Contro Scientology

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Writing for a penny a word is ridiculous. If a man really wants to make a million dollars, the best way would be to start his own religion (Ron Hubbard, fondatore di Scientology)

Mi rendo conto che è un brutto titolo. È brutto essere programmaticamente contro qualcuno o qualcosa, e chi scrive sa che attraggono di più argomentazioni positive, che è bene usare una retorica che accenni a qualcosa di buono per poi sparare bordate critiche con un bel sorriso stampato in viso. Ma non è questo il caso, o semplicemente io non ci riesco. Le posizioni di Hic Rhodus sulle fedi in generale sono note ai nostri lettori: siamo laici, vogliamo una chiara separazione fra Stato e Chiesa, Papa Francesco non ci entusiasma e non siamo stati teneri neppure con certo islamismo. Ma in generale ci siamo sforzati, quanto meno, di assumere posizioni critiche sì, ma rispettose: come non rispettare, per esempio, duemila anni di cristianesimo? Ma con Scientology, che ha inaugurato sabato a Milano la sua nuova chiesa (?) da 20 milioni di Euro non ci riesco proprio. Altre “religioni” moderne, spesso nate all’incrocio della naïveté di frontiera americana con una discreta ignoranza, disperazione, desiderio confuso di spiritualità… le avrei probabilmente trattate più sociologicamente, con un bel post sulle ragioni di queste predicazioni bizzarre nell’esplodere della modernità. Anzi, prima o poi lo scriverò. Ma Scientology non riesco a trattarla neppure sotto il profilo sociologico sembrandomi tema a cavallo fra psichiatria e cronaca giudiziaria.

Poiché non desidero far perdere tempo ai lettori scriverò comunque un testo abbastanza breve lasciandovi con due doni: la testimonianza di un amico che li ha incontrati e le consuete “Risorse” finali fra le quali potrete documentarvi a dovere. La testimonianza, è bene precisarlo, riguarda un aspetto per certi versi collaterale di Scientology; non riguarda per esempio il ritorno alla ragione di un pentito che ha abbandonato la setta e ne racconta i retroscena; di queste storie ne troverete tantissime sul Web seguendo le nostre indicazioni finali. Ma è una testimonianza per certi aspetti più spaventosa perché ne mostra la capacità di infiltrazione sociale ed economica, una cosa che fa molto pensare. Naturalmente nomi e contesti sono stati cambiati per non creare problemi ai protagonisti di quella storia.

Ron Hubbard

Ron Hubbard

Scientology in breve: L. Ron Hubbard, uno scrittore pulp degli anni ’40 e ’50 molto prolifico, con un discreto successo mai sfociato nella consacrazione letteraria importante, con una vita personale rocambolesca (o discutibile, per taluni) scrive nel 1950, senza alcuna competenza specifica, una sorta di teoria psicologica che chiama Dianetica (Dianetics: The Modern Science of Mental Health), bollata dalla comunità scientifica come una baggianata. Sullo slancio del libro, che ebbe un momentaneo successo, Hubbard fonda diversi istituti dianetici che lo lasciano in un mare di debiti e senza diritti sul libro (diritti acquisiti da tale Don Purcell in cambio del pagamento dei debiti). Il fertile ingegno di Hubbard immagina quindi nel 1952 una specie di filosofia new age che chiamerà Scientology, formalmente istituita come chiesa (?), associazione (?) o non si sa bene cosa nel 1954, e avvia una storia complessa, in gran parte oscura, ricca di denunce, casi di cronaca nera, espulsioni e condanne in diversi paesi del mondo, gente disperata e, specialmente, tanti, tanti, tanti soldi. Perché se siete angosciati e volete equilibrare il vostro spirito Scientology (che avversa fortemente psicologia, psichiatria etc.) vi accoglie a braccia aperte per sottoporvi ai suoi rituali e pratiche che vi libereranno dagli engram (le cattive esperienze accumulate nelle vite precedenti) facendovi diventare clear, ovvero purificati. Scientology non predica un dio, non ha una teologia codificata e non richiede fede; ma ha rituali e una sorta di spiritualità (?) che include l’immortalità dell’essenza spirituale umana e la sua enorme potenzialità che si potrebbe liberare compiendo i percorsi da Hubbard stabiliti. Se siete propensi a questo tipo di cultura Scientology può fare per voi, ma solo se avete un bel conto in banca perché per accedere ai vari gradi in cui vi purificate la mente dovete sborsare tanti, ma tanti, bei soldini. Non proprio una chiesa, forse non una religione, ma qualcosa che potrebbe essere definito un culto o, se non siete timorosi di denigrarla, una setta. Il timore può nascere in voi che leggete (o più in me che scrivo) per il fatto che è notorio l’atteggiamento estremamente aggressivo (e codificato dallo stesso Hubbard) verso coloro che criticano Scientology, indagano su essa e diffondono documenti critici. Quindi mi cautelo e dichiaro che tutto quanto sopra è un riassunto dell’ottima pagina Wikipedia (Scientology, con piccole integrazioni dalla Wiki relativa a Hubbard; ma vi suggerisco anche la pagina su Dianetics) quindi, stimati seguaci della scientologia, arrabbiatevi con loro e non con me.

