Tutto quello che trovate su Internet potrebbe essere falso

Il 10 Marzo 2014 è uscito un filmato in Rete, First Kiss, dove si vede una serie di coppie (incluse gay, perché i produttori sono politicamente corretti) che si incontrano per la prima volta e devono baciarsi: imbarazzo, sguardi per terra, risatine nervose e poi la magia del bacio.


Questo filmatino di esatti 3’30’’, girato in b/n da Tatia Pilieva, non solo ha raccolto 37 MILIONI di visualizzazioni al momento in cui scrivo (cioè in tre giorni, e saranno molte di più mentre voi leggete) ma ha circolato su tutti i quotidiani del mondo con parole entusiastiche, romantiche, elogiative fino a stamattina quando l’incantesimo è stato rotto. Cito da Repubblica on line:

Era troppo bello per essere vero. Sono attori i protagonisti di ”First kiss”, il viralissimo video del primo bacio con uno sconosciuto che nelle ultime ore ha emozionato il web e collezionato più di 25 milioni di visualizzazioni in meno di due giorni. Gli imbarazzi, le risate nervose, gli occhi che cercano il pavimento, vagano e poi si incrociano con quelli che hanno di fronte? Pura finzione: una trovata pubblicitaria. Il video, realizzato dalla regista Tatia Pilieva, è stato infatti commissionato da Wren Studio, brand americano di abbigliamento, che ha voluto così pubblicizzare la nuova collezione primavera estate. Del cast fanno parte le modelle Natalia Bonifacci e Ingrid Schram, Langley Fox, figlia dell’attrice Mariel Hemingway, i musicisti Z Berg e Damian Kulash, la cantante Nicole Simone, l’attrice Soko e altri attori. Una piccola delusione per  i cuori di tutto il mondo. (a cura di Matteo Marini; fonte della citazione)

Un falso quindi, in questo caso a scopi commerciali. Ma di falsi di questo genere se ne trovano continuamente, spesso hanno scopi politici impliciti, e – cosa assolutamente incredibile per me – sono decine, centinaia, migliaia quelli che ci cascano, contribuiscono a rilanciare il falso sui social media fino a farlo diventare “virale”, come si dice adesso, suscitando eventualmente ondate di indignazione, nuova rabbia e sconcerto che vanno a sovrapporsi su precedenti ragioni di rabbia e sconcerto, contribuendo a creare o a mantenere una continua situazione di stress sociale, un revanscismo dell’indignazione, un’ansia della vita, uno schifo della politica, una paura dell’estraneo… una situazione, qualunque sia, di malessere a disposizione di chi guadagna dalla confusione sociale e dalla paura popolare.

Qualche volta il falso ideologico (chiamiamolo così per distinguerlo da First Kiss, che chiamerei burla a fini commerciali) è difficile da individuare. Alla fine dell’anno scorso su alcune fonti di informazioni minori comparve questa notizia:

Italiani condannati per vacca

India: Condannati a morte due ristoratori italiani – Servivano carne bovina. Io posso esibire l’articolo su “Mediterranews” (che ha aggiunto poi una frase dubitativa sotto la foto principale) perché la fonte originaria (Il Corriere del Mattino) l’ha tolta dal server. La notizia era ottimamente confezionata: nome e cognome dei due ristoratori (di Pozzuoli), loro reato, la sacralità della vacca in India e la sentenza di impiccagione stabilita per il 4 Gennaio ’14. Il testo spiega anche perché in questo caso la Farnesina non poteva intervenire, e ricordo gli indignati della Rete confrontare questo caso con quello dei due marò e scalmanarsi per l’inanità italiana. Tutto falso. Quei due italiani non esistono proprio, la legge indiana non prevede l’impiccagione per avere cucinato vacche…

Più recentemente mi ha sbalordito il caso della presunta educazione sessuale per bambini promossa dall’UE, con pagina illustrativa al limite della pedo-pornografia e slogan (indignati, rigorosamente indignati) anti europeisti. Fonte discutibile e non c’entra nulla l’Unione Europea; e che dire del caso dei 21 senatori a vita che Renzi vuole nella sua riforma?; e i 90 deputati assunti (con legge approvata dal Senato) per occuparsi del taglio dei parlamentari? Tutte notizie evidentemente falsissime. Quest’ultima però dovete osservarla:

