Questi non sono auguri di buon anno

Buon anno un cavolo.

Incominciamo a dire che ogni anno ci siamo augurati Buon anno! e guardate come siamo finiti. Difficile stabilire una correlazione lineare, lo so, ma i casi sono due: o qualcuno di voi porta davvero sfiga, oppure niente, le cose stanno così e basta: il caos aumenta, alla faccia della seconda legge della termodinamica, e nessun augurio, gesto apotropaico, oroscopo di Paolo Fox può farci niente. La politica è diventata una sorta di teatro improvvisato giorno per giorno, l’Europa è al collasso, gli imbecilli dilagano, nessuno può chiaramente distinguere il vero dal falso (vero che? falso in che senso?), i grillini governano e Conte è stato promosso a grande statista; l’Africa è cinese, il Sud America un’incognita, il Medio Oriente una polveriera, la Russia una minaccia e l’Australia ancora troppo lontana. E i marò? Boh, che ce ne frega. E Bibbiano? E coso, il sindaco di Riace? E Lampedusa candidata al Nobel e ora in mano alla Lega? E vogliamo parlarne di questi meridionali leghisti? Fenomeno sociologico o psichiatrico? E Greta-diomio-Greta con la fissa del cambiamento climatico. E il MeToo che fine ha fatto? Hong Kong ce la farà a mantenere una qualche autonomia? E la Brexit che non frega più a nessuno per consunzione di coglioni? E vogliamo parlare del mio nuovo vicino di casa che ha un cane che caga davanti al mio cancello?

Chi ha un po’ di età ha visto il declino dell’Italia, quello dell’Europa, quello degli Stati Uniti,  quello degli italiani brava gente, il fallimento di ma noi abbiamo il genio, l’invasione dei neri, quella degli omosessuali, quella del gender, quella dei fascisti (ma dove s’erano imbucati tutti?), quella del populismo di massa, degli antivaccinisti, dei complottisti, di Fusaro, dei nostalgici di Berlinguer e di Pertini che non erano neppure nati, dell’apericena, dello shottino, del mood, del junk food, dello zenzero (chi conosceva lo zenzero, 10 anni fa?), dei vegani, degli ultimi pensionati della storia… 

Adesso, onestamente, tiratemi fuori un ottimista in grado di dire che non è vero, che sono io che invecchio male, che in realtà le cose vanno benissimo, o comunque benino…

Una civiltà di obesi che beve Coca Cola Zero. Di bambini disgrafici, dislessici e un filo disgraziati coi cellulari in mano che gli friggono i due neuroni sopravvissuti all’educazione familiare. La bulimia consumistica esasperata e insensata per glorificare il nuovo dio di rosso vestito, oh-oh-oh! Il Grande Fratello come reale prospettiva per i giovani, salvo arrendersi al reddito di cittadinanza (che culo i navigator!). Cattelan e la sua banana, un monumento alla stupidità umana (non di Cattelan, ma di tutti quelli che hanno discusso una settimana sul senso dell’arte in Cattelan). Il dibattito sulla marijuana light, quello sulla riduzione dei parlamentari, quello sul coding nelle scuole, quello su chi ce l’ha più lungo fra Renzi e Salvini. Zingaretti.

Ecco, dalla redazione mi dicono che sto scivolando nell’eccessivo pessimismo e devo dare un messaggio di speranza per il nuovo anno. Ci provo.

Trump sarà rieletto, ma tanto abita lontano e non ci darà troppa noia.

La Brexit ci danneggerà, ma solo un pochino, mica come rovinerà quei poveri bastardi!

La nostra economia va a rotoli, ma abbiamo tante campagne libere da coltivare, un’attività eco-compatibile che sarà in grado di darci grandi soddisfazioni.

La ‘Ndrangheta comanda ovunque ma va bene così, è un fenomeno culturale locale candidato a patrimonio dell’Unesco.

Non ci sono più le mezze stagioni ma, essendo sparite anche quelle intere, il tempo è diventato una gioiosa sorpresa quotidiana.

La saga di Star Wars non finirà mai, come le offerte di Poltrone&Sofà.

Lo scisma nella chiesa cattolica è sempre più vicino. Oh gioia, due chiese al posto di una!

Almeno la Nutella ha sempre l’olio di palma e non è caduta nella trappola.

La scuola è stata distrutta e dell’Università è rimasto veramente poco, ma tanto i titoli di studio contano niente per fare gli operatori di call center.

E insomma, come posso dire… Abbiamo davanti un altro anno, e per i più fortunati altri due, altri tre… L’unico augurio che posso farvi è di avere uno straccio di reddito, piccolo a piacere, per pagare il mutuo e comperare i sofficini, poi giù, ad ammazzarsi di serie Netflix.

(Seriamente: NON OMOLOGATEVI!)