I pericoli di Scientology. Se questa fosse solo una storia di ciarlatani che spillano quattrini ai fessi, onestamente non sarebbe di grande interesse. Se il dio cristiano non vi basta, se non vi convince quello di Maometto, se il buddhismo non ha per voi il fascino dei bei tempi e se realmente preferite affidarvi alle teorie ascientifiche di un ex studente (mai laureato) di ingegneria che vi promette equilibrio mentale in cambio di sonori soldoni, beh… accomodatevi. Il problema grave, argomentato da numerosissime testimonianze di sventurati protagonisti, è lo stato di costrizione psicologica (ma anche a volte di reclusione fisica e maltrattamenti) in cui non poche persone problematiche cadono, non riuscendo a liberarsi delle maglie inizialmente protettive poi soffocanti dell’organizzazione. Quello che un tempo si chiamava “lavaggio del cervello” e che è tipico di diverse sette, viene, secondo moltissime testimonianze, applicato in maniera organizzata, pianificata, spietata. Resti in Scientology e ti fai spremere i quattrini e con enormi difficoltà (e non sempre senza pesanti reazioni da parte della stessa organizzazione) riesci a distaccartene (sempre nelle Risorse troverete link anche a questo).

Tom Cruise, rilevante membro di Scientology

Tom Cruise, rilevante membro di Scientology

Finisco la mia parte ricordandovi che in Italia Scientology non è riconosciuta come religione (altrettanto accade nella maggior parte dei paesi del mondo). Ma non si ravvisa alcun estremo per impedirne l’attività. La setta ha subito innumerevoli accuse e processi per una discretamente variegata quantità di reati gravi: spionaggio, truffa, frode, estorsione, uso illecito di pratiche mediche, sequestro di persona, violenze e coinvolgimenti nella morte di alcune persone. In alcuni casi i processi si sono conclusi con la condanna di Scientology e di alcuni suoi membri e con il bando, anche temporaneo, dal paese ospitante. Quindi, per carità! Siamo un Paese democratico e liberale e possiamo ospitare anche Scientology ma spero che le autorità preposte la tengono d’occhio, veglino sui traffici, sulle infiltrazione politiche ed economiche (vedi nelle Risorse), sulle eventuali costrizioni e subornazioni, sugli aspetti finanziari e fiscali. Si vegli e si controlli perché in Italia hanno già fatto male ma ancora in maniera poco clamorosa e non c’è alcun bisogno di aspettare il peggio. Prevenire è meglio che curare. Controllare la setta oggi è meglio che dover piangere qualche guaio dopo.

La testimonianza:

Nel 2006 una florida azienda del Centro Italia operante nel settore dell’edilizia decise di formare i propri dipendenti affidando il compito ad una società specializzata che adottava il metodo “Wise” (World Institute of Scientology Enterprises) il brand consulenziale di Scientology [sempre nelle “Risorse” troverete informazioni su Wise]. I corsi motivazionali durarono all’incirca 18 mesi con costi ragguardevoli. Al termine di questo percorso fu suggerito al titolare di integrare la sua forza vendita con un manager di comprovata (a sentir loro) esperienza e in grado di sviluppare sia fatturati nel core business aziendale che mantenere alto il livello motivazionale e di concentrazione dei dipendenti. Inutile dire che il titolare accettò e diede pieni poteri a questa figura. Nei primi sei mesi del nuovo corso se ne andarono due dei responsabili di settore che non si adeguarono alle nuove strategie commerciali che prevedevano un cambio netto di mercato passando da un modello che prevedeva commesse provenienti da una clientela di alto livello remunerativo, ma numericamente medio bassa, ad un modello di clientela più numerosa ma con un livello remunerativo enormemente più basso. Contestualmente tutti i fornitori che avevano avuto rapporti fiduciari e di amicizia sia con i responsabili di settore che con i titolari venivano piano piano “centrifugati” fuori dal cerchio operativo aziendale.

