Perché gli antivax hanno vinto

Sono stato folgorato da questa foto, scattata alla manifestazione antivax di Milano di qualche giorno fa. Ho capito tutto. Gli antivax hanno vinto, o comunque vinceranno sulla distanza. La foto, la vedete, mostra di schiena un povero pargolo con una scritta sulla maglietta, vergata a mano con un buono stampatello dal solerte genitore antivax. “Non mi avrete mai come volete voi”. Ecco, in questo slogan, non originale, sta la soluzione. Ci si poteva aspettare una scritta tipo “Libertà di cura”, o “Il corpo è mio e me lo vaccino io”, e invece si fa riferimento a un Ente minaccioso (“voi”) e a un programma antagonista (“non mi avrete mai”). Ecco. Gli antivax sono contro i vaccini in quanto animati da sentimenti antagonisti che potevano incanalarsi in molteplici strade: anti-olio di palma (ma è poco evocativo ed è fallito sul nascere), anti-insegnamento di matematica , anti-wi-fi… invece si è incanalata sulla protesta contro i vaccini per alcune semplicissime ragioni:

  1. riguarda i bambini, e guai a chi li tocca;
  2. riguarda i vaccini, sui quali una valanga di informazioni false e complottiste aveva già creato una buona base di sciocchi creduli;
  3. ha a che fare con le Istituzioni, ovvero il potere oscuro, e con un Grande Fratello come Big Pharma, ovvero una delle incarnazioni del male.

Dal punto di vista comunicativo un mix perfetto. I bambini, accidenti a loro, sono intoccabili e qualunque genitore si infuria se osi anche solo attaccarlo su questo elemento; subito dopo il cane, il bambino è l’oggetto sacro dove si riversa ogni idiozia genitoriale. La base complottista poi, è inutile che ci giriamo attorno, è assolutamente inconfutabile. E’ inutile spiegare all’antivax che la famosa correlazione fra vaccini e autismo fu una truffa, come tale dichiarata dal truffatore stesso; è inutile spiegare che non c’è mercurio o metalli pesanti o roba strana se non nelle percentuali e per le ragioni in cui c’è roba strana nell’insalata, nel mio cane, nel rosmarino e nel mio intestino; è inutile anche mostrare i dati della quantità di gente viva grazie ai vaccini o spiegare che Big Pharma guadagnerebbe di più da una bella epidemia che dai vaccini. Inutile, perché non sono queste le ragioni degli antivax. La ragione vera – che poi è solo una – è scritta nella maglietta di quel povero bimbo: loro non voglio essere “come vogliamo noi” (io, voi lettori, la Lorenzin e Big Pharma). Loro, porcaccia della miseria, ragionano con la loro testa, e niente di ciò che diciamo noi omologati, servi, sciocchi, disinformati, acquiescenti, niente li può imbrogliare, nessuno li può far deviare, nessuna “evidenza” li potrà contraddire. Evidenze di che? Chi lo dice? Che interessi ha quello che lo dice? Mica mi fido, no no, non mi fido e proteggo il mio bambino, perché io non sono come voi.

Gli antivax sono antagonisti bene educati. Molto più pericolosi degli anti Tav, degli anti Tap e dei black block. Perché non rompono le vetrine, scrivono un buon stampatello, hanno una mediocre cultura e, santi numi! difendono i loro bambini, mica meschini interessi di bottega. Ho parlato di cultura mediocre, ed è un elemento fondamentale. Scrivo “mediocre” per intendere che non sono affatto ignoranti analfabeti (questi si fidano del medico e si fanno vaccinare!) e non sono neppure acuti intellettuali dalla profonda capacità critica; sono persone comuni, generalmente con una media professione, una media scolarità, e quindi la capacità di discutere e controbattere, informarsi (sbagliando, come vedremo) e alimentare il circolo vizioso delle loro credenze. Vediamo precisamente come funziona questo circolo vizioso:

