Suicidi economici e femminicidi. Aggiorniamo i dati

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Nella nostra presunzione ci descriviamo come un blog sostanzialmente razionalista, logico e, specialmente, fondato sull’argomentazione chiara e trasparente dei nostri articoli. La parola chiave, direi preziosa, è argomentazione. Argomentare significa esporre un concetto, un’idea, una soluzione, una tesi con una serie di passaggi logici, concatenati, fondati se possibile su dati di fonte autorevole.

Il muro delle differenze culturali non si abbatte col martello delle buone intenzioni

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Anche per chi è convinto dei valori del relativismo culturale, per chi l’ha studiato e ne conosce non solo i concetti di base ma anche le ragioni storiche e materiali, risulta difficile accettare la dichiarazione di Sami Abu-Yusuf, imam della moschea di Colonia, che ha dichiarato che le vergognose molestie di capodanno a danno di centinaia di donne sono in sostanza colpa delle donne stesse, troppo profumate e troppo poco vestite.

Agli Italiani la carne rossa fa bene, informazione come questa no

hamburgerQualche mese fa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso un avvertimento che ha avuto grande risonanza sui nostri mezzi di comunicazione: mangiare carne fa male. In effetti, l’OMS ha collocato la carne lavorata (come salsicce, salami, ecc.) nella categoria delle sostanze “cancerogene per l’uomo”, e la carne rossa in quelle “probabilmente cancerogene per l’uomo”, in particolare sulla base di dati raccolti relativamente al cancro del colon e del retto.

Ne è nata una considerevole eco mediatica, e una serie di prese di posizione più o meno giustificate dai fatti. Ma quali sono i fatti?

Basta con le pseudofemministe a seno nudo

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Questo post esce in ritardo rispetto all’episodio concreto che l’ha provocato perché abbiamo avuto argomenti più pressanti e importanti da commentare. Ma poiché fatti analoghi sono, ormai, stancamente ripetitivi, ieri o domani poco importa, ecco qua una critica di valore generale. L’episodio ispiratore è quello della performer Milo Moiré che l’8 Gennaio ha passeggiato nuda davanti alla cattedrale di Colonia per protesta contro i fatti di capodanno

L’implosione a cinque stelle? Non per oggi

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Un articolo di Giuseppe Turani di un paio di settimane fa racconta del crollo prossimo venturo (molto prossimo, secondo lui) del M5S e ne spiega le ragioni. È un tipico articolo dietrologico e può essere molto vero, abbastanza vero o solo vericchio, e si inscrive nel filone dei molti che, disprezzando il Movimento e i loro improbabili padroni, e ritenendolo una sciagura per la democrazia, ne osservano attentamente le miserie che, essendo continue, lasciano intendere un’imminente sfracello. Ho aperto con Turani perché è circostanziato, ma credo che tutti abbiate lette critiche, anche puntuali, credibili da parte di molti autori, tanto più recentemente dopo il caso di Quarto o – meno dirompente – Civitavecchia. Anche perché è fuori di dubbio che il M5S sia un partito padronale, senza alcuna democrazia interna, con personale politico improvvisato e spesso patetico, capace di far cagnara e di costruire poco e niente, con un programma politico che fa ridere i polli e idee sulla democrazia che fanno accapponare la pelle.

Ciò detto, non sono d’accordo con Turani, De Angelis 

Taharrush gamea: fatti e interpretazioni delle violenze contro le donne a Colonia

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Hic Rhodus ha preso una posizione definita sui fatti avvenuti nella notte di San Silvestro 2015 nella piazza antistante la stazione ferroviaria principale di Colonia. La condivido completamente.

Resta però ancora molto da chiarire e molto da spiegare. Che cosa è avvenuto con precisione quella sera a pochi passi dalla famosa cattedrale di Colonia?

Il declino dell’Università e l’accettazione della mediocrità

grad-dropoutCi sono alcuni temi che noi di Hic Rhodus seguiamo con una certa costanza, perché riteniamo che siano determinanti per il presente e il futuro del nostro paese. Uno di questi è il deficit che l’Italia accusa in termini di cultura e di conoscenza, e a quello che si può fare per contrastarlo a partire dalla scuola, fino all’Università, ai luoghi di lavoro, alla ricerca scientifica.

Non potevamo quindi non commentare un’ennesima notizia che evidenzia questo deficit, e cioè il fatto che negli ultimi anni il numero degli studenti che si immatricolano all’Università in Italia sta diminuendo. Ne parla con efficacia, sul Corriere, Ernesto Galli della Loggia, ma non è forse superfluo aggiungere qualche nostra considerazione.

