Categoria: Società

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L’ Italia, gli Europei e perché tutti amano il calcio

tribuCon la partita di sabato scorso contro i campioni del mondo della Germania s’è purtroppo chiusa la spedizione azzurra agli Europei di Francia, che ha comunque riservato agli appassionati momenti entusiasmanti. Le inattese vittorie contro Belgio e Spagna, entrambe contro i pronostici e le classifiche internazionali, sono state certamente frutto di acume tattico e determinazione, ma l’Italia non è stata autrice delle uniche né delle maggiori sorprese nel torneo, visti i risultati ad esempio dell’Islanda, che ha eliminato l’Inghilterra prima di essere battuta dalla Francia. E a proposito dell’Inghilterra, quest’anno il campionato inglese ha registrato la sorpresa forse più grande della storia, con la vittoria del Leicester.

Ma è una sorpresa che il calcio sia ricco di sorprese? E c’è qualcosa che le collega col fascino universale del calcio? Forse sì. 

Cani di Yulin. Evidentemente non mi sono spiegato

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Un anno fa scrissi un post intitolato Il massacro dei cani di Yulin. Perché non firmerò nessuna petizione. L’antefatto riguardava una protesta contro un festival annuale, in Cina, dove migliaia di cani vengono macellati in quanto piatto principale della manifestazione. L’indignazione globale sollevò – e solleva tuttora – ondate di proteste e petizioni alle quali io mi sottraevo dichiarandone le ragioni, che riprenderò poco oltre. Quell’articolo sarebbe rimasto per me sullo sfondo dei tanti scritti su questo blog se non fosse per l’esplosione di visitatori ricevuta l’anno scorso a causa di quel testo (33.000 i lettori solo di questo specifico post), ondata che si sta rinnovando attualmente (circa altri 3.500 in questi giorni) in occasione della manifestazione 2016.

Non omologatevi!

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La verità è dentro di noi. La verità siamo noi. Poiché guardiamo il mondo dall’interno verso l’esterno (dall’interno del nostro “io” verso il mondo fuori di noi) tutto ciò che è prossimo a “noi” (le nostre idee, i nostri valori…) riverbera di luce chiarissima e ci sembra illuminare l’oscurità selvaggia della jungla di stupidità in cui siamo immersi. Noi sappiamo; capiamo; vediamo. Gli altri sono sciocchi o, peggio, in malafede. Noi sappiamo le cose, conosciamo la verità. Dobbiamo necessariamente dirla al mondo. Urlargliela. E insultare coloro che diabolicamente si mettono di traverso, perché se lo meritano.