  • la ridondanza informativa del web rende possibile trovare molte verità, molte menzogne e, quello che importa veramente, molte quasi-verità. Ci sono dei casi rarissimi in cui i vaccini possono far male, diventa che spesso i vaccini fanno male; che Big Pharma non regali i vaccini ma ne tragga un profitto lecito, diventa l’oscuro interesse di Big Pharma… La mezza verità è difficile da smentire senza ampie spiegazioni, senza distinguere, senza precisare, senza ciò fare discorsi complicati battuti in partenza dallo slogan facile;
  • l’aggregazione in circuiti numerosi dà forza e alimenta l’idea di essere una minoranza coraggiosa; la presenza poi di “esperti” qualificati finisce col dare certezze, e a poco serve scavare nelle biografie di questi presunti guru per verificarne, semmai, l’inconsistenza scientifica. Fra falsi guru e medici idioti che spalleggiano gli antivax (ricordiamoci sempre di Cipolla, gli stupidi sono equamente distribuiti fra tutte le categorie, medici inclusi) il gioco è fatto. Loro hanno i loro studi, i loro medici, i loro esperti, mentre noi abbiamo i nostri; perché dovrebbero proprio essere loro in torto?
  • questi gruppi riescono a crescere indisturbati per lungo tempo, prima di diventare, noi, consapevoli del rischio che fanno correre; si chiama teoria di Mancur Olson e si riferisce al fatto che i gruppi di pressione protezionisti, antiscientifici, di freno allo sviluppo approfittano delle libertà democratiche scaricando gli effetti negativi sulla società che, essendo assai più ampia, inizialmente non se ne accorge; finché non è troppo tardi;
  • infine: non avvezzi al confronto scientifico, alla dialettica politica, al processo analitico, alla comparazione delle fonti, costoro confondono le loro opinioni con le altrui competenze; loro – sulla confusa base già indicata – credono che i vaccini facciano male, e considerano il parere dell’epidemiologo, che invece sa che fanno bene, un parere alla stregua del loro; questa basilare confusione (di cui ho discusso approfonditamente QUI) è la ragione drammatica dell’impossibile dialogo con antivax, grillini, complottisti e veri credenti assortiti.

Se questo è il modello sociale dello sviluppo di queste minoranze, occorre anche spiegare perché mai antivax e non, per esempio, antismog, o antidiseguaglianze, o qualcosa di apparentemente più ragionevole. Anche qui possiamo azzardare alcune ipotesi:

  • i temi esemplificati – smog, disuguaglianze o altro – sono universalmente noti; si possono avere posizioni differenti sul contrasto di questi fenomeni, ma assieme a cittadini preoccupati si potrebbero trovare torme di scienziati e nugoli di capi di stato. Non c’è nulla di alternativo a essere antismog. C’è molto di antagonista, invece, a essere antivax; costoro vogliono essere riconoscibili proprio in questa loro battaglia contro il sistema, identificato nell’imposizione dei vaccini;
  • questo desiderio distintivo e antagonista ha moltissimo a che fare con la cultura edonista, individualista, narcisista tipica di questi ultimi anni e, assieme, con quella che sempre su HR ho chiamato scomparsa del futuro. La scomparsa del futuro è la vita schiacciata dal presente tecnologico, in una vita sospesa e senza slanci prospettici in cui si sente il bisogno di dare un senso alla propria vita, anche a costo di gesti estremi e simbolici oppure, nella visione borghese, urbana, occidentale, annoiata, banalmente noiosa, ponendosi contro i vaccini.

Diversi indicatori ci dicono, desolatamente, che questo trend è vincente. Le tendenze del sistema tecnologico e informativo vanno aumentando la loro pressione, la cultura di massa è opaca e incerta, il potere, tutti i poteri, sempre più visti come distanti e nemici. Gli individui isolati, con scadenti reti sociali, poco certezze sul futuro, nessun reale interlocutore istituzionale, sommersi da angoscia e dubbi, trovano nei complotti, nei pericoli che nessuno ha il coraggio di dichiarare, nelle notizie che nessuno ti dirà, una risposta al disagio anzi: una speciale “normalità”, quella di chi ha capito il pericolo e, assieme ai pochi, si erge per difendere diritti fondamentali. Trovano la ragione per un attivismo consono al nuovo millennio, l’attivismo dell’antipolitica, dell’indignazione, dello sbugiardamento dei poteri, corrotti per definizione. Trovano infine l’adeguato riconoscimento della loro mediocre cultura, del povero senso critico, della dialettica elementare; loro trovano riconoscimento della propria opinione, che vale come la mia, come quella di un premio Nobel della medicina, come quella dell’OMS, come qualunque altra, perché loro non sono secondi a nessuno, e non riusciremo mai ad averli come vogliamo noi.

NOTA 29 Luglio: arrivati quasi a 100 interventi chiudiamo lo spazio commenti ringraziando tutti. Nessun nuovo contributo sta offrendo nuovi spunti di discussione, mentre si stanno acuendo gli scontri personali e siamo stati costretti a censurarne un paio. 

100 commenti

  • Maurizio Sulig

    Duro, spietato, angosciante, vero. Agli scontati (a meno di un fulmine divino) vincitori rivolgo l’invito a godersi la guerra, perchè la pace sarà terribile.

    • L’articolo al di là dei tanto piacevoli complimenti, contiene solo ed esclusivamente sue considerazioni personali, per giunta inesatte, dato che con molta leggerezza e con assoluta certezza ha affermato che i vaccini non contengano mercurio, la invito a verificare lei stesso sul sito della farmacovigilanza se i vaccini contengono o meno thimerosal.