Continua a leggere

Un’ora di guardia, con l’intercessione della Madonna, per far naufragare la legge sulle unioni civili

Un succedaneo delle Sentinelle in piedi, che non fanno più notizia. Adesso propongono un’ora di veglia di preghiera contro l’approvazione del DDL Cirinnà sulle unioni civili, in discussione dal 26 al 30 di Gennaio. E allora, fino al 30 di Gennaio, vai di preghiere. Tutte le informazioni sul sito Un’ora di guardia. Il proclama parla chiaro:

Le donne, i diritti, l’integrazione. Dopo i fatti di Colonia

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Sulle molestie di massa subite da centinaia di donne di Colonia (e di altre città) da parte di individui “di aspetto nordafricano o arabo” avete letto già più o meno tutto. Aggiungo qualcosa perché la chiave di lettura da adottare a me sembra solo sfiorata e non sufficientemente sviluppata nelle sue conseguenze. Allora dico subito che il problema non è (solo) la molestia alle donne. Molti commentatori e blogger si sono concentrati su questo aspetto, certamente grave, gravissimo, che impedisce però di vedere un problema più ampio.

Il conflitto fra sunniti e sciiti che vuole ingoiare l’Occidente

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Come sottolinea Franco Venturini sul Corriere la mossa di Riad di giustiziare il leader religioso sciita Nimr al Nimr è semplicemente un’altra tragica tappa della guerra fra sciiti e sunniti, ovvero fra potenze locali in Medio Oriente, per il controllo delle risorse e per il dominio geopolitico nell’area. Un conflitto che ha origini antichissime, che si complica per le diverse componenti, alcune estremiste come noto, in seno al sunnismo, e che è reso drammatico sia dai potenziali militari odierni sia dalla novità (rispetto al passato) di un terrorismo che si esercita nell’Occidente ateo e apostata e infedele per ragioni di mera propaganda interna.

Ecco le più importanti scoperte scientifiche del 2015… e del 2016!

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In coincidenza con la fine dell’anno, giornali e riviste sono pieni del “meglio del 2015”: sportivi, eventi, personaggi, persino catastrofi. Noi, come già alla fine del 2014, vogliamo dedicare la nostra attenzione alle scoperte scientifiche di quest’anno appena chiuso, segnalando quelle che per noi sono quelle più significative o importanti, anche attingendo alle analoghe classifiche già pubblicate su riviste e siti specializzati. Pronti?

Due anni di Hic Rhodus

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Buon anno, hicrhodusiani! La redazione vi informa che dopo Natale, Santo Stefano e Capodanno il più è fatto. Resta l’Epifania che, notoriamente, tutte le feste si porta via, e anche per quest’anno siamo sopravissuti alla bulimia dei tortellini, capitone, agnello, panettone, maglione della zia, sottobicchieri di peltro riciclati dal cognato e via discorrendo. Non crediamo che proprio oggi, primo Gennaio 2016, abbiate voglia di leggere uno dei nostri articoli sulle correlazioni del debito pubblico con il prezzo del greggio alla luce della politica della Fed, o uno particolarmente circostanziato sulla virtù dell’inazione nel pensiero del Guicciardini, e quindi vi proponiamo l’annuale post autoelogiativo, che ha molto a che fare con voi, cari lettori, perché senza di voi non avremmo avuto un granché da elogiare.

Progettazione sociale e rete, quali legami?

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Passano gli anni, ma la pratica di lavorare in ambito sociale per progetti rimane una costante, in particolar modo in contesti di disoccupazione giovanile dove l’inserimento lavorativo ed i bisogni socio-sanitari si incontrano per sperimentare nuove strategie comuni di intervento. Ed è proprio attorno a tale aspetto che mi preme sottolineare quanto le partnership, ossia la rete tra partner, possano diventare uno, se non, l’elemento principe per la concretizzazione economico-sociale di quanto pianificato.

Il pero dell’inquinamento

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Il pero, naturalmente, è quello da cui il luogo comune fa cadere gli sprovveduti che si accorgono che qualcosa non va nell’aria che respiriamo (o nell’acqua che beviamo, o nelle carni che mangiamo…) solo perché gli impongono le targhe alterne. O che le mezze stagioni sono sparite a causa del surriscaldamento crescente. Il problema è talmente reale e grave da far prendere risoluzioni apparentemente abbastanza serie alla recente conferenza sul clima di Parigi, anche se poi bisognerà vedere cosa si farà concretamente e a breve.

In spirito (hicrhodusiano) di servizio eccovi alcune informazioni puntuali che potranno farvi capire meglio, speriamo, di che materia sia fatto il problema.