I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli (Umberto Eco).
Da che parte stanno i musulmani?

Bernard-Henri Lévy scrive un articolo bellissimo e atroce per esortare i musulmani a schierarsi chiaramente e senza reticenze. Leggetelo tutto, ne vale la pena. Fra le altre cose scrive Lévy:
Chiamatela, se credete, Terza Guerra Mondiale…
L’etichetta, che Annunziata e altri commentatori hanno applicato all’orrore di Parigi, è suggestiva quanto errata. La verità è peggiore. Non è una guerra ma guerriglia terrorista. Non c’è scontro fra nazioni e popoli, e loro eserciti, ma stillicidio di azioni isolate e imprevedibili realizzate da persone di svariata nazionalità, spesso con pochissimo in comune tranne l’odio verso l’Occidente giustificato da una matrice religiosa neppure sempre precisa.
La proposta di Boeri sulle pensioni è troppo giusta per essere vera
Detto, fatto. Come aveva annunciato qualche mese fa, il presidente dell’INPS Tito Boeri ha fatto pubblicare una vera e propria bozza di provvedimento legislativo per una (nuova) riforma delle pensioni e di alcune forme di assistenza al reddito, con lo scopo di ridimensionare le pensioni più sproporzionate rispetto ai contributi versati per finanziare una forma di reddito minimo per gli ultracinquantacinquenni. Come dice il titolo del documento “Non per cassa, ma per equità”, l’effetto complessivo auspicato non sarebbe una riduzione della spesa ma lo spostamento di risorse del welfare nella direzione di una maggiore equità. Vediamo se è vero.
Renzi dalla visione politica alla “politica-opportunity”

Di giustificazioni Renzi ne ha indiscutibilmente diverse, a partire dal fatto che si ritrova una maggioranza innaturale ereditata dalla precedente gestione del PD, quella di Bersani con la sua disastrosa “non vittoria” e le conseguenze successive che non dobbiamo dimenticare (incarico fallito, disastro per le elezioni del Presidente, maggioranza di Letta fondata su un compromesso bloccato e bloccante con Alfano…).
Grasso è bello? No
Il pendolo del marketing, della comunicazione paradossale, della ricerca dell’effetto, ha concluso una sua oscillazione e dall’esaltazione dell’anoressia come modello di stile ed eleganza propone, ora, l’obesità come icona di bellezza. Da anoressiche a magre, poi normali, infine curvy e obese.
Mamma li turchi!
Gli italiani sono probabilmente così presi dalla caduta di Marino, dalle esternazioni di Tavecchio e dalla crisi delle mezze stagioni che potrebbero avere preso sotto gamba le elezioni turche che, domenica scorsa, hanno restituito a Erdogan il potere assoluto sulla Turchia, momentaneamente incrinato sei mesi fa (precedenti elezioni).
Contro Scientology
Writing for a penny a word is ridiculous. If a man really wants to make a million dollars, the best way would be to start his own religion (Ron Hubbard, fondatore di Scientology)
Mi rendo conto che è un brutto titolo. È brutto essere programmaticamente contro qualcuno o qualcosa, e chi scrive sa che attraggono di più argomentazioni positive, che è bene usare una retorica che accenni a qualcosa di buono per poi sparare bordate critiche con un bel sorriso stampato in viso. Ma non è questo il caso, o semplicemente io non ci riesco.
Ma siamo soli nell’Universo?
Recentemente, abbiamo letto una notizia sorprendente: a 1481 anni luce dalla Terra si trova una stella la cui luminosità presenta strane anomalie: nel tempo, ha delle diminuzioni irregolari sia per periodicità che per entità. I nostri giornali non hanno mancato di riportare un’interpretazione suggestiva di queste osservazioni: potrebbe essere l’indizio di un’avanzatissima civiltà extraterrestre. Si ripropone insomma una domanda finora senza risposta: siamo soli nell’Universo?
Hellzapoppin’ è qui. Ma non fa ridere
Mi scuso se userò esempi non di oggi: il tipo di discorso che vi voglio fare si presterebbe bene a essere fatto in tempo reale prendendo adesso una pagina di giornale ed esaminandola con disincanto. Non posso farlo e userò quindi la home page de La Stampa (scelta casuale) del 22 Ottobre 2015. Guardandola come insieme (come il famoso quadro che va capito facendo due passi indietro) mi ha colto un turbamento, un senso di allucinazione, non so bene come spiegarmi.
La schizofrenia degli indignati
Se n’è già parlato sui giornali ma vale la pena approfondire; ne abbiamo anche già ripetutamente trattato su Hic Rhodus ma repetita iuvant e il caso è troppo clamoroso per non proporre almeno una sottolineatura. Mi riferisco agli assenteisti di Sanremo (quasi la metà degli impiegati comunali) che andavano a spasso (o a vogare) segnandosi gli straordinari, che facevano marcare il cartellino ai colleghi e via di questo passo. Al di là degli aspetti morali e penali di questi comportamenti la cosa che colpisce è che sui profili social di molti di questi truffatori dello Stato (e quindi di tutti e ciascuno di noi) c’erano commenti indignatissimi sulle brutture della politica, stati Facebook arrabbiatissimi per i politici ladri, mascalzoni, corrotti e truffatori, battute lapidarie sulla casta, anzi, scusate: LA CASTAAA!!!
Legittima offesa
L’argomento della legittima difesa è antico ed è collegato a quello pure antico ma superato della legittima vendetta. Ha una definizione semplice: giustizia fai-da-te.
Anticamente la legittima vendetta aveva trovato una regolamentazione nella nota legge biblica del “Taglione”.
Di “Pace” si può anche morire
Il termine “guerra” indica comunemente uno stato di aggressione da parte di uno Stato e difesa da parte di quello aggredito, che si caratterizza in forma organizzata (eserciti forniti di strumenti e armamenti disponibili, ecc). All’origine della guerra esiste un “conflitto” (reale o fittizio) determinato dalla volontà di far prevalere gli interessi di una Nazione a scapito di altre.
Sì al finanziamento pubblico dei partiti. Ma non oggi. E non così
Il tema deve essere presentato per il groviglio che è, e quindi vi dico subito che:
- io sono favorevole al finanziamento pubblico dei partiti in generale;
- io sono assolutamente contrario al finanziamento dei partiti ora, così, in queste condizioni.
Scopo di questo post è spiegare l’apparente contraddizione, anche se probabilmente molti dei lettori già ne hanno colta la sostanza.











