Tag: Internet

L’incauto uso del sarcasmo retorico nel web 2.0

441

Non molto tempo fa abbiamo pubblicato un articolo dal titolo Soluzioni praticabili al problema dell’immigrazione attirando alcune critiche. Poche, per la verità, ma non sempre i critici hanno voglia di esprimersi con una protesta esplicita e quindi potremmo avere urtato la suscettibilità di più persone. L’oggetto del contendere – per chi non avesse letto il testo – è che le “soluzioni” da me proposte appaiono eccessive e ciniche: o un lassismo cieco che consenta agli emigrati una miserabile vita di carità pubblica o un’azione muscolare con ferreo presidio delle coste, respingimenti in mare e, qualora servisse, l’uso delle armi.

Continua a leggere

La Rete ci rende stupidi e cattivi


Chi va su Twitter o crea un blog deve avere la pelle dura, prepararsi a tutto
(John Suller docente di cyber-psicologia alla Rider University)

Un popolo di mostri si aggira fra noi; gente spietata e senza cuore, incapace di riflettere, poco intelligente come si conviene a chi ha il cuore di pietra. Non poche persone, non una banda ma una folla, una moltitudine. Questa legione di decerebrati abita il web. Sì, effettivamente molti di loro hanno un domicilio reale e vivono fisicamente fra noi, sono gli arroganti, gli stalker, i violenti, gli ottusi… Pericolosi ma facilmente identificabili e in numero, tutto sommato, limitato. A differenza di quelli che abitano il web. Moltitudini di utenti Facebook e Twitter (e altri social, ma ovviamente questi sono i più rilevanti) che sfruttano questo potente filtro per predicare odio, insensatezza, catastrofismo, razzismo.

Sarà Anonymous a sconfiggere l’Isis?


opcharliehebdo

La minaccia dell’Isis è sulle pagine di tutti i giornali, e noi italiani in particolare siamo sempre più preoccupati di trovarci “il nemico alle porte”, ossia in Libia. Di fronte a questa obiettiva minaccia, di cui peraltro su Hic Rhodus abbiamo parlato già da tempo, la strategia dei governi europei, e in particolare di quello italiano, sembra orientata alla prudenza rispetto alla possibilità di un impegno militare diretto.

Qualcuno che, dopo la recente strage di Charlie Hebdo, ha dichiarato guerra aperta all’Isis c’è: si tratta di Anonymous, la rete di attivisti hacker che si è già fatta conoscere per diverse azioni di una certa rilevanza. Saranno loro la punta di diamante della reazione occidentale al terrore islamico?

Davvero i Nativi Digitali italiani non sanno usare Internet? Oppure…

pallottoliere

L’Istat ha recentemente pubblicato un rapporto su Cittadini e nuove tecnologie, nel quale, tra le altre cose, si rileva che sono “alte le quote di non utenti [di Internet] tra i giovanissimi (6-10 anni) che, seppure definiti “nativi digitali”, per più del 50% non utilizzano la Rete”. Apriti cielo: i nostri preparatissimi giornalisti specializzati non hanno mancato di manifestare “sorpresa” per questo dato, molto lontano da quello rilevabile in altri paesi europei. Forse i nostri ragazzi sono meno “digitali” degli altri? Dal momento che ci siamo occupati di Nativi Digitali (e abbiamo anche spiegato perché questo termine ormai attraversa più di una generazione), vogliamo commentare questa ricerca, evidenziando se e cosa, eventualmente, ci sia di “sorprendente”.