciso, o i mille agnellini che vengono sgozzati per la pasqua , o le aragoste e i granchi che vengono bolliti vivi. Mangiare dobbiamo mangiare , siamo onnivori , e ognuno è libero di mangiare quello che vuole. Le cose davanti al quale bisogna indignarsi sono le manifestazioni pubbliche e le persone che godono nel vedere sofferenza di qualsiasi genere.

  • Condivido quello che dice Thomas Scotti ;Non puoi ignorare ciò che avviene in Cina solo perché anche in altre parti del Mondo si sbaglia uccidendo altre specie ugualmente importanti.
    Incominciamo a protestare sia per il massacro dei poveri cani in Cina che per l’uccisione sistematica e industriale dei bovini ,equini, suini, polli animali da pelliccia ecc.

  • La Cina e’ enorme. Certo , c’e’chi lo vede solo come un animale da compagnia ma anche chi se lo mangia eccome e non e’cosi raro (la moglie del papa di mio marito e’del nord della Cina e mi ha detto che si trova in qualche ristorante). Lo so che non esiste un commercio su larga scala ma se le Autorita’ cinesi non sono in grado di formare queste barbarie (tanto meta’ della cina muore di fame chi se ne fotte degli animali )non vedo perche altri stati non dovrebbero interessarsi alla cosa e ignorare il massacro. Non vedo perche tirare in ballo altri casi di sfruttamento animale che si, esistono ma vengono trattati in altri post e per cui vengono firmate altre petizioni.
    Boh, anche il vittimismo finale per cui ”tutti criticano la cina,che stronzi (tirando in ballo cose che non hanno nulla a che fare con Yulin)non capisco davvero dove si stia andando a parare.

  • ho sempre voluto un sacco bene ai benpensanti! perchè io davvero non ci arrivo a queste cose!
    L’infibulazione fa parte del retaggio culturale di un popolo, non firmerò nessuna petizione!
    giusto no?

  • Ciò che mi inorridisce è la tortura praticata su questi esseri che soffrono esattamente come tuttti gli umani che(purtroppo!) vivono la terra!!!

  • In linea di massima condivisibile e giustissimo, ma bisogna ricordare che:
    -la manifestazione animalista cinese ha “acchiappato” più spazio tra i media perché fa notizia, intanto la lotta in Italia continua. Quindi sti pensieri di noi occidentali te li puoi tener per te o magari informarti al di fuori della tv e di fb.
    -Secondo la caccia che tanto distruggi è una cacchio di forma di conservazione della fauna (almeno nell ultimo decennio), te lo dico perché studio S.naturali ed è così! Se vedi ancora i alberi integri sull Appennino è perché i cacciatori uccidono parte dei cervi ( naturalmente uno che si informa a metà non sa che vengono uccisi solo maschi vecchi e mai gli altri) perché i lupi vengono nutriti con le discariche adiacenti e gli orsi con la mela del wwf (che l’orso manco le magna le mele bah).
    Potrei dire ancora ma credo che mi fermerò qui, è difficile lottare contro qualcuno che grida alla malainformazione e al “pecoraggio” quando anche lui ne è vittima.
    Un po’ come tutti solo che io evito di dare spiegazioni sul perché i vestiti dell’alta moda mi facciano schifo visto che neanche so nulla sul contesto.
    Finisco solo con un mio pensiero…… Essere animalista o quel che sia non implica essere vegetariano ficcatevelo in testa!

  • barbarasedici

    Assolutamente d’accordo su tutto. Articolo meraviglioso. Per riflettere veramente sul buonismo ipocrita di chi s’indigna ma non rinuncerebbe mai all’agnello a Pasqua, o alla grigliata mista o alla carne di cavallo, che fa bene perché contiene tanto ferro.(qualche pseudo dottore ancora la consiglia per gli anemici)

  • Se non avete mai mangiato un cane non sapete cosa vi siete persi ,qua’ in italia e’ vietata ma quando vado all’estero ne mangio molta anche perche’ fa molto bene da’ forza ed e’ povera di colesterolo.Ma poi cosa c’e’ di male ,il coniglio si puo’ e il gatto no?

  • Non sono una persona razzista, ma se qualcuno di vuoi e’ mai stata in Cina saprà bene che i cinesi, mangiano qualsiasi cosa si muova!!! quando un settimanale di Hong Kong – The Next Magazine – pubblica un articolo riguardante una presunta pratica cinese che servirebbe a mantenersi giovani e migliorare le prestazioni sessuali: mangiare feti umani cucinati sotto forma di zuppa. Il ristorante che preparerebbe questi “piatti” raccoglierebbe i feti di bambini dai villaggi vicini. Il costo del feto oscillerebbe: per quelli abortiti durante uno stadio avanzato della gravidanza il prezzo può raggiungere i 4000 yuan (circa 600 dollari); mentre il costo della placenta sarebbe di circa 30 dollari.

    Finché ci siano tutte queste credenze culture chiamatelo come czz volete finche ci sono faranno sempre le stesse cose , ma è proprio per questo che noi occidentali non saremmo mai come questi asiatici.