Nel giro di un anno (complice anche la crisi del settore nelle nuove costruzioni che cominciava a farsi sentire) il fatturato crollò e aumentò l’indebitamento. Circa allo scadere del secondo anno la situazione aziendale era drammatica: la quasi totalità della forza vendita e degli impiegati era cambiata: chi non si piegava al nuovo management veniva di fatto estromesso dalla vita aziendale in maniera subdola, mettendo il malcapitato in una situazione vischiosa dove veniva esortato a migliorare le sue performance, dandogli un falso credito, per poi rigettarlo nella polvere addebitando a volte a lui i cattivi risultati aziendali. Così dopo un po’ di tempo tutte le persone contrarie furono buttate fuori dall’azienda e rimpiazzate da elementi graditi al manager. Ad alcuni dei fornitori allontanati vennero anche tentate richieste di risarcimento con cinque zeri imputando loro indefinite responsabilità nel declino aziendale. Nel giro di 2 anni e mezzo la situazione debitoria era diventata ingestibile e a quel punto il manager offrì la soluzione al titolare: vendere l’azienda ormai decotta ad un gruppo di “imprenditori” in grado di risollevarla, ovviamente a prezzo stracciato.

Lo stabile in viale Fulvio Testi a Milano che ospita la nuova sede di Scientology che verra' inaugurata sabato prossimo, 29 ottobre 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

La sede di Scientology a Milano

Il titolare, capendo tardivamente la situazione, rifiutò l’offerta e licenziò in tronco il manager. Ha pagato una buona parte dei debiti contratti per la mala gestione svendendo immobili di sua proprietà. Ad oggi, a oltre 5 anni dall’allontanamento della persona, continua a pagare.

Risorse:

  • Scientology d’Italia. La mappa esclusiva, un vecchio articolo dell’”Espresso” (2000) in cui si tratta del braccio professionale e consulenziale di Scientology; molto pertinente con la testimonianza che abbiamo riportato sopra;
  • Ragnatela Scientology, articolo più recente sempre dell’”Espresso” che mostra la ragnatela politica stesa dalla setta, i suoi interessi nella sanità, nelle imprese e nella famelica ricerca di introiti;
  • Allarme Scientology; un ricco e storico portale italiano con veramente tanto materiale utile; troverete le teorie di Hubbard ma anche la descrizione che ne fanno persone che sono riuscite a fatica ad uscire dall’incubo; argomentazioni su come sia possibile anche per persone colte restarne coinvolte; i suicidi e i decessi sui quali grava l’ombra di Scientology; le storie dei bambini di Scientology e molto altro materiale. Una fonte imprescindibile se siete interessati ad approfondire;
  • Operation Clambake; analogo al precedente ma in inglese.

4 commenti

  • Grazie per il post. Il mio problema con Scientology (e credo anche di altri) è che non riesco a categorizzarla. Non é una religione perché non c’é trascendenza (o comunque se c’é é implicita, senza una fonte individuata), non pare essere solo una loggia massonica perché l’aiuto che offre é condito da un insegnamento di precetti, non é un semplice metodo per ottimizzare(?) le proprie capacità tipo PNL perchè è inclusiva e dispone di simbolismi. Il richiamo alla scienza farebbe propendere per una qualche forma di spiritualità “razionale”. Forse Ron Hubbard ha fornito la cornice per dei bisogni archetipici mixati ben bene, calati ad hoc nella società americana così competitiva che ha nutrito il seme e lo reso un albero. A me sta cosa un po” mi turba. Cari saluti.

  • Estremizzando: a me la testimonianza sembra molto simile a tanti casi di “riorganizzazione aziendale” intesa per lo più come “dobbiamo mandar via qualcuno quindi qualsiasi cosa va bene” con modalità che possono sconfinare anche nel mobbing.

    Anch’io ho pensato alla PNL, che se messa in cattive mani può fare molti danni.

    La mia opinione è che questi “religiosi (?) ” sono alla ricerca (non necessariamente mirata) di persone psicologicamente labili e/o immature, che sono il terreno fertile su cui costruire una dipendenza che porta poi i soggetti interessati ad essere gli artefici della propria rovina.
    In breve si tratta di manipolazione, sofisticata fin che si vuole, che si appoggia su bisogni reali, ma pur sempre manipolazione.

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