Ecco le più importanti scoperte scientifiche del 2016… e del 2017!

3d Jahreswechsel von 2016 auf 2017

Come ogni anno di questi tempi, giornali e riviste sono pieni del “meglio del 2016”: avvenimenti politici, eventi sportivi, personaggi, e quest’anno in particolare, ahinoi, elenchi di celebrità decedute. Il nostro Bezzicante ci ha appena offerto una scoppiettante e a tratti erudita “lista delle liste” completa di alcune considerazioni sul senso e sul fascino di questa tendenza alla catalogazione a cui vi rinvio volentieri.

Ora, come già alla fine del 2015 e del 2014, proviamo a concentrare la nostra attenzione sulle scoperte scientifiche di quest’anno appena chiuso, che non è stato certo da meno dei precedenti, non dimenticando di citare i siti e le pubblicazioni che hanno già compilato classifiche di questo genere.

Anzi, partiamo subito dalle fonti che si trovano in Rete e che vi invito a visitare: tra queste, e non solo alla scadenza di fine anno, c’è www.futurism.com che offre riepiloghi settimanali delle novità scientifiche; un altro elenco di notizie scientifiche dell’anno, più ristretto, è quello della famosa rivista divulgativa Scientific American; infine, c’è la classifica di un’altra nota rivista del settore, ossia Science. Lascio a voi scoprire altre fonti, o ricorrere al dettagliatissimo elenco offerto da Wikipedia, e passo invece alle mie scelte. Inutile dire che come tutte queste liste anche la mia è opinabilissima; a maggior ragione, quindi, suggerisco di leggere anche le altre che ho segnalato. E ora…

1) Le Onde Gravitazionali, previste da un secolo e finalmente osservate.

gravitational-wavesChi segue la Fisica con interesse attendeva da decenni l’annuncio di questa scoperta, a suggello della teoria della Relatività Generale, il capolavoro di Albert Einstein; anche noi ne abbiamo parlato qui su Hic Rhodus. La scoperta in un certo senso ha chiuso una stagione di ricerca, grazie a una sofisticata tecnica di osservazione e a uno spettacolare evento cosmico, il precipitare di due buchi neri uno contro l’altro, che ha prodotto un segnale chiarissimo e inconfondibile, quello che era stato sognato da sempre. Dopo questa scoperta, la Fisica è ormai costretta a cercare nuove frontiere, alla ricerca della spiegazione dei fenomeni cosmologici che ancora non abbiamo compreso, come la materia oscura e l’energia oscura. Purtroppo, le teorie più ambiziose e accreditate per la “nuova Fisica”, ossia quelle che tentano di superare il cosiddetto Modello Standard, appaiono, alla luce delle ultime evidenze offerte dagli esperimenti in corso al CERN di Ginevra, tutt’altro che in buona salute: dopo tanti successi, è forse giunto il momento di una riflessione sulle linee di ricerca da seguire in futuro. Nei limiti ragionevoli per un blog non specialistico come il nostro, continueremo a parlarne, visto che la Fisica fondamentale è una delle frontiere del pensiero umano.

2) Il vaccino contro l’Ebola, dopo che l’ultima epidemia in Africa è costata oltre 11.000 morti.

Syringe and vaccine  bottle on white backgroundÈ difficile mettere a confronto le scoperte della ricerca di base sulla struttura fondamentale dell’universo con il progresso della medicina, una delle discipline più “applicate” che si possano immaginare. Eppure, penso che la scoperta e la sperimentazione di un vaccino efficace “al 100%” contro una malattia terribile come l’Ebola meriti la stessa attenzione dei grandi successi intellettuali della Fisica. Naturalmente, il vaccino contro l’Ebola non è l’unico successo registrato nel 2016 in questo campo: la poliomielite sta per essere eliminata dall’intero pianeta, e il morbillo è stato dichiarato ufficialmente estinto negli USA (se siete tra coloro che pensano che il morbillo in fondo non sia pericoloso, sappiate che nel 2015 in tutto il mondo per il morbillo sono morte 134.200 persone, e che si stima che le vaccinazioni contro il morbillo, solo tra il 2000 e il 2015, abbiano salvato 20 milioni di vite).

È molto triste che, mentre la scienza medica ottiene questi risultati, i popoli che godono della miglior protezione sanitaria del mondo (e tra questi per fortuna ci siamo noi italiani) dimostrino una disaffezione crescente e, voglio sottolinearlo, ingiustificata verso l’uso dei vaccini. Evidentemente, le ricchezze di cui siamo dotati diventano facilmente invisibili, a meno di perderle. Speriamo che questo non debba accadere, mentre aspettiamo nuove scoperte dalla medicina di domani.

3) Il programma per computer che è riuscito a battere il campione mondiale di Go.

go.jpgIl fatto che un computer sia riuscito a battere il campione mondiale di Go può non sembrare un successo della ricerca scientifica (sia pure applicata), ma penso invece che sia una pietra miliare per l’Intelligenza Artificiale. Il punto non sta tanto nel fatto che il Go era forse l’ultima trincea della superiorità umana nei giochi di strategia (e chi ha seguito l’ultimo campionato mondiale di scacchi può forse pensare che i computer abbiano irreversibilmente cambiato quel gioco), quanto nel fatto che in questo caso la tecnica di programmazione adottata per sviluppare AlphaGo, il software che ha sconfitto il campione Lee Se-Dol, non è basata sulla “forza bruta”. In giochi più semplici, come gli scacchi, è infatti possibile sfruttare l’enorme capacità di calcolo dei computer semplicemente per analizare tutte le possibili mosse, e le possibili risposte dell’avversario; i programmi che seguono questo sistema sono in grado di battere avversari umani, ma non sono particolarmente “interessanti”. Nel Go, questo approccio non è altrettanto efficace, e in particolare gli autori di AlphaGo hanno cercato di riprodurre un modo di giocare più simile a quello umano, e quindi più suscettibile di essere applicato a problemi generali del mondo reale.

