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I problemi di Renzi dopo le elezioni regionali

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Come sempre le elezioni amministrative assumono un forte valore politico. Queste regionali non fanno eccezione e sono state segnate da due elementi esterni che solo in piccola parte hanno avuto a che fare coi temi locali ma che sono entrati a piedi uniti nel dibattito e quindi nella scelta degli elettori: i temi lepenisti cavalcati da Salvini, e in particolare la questione degli immigrati e dei Rom, e gli impresentabili che con l’inclusione di De Luca hanno dato una spallata notevole al segretario PD, forse la più forte, forse la più autentica spallata da quando Renzi regna.

Voto elettronico e democrazia: liquidata?

Nelle assemblee di condominio per votare occorre essere presenti oppure delegare un terzo in propria vece con documento firmato. E si decide di questioni importanti e spese significative, certo, ma non di questioni vitali come, che so, se dichiarare guerra all’impero Romulano o stanziare fondi per la ricerca sul morbo del Pianeta Algernon.

Ora, leggo che per le questioni davvero importanti c’è oggi un gran parlare delle meraviglie del voto elettronico (che viene chiamato anche, con infelice espressione, democrazia diretta o, peggio, liquida). Come ufficiale scientifico, mi è capitato di passare un po’ di tempo in compagnia dei computer, e posso dire che di solito sono affidabili. Ma i computer sono progettati da umani, e i loro programmi sono scritti ed installati da umani, e la loro gestione è affidata ad umani. E i sistemi per controllare che gli umani si comportino correttamente sono molto più complessi di quanto possiamo pensare.

Democrazia e QI: vota Antonio la Trippa!

5 demagoghi

Se siete perplessi sullo stato nel quale in Italia versa la forma di governo peggiore di tutte, tranne tutte quelle già provate, forse potreste essere interessati a un ragionamento sul perché le democrazie, senza un’attenta manutenzione strategica, siano intrinsecamente instabili.

Si dice che le democrazie siano buone quanto i loro cittadini (qualunque cosa “buono” significhi). Già. Ma come sono i cittadini? La matematica e la statistica, insieme alla parte quantitativa delle scienze umane, ci vengono in aiuto, con la meravigliosamente stabile distribuzione del QI (quoziente intellettivo) in una popolazione (questa distribuzione vale per qualsiasi gruppo, se è sufficientemente grande, di qualunque razza, colore, credo, e idea politica):