Nichilismo, passioni trattenute, aridità diffusa. Viviamo in un mondo triste…
– Commenti a eventi “sociali” non compresi nei precedenti;
– Televisione; gossip; personaggi…
– Costumi sociali; mode; comportamenti (p.es. il bullismo giovanile).
Nichilismo, passioni trattenute, aridità diffusa. Viviamo in un mondo triste…
Non è Lotito a far gaffe. Non sono gli ultrà laziali a sbagliare. È il mondo che è banale, senza spessore, senza legami forti, sospeso fra un ‘900 che non c’è più e un mondo nuovo che si stenta a intravedere.
Un dilemma antico: abbiamo titolo per sovvertire la legge se non siamo d’accordo con essa? Il primato deve andare alla legge (fuori di me, cieca, a volte assurda ma condivisa) o alla mia coscienza morale, al mio senso di responsabilità?
Perché alcuni uomini stuprano? Perché i messaggi femminili vengono equivocati? Alla radice delle differenze nella sessualità maschile e femminile, e una riflessione sul percorso culturale da compiere.
I giornali e la televisione ci hanno portato a credere che questa sia stata l’Estate degli stupri. È stato così? Leggiamo i dati prima di pronunciarci.
La percezione che il mondo vada a rotoli non è poi del tutto sbagliata. La domanda è: perché? Noi siamo parte di questo disastro? Cosa possiamo fare?
Quando un campione sportivo come Federer diventa un’apertura verso qualcos’altro.
Il Rapporto Istat 2017 certifica la dissoluzione delle tradizionali classi sociali, ed evidenzia il crescente peso economico dei più anziani.
In Italia non subiamo attacchi terroristici islamisti, a differenza di altri paesi europei. Perché? Una posizione geografica privilegiata? Un accordo coi terroristi? La mafia a presidio del territorio? La risposta è diversa, e per una volta ne potremo andare fieri.
Continua l’esibizione del corpo femminile in pubblicità più o meno patinate. Perché il seno fa vendere? Qual è l’origine dell’attrazione verso il seno?
La reazione violenta dei lettori a un articolo crudo, logico, ma poco pietoso. Dove la verità? Sono i lettori colpevoli di superficialità o la giornalista poco capace di mediare? (Con un poscritto sul caso Serracchiani)
Siamo pieni di amici virtuali ma, spesso, carenti di amicizie reali. Troppo ingombranti?
Da un po’ di tempo vegetariani e vegani sono oggetto di ironia, sarcasmo ma anche odio. Perché? Il veganismo come caso di studio dell’ostilità verso le minoranze.
La gente scompare. Centinaia. Migliaia. Decine di migliaia solo in Italia. Dove vanno a finire? Di chi sono vittime, di situazioni tragiche o del desiderio interiore di una libertà impossibile?
Siamo spaventati e confusi. La fine del tunnel ci spaventa e non comprendiamo il presente. Cinema e letteratura esprimono bene quest’ansia generalizzata che trova paradossalmente sostegno nell’impetuoso sviluppo tecnologico.