La creazione di una artificial general intelligence è il Sacro Graal (o il Moloch, per i non pochi che temono che ad esso si finisca per sacrificare la supremazia della specie umana) della ricerca nel campo dell’AI, e porta con sé problemi etici, sociali ed economici di cui abbiamo parlato spesso anche qui su Hic Rhodus. Si tratta insomma di una di quelle ricerche che non si possono non perseguire (perché una superintelligenza potrebbe risolvere tanti nostri problemi, perché altrimenti lo farebbero “gli altri”, …), ma che comporterebbero, se coronate da successo, cambiamenti non del tutto prevedibili alla nostra vita.

4) I progressi forse decisivi nel campo della fusione nucleare.
fusion1La strada verso la fusione nucleare, intendiamoci, è ancora lunga; la promessa di una fonte di energia pulita e quasi inesauribile è estremamente allettante, ma le difficoltà tecniche sono enormi, e sono decenni che la ricerca nel settore avanza a passi faticosi e molto costosi. Una battuta che circola da tempo è che allo sfruttamento commerciale della fusione nucleare mancano sempre trent’anni.
Eppure, se questo enorme sforzo arriverà a compimento, non è escluso che il 2016 venga ricordato come un anno di svolta: infatti quest’anno ci sono stati importanti passi avanti sia nella più consolidata tecnica del tokamak, utilizzata da diversi progetti internazionali, sia in quella più innovativa detta stellarator, impiegata in un impianto in Germania.

In effetti, tutti i progetti di ricerca che stanno cercando di creare e stabilizzare le condizioni di temperatura e pressione del plasma per la fusione hanno ottenuto successi molto importanti:

  • Per la tecnologia tokamak, al MIT è stato ottenuto un record per la pressione del plasma, un parametro cruciale per la sostenibilità delle reazioni di fusione;
  • Sempre usando lo stesso tipo di tecnologia, un centro di ricerca sudcoreano ha ottenuto una durata record per la stabilizzazione del plasma;
  • Lo stellarator tedesco, a sua volta, ha dimostrato che la sua complicata configurazione di campi magnetici può essere controllata ed è in grado di mantenere il confinamento del plasma.

5) La non-scoperta di nuove particelle al CERN. 
lhcHo voluto includere tra le principali scoperte scientifiche di quest’anno anche una non-scoperta, quella di “nuove” particelle ricercate attivamente al CERN dopo la scoperta del Bosone di Higgs.

Per quanto una non-scoperta susciti certamente meno entusiasmo della scoperta di qualcosa di nuovo, tanto più laddove “qualcosa di nuovo” sarebbe una clamorosa rottura dello schema che da almeno trent’anni spiega con successo i fenomeni della Fisica ad alte energie, tanto da essersi guadagnato il titolo di Modello Standard. Non c’è dubbio che gli scienziati di tutto il mondo avrebbero salutato con euforia una scoperta di questo tipo, che di quando in quando viene ventilata e poi, almeno sinora, smentita.

Proprio perché una scoperta simile sarebbe importantissima e benvenuta da tutti, credo sia dovuto un riconoscimento al valore di un risultato negativo, per il quale nessuno vincerà un Premio Nobel, ma che potrà rivelarsi fondamentale se contribuirà a smentire teorie errate. La scienza, alla fine, progredisce proprio perché l’ultima parola spetta ai fatti sperimentali; come disse il Premio Nobel Richard Feynman, “Non importa quanto sia bella la tua teoria, non importa quanto tu sia brillante. Se non è in accordo con gli esperimenti, è sbagliata”. Questa è la caratteristica che distingue la scienza da tutte le altre discipline: la gran parte degli sforzi degli scienziati sta nel tentare di smentire le teorie, per autorevoli che ne siano i propositori.

Ovviamente non è tutto qui, e per ragioni di spazio non ho citato importanti scoperte nel campo dell’ingegneria genetica, dello sviluppo di nuovi materiali, dell’astronomia, della protesica medica (settori di cui peraltro avevamo parlato l’anno scorso), per le quali vi rinvio alle fonti che ho citato. Per quanto riguarda il 2017, non mancheranno : al CERN, nella seconda metà dell’anno, riprenderanno gli esperimenti alla ricerca dell’elusiva materia oscura e delle particelle che dovrebbero esistere secondo la maggioranza delle teorie “oltre il Modello Standard”. Come ho chiarito sopra, anche la non-scoperta di queste particelle sarebbe molto importante, e possiamo quindi essere sicuri che alla fine del 2017 sapremo più di quanto sappiamo oggi sui componenti ultimi della materia. Quanto agli altri campi della ricerca, possiamo attenderci importanti novità dall’ingegneria genetica applicata alle terapie del cancro, dalla ricerca su nuovi materiali e sulle nanotecnologie, dallo sviluppo dei computer quantistici. E da molto, molto altro.

La scienza è certamente una delle più feconde avventure dell’intelletto e dello spirito umano, e contemporaneamente il fondamento del progresso tecnologico che domina le nostre vite. Comprenderla non è un privilegio riservato agli addetti ai lavori ma, almeno fino a un certo punto, a tutti noi.

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