    • Sono stato molte volte in Cina, che ho girata da Nord a Sud e da Est a Ovest, Hong Kong inclusa, ma non è certo per questo che ho capito immediatamente che la notizia che lei riporta è una bufala. Appena letto il suo commento ho aperto Google e in una frazione di secondo sono apparse varie pagine che denunciano il falso fra le quali questa: http://www.losai.eu/i-cinesi-mangiano-feti-umani/
      La domanda è: perché lei non se n’è accorto e ha sentito il bisogno di diventare, inconsapevolmente, promotore di questa notizia palesemente falsa? Perché lei è già incline a stereotipi verso i cinesi: i cinesi mangiano tutto, è plausibile che mangino anche i bambini. Se la notizia fosse stata “I milanesi mangiano i bambini” lei non l’avrebbe creduta neppure per un istante, ma “i cinesi” (oppure, probabilmente, gli indiani, gli africani, gli aborigeni, i selvaggi dell’Amazzonia…), perché no?
      Il mio articolo sui cani di Yulin tratta, a partire da una notizia vera, proprio degli stereotipi culturali, delle conseguenti facili indignazioni e del sottile razzismo che si trova sotto, solo a grattare appena appena. E’ vero che esiste il festival di Yulin dove si mangiano cani (piatto, peraltro, raro in Cina essendo più tipico della Corea) ma la cosa è scandalosa solo indossando un velo mentale, quello del sostanziale rifiuto dello straniero, del barbaro: LORO, così selvaggi da mangiare perfino i poveri cagnolini! Ma no, di più: qualcuno ha sentito dire che mangiano i feti…

  • Non mangio il carne fin da piccola, ma non me la prendo con chi lo fa. Proprio grazie alla petizione il circo con animali nella mia città non entra più, combattimento fra i cani è vietato dalla legge. Ho protestato contro la corrida de tores in Spagna e contro la legge che permete gli Ebrei a far soffrire i animali per ore (perchè sono unici in Polonia e vari paesi europei ad avere permesso di uccidere gli animali nel modo bestiale, e non me ne frega di loro religione). Un animale è un animale, non centra se e un cane, gatto, di razza o no, un elefante o maiale. NON DEVE SOFFRIRE. Ne meno io sono una eko-pazza-animalista, non voglio obligare nessuno a diventare vegetariano. Ma quando vogliono ucidere un animale, devono farlo nel modo in cui non soffre e non ha paura. In Europa la questione viene regolata dalla legge. Proprio per questo ho firmato la petizione, non perchè voglio che in Cina smettono di mangiare i cani, ma perchè voglio che la questione di come devono venire uccisi viene regolata dalla legge che non li permetterà di buttarli vivi in acqua bollente, bruciare al fuoco, ed ammazzare di botte. (Scusate per il mio italiano)..

  • Non mi sembrano divertenti le altre cose e in parte condivido, ma non ravviso ragioni per non combattere un evento così macroscopicamente e pubblicamente violento.

  • Chi s’indegna e firma petizioni per yulin è anche quello che non mangia carne pesce e derivati non veste di pelle e usa detersivi e cosmetici non testati sugli animali. Ci sono e quindi si possono comprare. In più combatte TUTTO L’ANNOcontro la caccia, contro il circo, contro il foie gras contro la macellazione halal e quella ” di protocollo”. Cosa c’è d’ipocrita in tutto ciò?

  • La tua non etica è raccapricciante. (Chiamarla etica è impossibile)
    Ogni massacro è un errore immenso ed un crimine contro l’umanità, senza distinzione di specie.

  • sabrina mia

    Sono d’accordo con Carla. Firmare petizioni serve ma sopratutto bisogna condividerle in modo che più gente possibile sia informata e sensibilizzata perché solo loro hanno il potere di fare pressione sul governo cinese e non lasciare da soli tutti gli attivisti cinesi in quei posti cosi trasudanti di dolore che combattono contro quella violenza. Le petizioni dello scorso anno hanno fatto il giro del mondo arrivando anche in Cina facendo in modo che tanti cinesi anche non più giovani si mettessero contro questa usanza. Infatti i cani macellati sono stati molto meno. Ma bisogna sempre ricordare che Yulin è anche qui, in America e in tutti i paesi civilizzati dell’occidente, Yulin è tra gli allevamenti, tra i mattatoi tra i macelli di tutto il mondo, tra gli allevamenti di pellicce e i laboratori di sperimentazione. Una cena all’aria aperta e un tavolo imbandito con carne di cane o di gatto a Yulin e lo stesso tavolo imbandito a pasqua o natale o tutto l’anno per chi continua a mangiare carne qui in occidente. Cambia solo il soggetto. Quindi chi si indegna di come viene trattato il cane in Cina deve indignarsi di come il resto degli animali viene trattato da noi. Altrimenti è davvero un ipocrita. Volevo fare una precisazione all’autore del post. Lei può essere un antispecista, ma non può dire che il suo è un orientamento etico perché vegetariano non acquistando abbigliamento e accessori in pelle (spero che lo stesso dicasi per la seta, la lana, il cuoio…..) perché proprio chi segue un alimentazione vegetariana contribuisce alla crudeltà che implica ogni tipo di industria di latte e uova, tutto ciò comporta sempre uccisione e sfruttamento di animali. “I vitelli, agnenli, capretti e bufalini maschi, che non producono latte, vengono presto macellati, le femmine sostituiranno le loro madri, mandate al macello dopo pochissimi anni di vita, appena la loro produzione di latte comincia a calare.
    I pulcini maschi vengono uccisi subito dopo la schiusa delle uova, perché non producono uova e, rispetto a quelli selezionati per la carne, hanno un peso inferiore e crescono troppo lentamente. Le femmine prenderanno il posto delle loro madri, uccise appena la loro produzione di uova comincia a calare.” L’unico modo do opporsi a questa violenza è diventare vegan altrimenti si è parte del problema. Quindi o lei ha sbagliato a scrivere o è incoerente, spero che sia il primo motivo.

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