Arrivano i vaccini, ma perché siano efficaci occorre che una larga maggioranza della popolazione se li inietti. E il dubbio che non sarà così è molto forte. Che fare?
– Funzionamento della Democrazia e suoi princìpi;
– Elementi distorsivi e pericoli per la Democrazia.
Arrivano i vaccini, ma perché siano efficaci occorre che una larga maggioranza della popolazione se li inietti. E il dubbio che non sarà così è molto forte. Che fare?
Pare che solo il 38% degli italiani siano disposti a vaccinarsi contro il Covid. Che fare?
Napoli e la Campania sono un’anomalia, o riflettono una realtà nazionale?
Temiamo Trump. Eppure, se vincerà, l’avrà fatto “democraticamente”, nella più grande democrazia del mondo. C’è qualcosa che non va…
L’Occidente è alle strette con la seconda ondata di virus. L’Oriente no. Perché? Una riflessione sulla crisi della democrazia occidentale.
Crisi dei partiti, mancanza di visione, prepotenze crescenti da paesi massimalisti… Cos’è rimasto del concetto di “democrazia”?
Il randello della falsa democrazia brandito dai negazionisti, oggi a Roma. E alla guida, un manipolo di cinici.
Se gli USA sono la più grande democrazia del mondo, come hanno fatto a eleggere Trump (e probabilmente a rieleggerlo a novembre)?
Arriva il referendum sul taglio dei parlamentari, fra la totale assenza di un dibattito decente e la vergogna di chi ci ha condotti a questo punto.
L’aggressione di Beatrice Ion ci deve fare riflettere sulla necessità di isolare socialmente, politicamente, civicamente, i rei di delitti infami contro la collettività.
Il Parlamento peggiore di sempre? Quello attuale, assieme a quello subito prima, assieme a quello precedente ancora…
Finalmente sequestrato lo stabile occupato dai fascisti di CasaPound. Ed è bastato – incredibile! – applicare le leggi dello Stato.
Mappa 31 – Il concetto di libertà e la necessità di declinarlo al plurale.
Gli elementi costitutivi del catastrofico virus populista, che si va diffondendo ovunque.
Domanda del Foglio: Quello che ha maggiormente sconcertato è il contraddirsi dei poteri pubblici [durante la crisi del coronavirus]. Risposta di Sabino Cassese: Questo dipende da un errore iniziale, di fondo, sul quale non è stato fornito alcun chiarimento. L’articolo 117.2, q) della Costituzione riserva allo Stato la profilassi internazionale. Non doveva, quindi, provvedere unitariamente lo Stato, agendo in sede nazionale, dando prova di unione, invece che di disunione, a nome della Repubblica, non lasciando fare alla confederazione delle regioni? Poi, l’articolo 6 a della legge 388 del 1978, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale dispone che “sono di competenza dello Stato gli interventi contro le epidemie” e l’art. 32 che “il ministro della Salute può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente in materia di igiene e di sanità pubblica con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”. In più sono sempre in vigore gli articoli da 253 in poi del testo unico delle leggi sanitarie, del 1934, nonché il vecchio regolamento sanitario. Non aver tenuto conto di questa normativa, specialmente di quella costituzionale, ha provocato l’attuale stato di disunione: la Costituzione dispone che l’Italia è “una e indivisibile”, prima di riconoscere e promuovere le autonomie (articolo 5). Un osservatore straniero che venisse oggi in Italia potrebbe affermare con sicurezza che siamo una nazione?