Bufala 90 assunzioni Camera

Non è una semplice notizia buttata là; c’è un’immagine, una scelta dei font, un montaggio complessivo piuttosto rozzo ma efficace che la rende visibile e riconoscibile. Mi spiace per la scarsa qualità con cui la riproduco ma l’ho ripresa da Twitter dove se ne trovano dozzine ogni giorno. Notizie fantasmagoriche, con aggettivi forti e un chiaro movente di sensibilizzazione contro la casta, contro il governo, contro i poteri vigliacchi e così via. Qualunque stupido può inventare una notizia falsa e provare a diffonderla in Rete, ma preparare questi cartelli vuole dire investire più tempo di quello che possiede un qualunque bimbominkia. Qui c’è un progetto…

È evidente che pochi hanno la voglia e il tempo di andare a verificare ogni notizia che trova su Twitter o su Facebook o sul blog di Grillo o sul nostro; eppure occorre difendersi. Almeno quelli che desiderano difendersi…

  1. Essere consapevoli del fatto che è possibile spacciare per vera qualunque cosa; se si dispone di un minimo di attrezzatura tecnica e capacità si possono creare filmati (come quello col quale ho aperto l’articolo), modificare fotografie, creare false fonti che appaiono plausibili. Tutto può essere falsificato, e il miglior falso è quello che parte da mezze verità (come il – parziale – divieto di mangiare carne di vacca in India). E quale mezza verità è oggi più plausibile della casta ladrona, dei politici magna-magna e via discorrendo?
  2. Se non c’è una fonte nota (grande quotidiano, agenzia di stampa, blogger noto…) diffidate; e in ogni caso non condividete (su Facebook) e non ritwittate (su Twitter) per non diventare inconsapevoli propagatori di bufale;
  3. se c’è una fonte, ma è da voi non conosciuta e non sapete giudicarne la validità, e la notizia vi interessa, andate a vedere la fonte poi sempre cercatene conferma in agenzie più importanti (anche i due italiani condannati erano menzionati in fonti informative esistenti ma evidentemente poco attendibili, infatti la notizia non era riportata in nessun quotidiano rilevante);
  4. se oltre a mancare una fonte c’è un montaggio grafico particolare, è propaganda;
  5. se la fonte è beppegrillo.it o forzaitalia.it o youdem.tv etc., è propaganda (anche se la notizia in sé può essere vera) e può essere connotata in modo da veicolare determinate reazioni che potrebbero non essere necessariamente le vostre reazioni;
  6. se la notizia è riportata con indignazione, con iperboli, con aggettivi carichi d’emotività (“indignamoci”, “schifo”…) e semmai con l’invito a “far circolare”, è omologazione pura, probabile propaganda e forse una bufala; idem per i messaggi strillati, con esubero di punti esclamativi e così via;
  7. se la notizia vi appare poco credibile rispetto alle vostre cognizioni, fatte inizialmente affidamento su ciò che sapete piuttosto che su ciò che trovate scritto; l’educazione sessuale semi-pedofila che l’Unione Europea vorrebbe promuovere, o i ventuno senatori a vita di Renzi, o i 90 deputati approvati dal Senato, o altre sciocchezze che urlano la loro implausibilità rispetto anche a minime cognizioni di base delle leggi, della Costituzione e del buon senso, devono essere verificate prima di essere diffuse con indignazione e con tre punti esclamativi.
  8. Infine: non avete modo di fare verifiche; non avete competenze giuridiche per comprendere “a naso” quando c’è puzza di bufala… beh… astenetevi dal commentare, siate cauti nel giudicare, pensateci due volte prima di diffondere. Meglio tre.

Un articolo correlato che vi invito a leggere, che riporta in coda molti indirizzi di “smascheratori di bufale”, è Ecco come la Merkel, Napolitano e Capitan Uncino stanno tramando per conquistare l’Umbria.

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