      Inoltre non so per quale motivo afferma che chi si oppone al dl sia necessariamente un antivax, né perché dica che da parte ns ci si sottragga al dialogo.

      Poi vorrei far notare che non ci si preoccupa dei ns figli e basta, si chiedeva semplicemente un approfondito e serio confronto parlamentare che tenesse conto delle criticità emerse che hanno addirittura spaccato al loro interno la stessa comunità medico-scientifica, che si ascoltassero (e non che si facesse solo finta di farlo) le motivazioni dei genitori che per mesi hanno protestato…

      Comunque pur non condividendo la sua opinione la rispetto, certo che se fosse stato anche in grado di dimostrare una certa capacità di esprimere dei concetti senza essere offensivo dimostrando un po’ di quella civiltà e superiorità intellettuale di cui tanto si vanta e che purtroppo noi mediocri non possediamo, l’avrei molto apprezzato

      • > criticità emerse che hanno addirittura spaccato al loro interno la stessa comunità medico-scientifica

        banali falsità.
        non siamo sciocchi antivax, non ci potete fregare con così poco.

      • ” è inutile spiegare che non c’è mercurio o metalli pesanti o roba strana se non nelle percentuali e per le ragioni in cui c’è roba strana nell’insalata, nel mio cane, nel rosmarino e nel mio intestino”.

        Non ha detto “non ci sono”.
        Così non fate altro che confermare il fatto che leggiate cose interpretatandole come vi pare.
        Fate pena.

      • Mi allineo a Fabio… C’è un sacco di gente “acculturata” che ama così tanto parlarsi addosso…

      • Questo vale in generale. Siamo in un’epoca in cui tutti hanno qualcosa da dire e, quel che è peggio, la dicono. Gli acculturati e gli ignoranti, gli intelligenti e gli stupidi.

      • Nell’articolo non c’è scritto “non c’è mercurio”… ma del resto, cosa ci si può aspettare da un antivax se non disquisire sulla base di una palese disinformazione?

  • Francesco Vitellini

    L’ha ribloggato su Strinature di saggezza.

  • Giampaolo Mezzabotta

    Il quadro che emerge dalla cruda analisi del post è una società sempre più individualista. Ciò che conta è il MIO bambino e la MIA salute, con buona pace di chi sostiene che la salute sia un diritto fondamentale di ogni essere umano e di chi ha dimostrato con studi rigorosi che in una società più sana vivono meglio tutti, e non solo per l’immunità di gregge. Tremo al pensiero di ciò che avverrà quando saremo costretti ad affrontare seriamente una delle prossime sfide della sanità pubblica: la resistenza agli antibiotici. Vedo già cortei di mamme con cartelli del tipo “Giù le mani dall’Augmentin!”, “Mio figlio si merita il Ciproxin!” e simili. Spero che la vicenda no-vax sia almeno servita a far prendere coscienza agli addetti ai lavori e alla società nel suo insieme di quanto sia difficile comunicare correttamente ed efficacemente su temi che toccano da vicino la salute.

    • Signor mezzabotta e anche il tizio che ha scritto l’articolo…vi inviterei davvero a riflettere sulle cose che dite perché è semplicemente vergognoso pensare che escludiate a piè pari chi, a differenza vostra, invece ha dovuto combattere con una reazione avversa da vaccino. Chi di voi si è mai avvicinato ad una famiglia che è stata colpita da questa ‘sventura’ come dite voi. Siete sicuri che sia una sventura? Sono madre di un bambino di 5 anni e mezzo e fiduciosa delle vaccinazioni. È proprio con la seconda dose del vaccino mpr ( visto che come avete detto è sicuro al 99,99%) mio figlio si è ammalato. Da quel giorno la sua vita e la nostra non è più vita. Sapete cosa significa per un genitore sapere che suo figlio non farà niente nella sua vita?nuente significa niente! Non potrà mai avere una famiglia, dei figli, laurearsi, lavorare, amare, viaggiare, leggere, divertirsi, potrei continuare ad oltranza…Sapete cosa significa vedere il proprio figlio non poter giocare, non poter andare a scuola, non poter andare al parco, non poter invitare qualcuno a casa, non poter fare assolutamente niente se non soffrire come un cane dai dolori addominali lancinanti 24 h al giorno e che ogni due X tre ci portano in ospedale? Vi prego, venite voi a pulire diarree che arrivano ad essere anche 50/ 60 al giorno! Questa è vita X voi? Io e mio marito abbiamo dovuto lasciare il lavoro e venderci la casa per poter seguire quello che per noi è la nostra vita, nostro figlio. Come pensate che stiamo noi genitori, che oltre a non riuscire a rimanere sdraiati per più di un’ora, che spesdo non possiamo neanche uscire a fare la spesa, che viviamo immersi nella cacca e nelle urla del nostro bambino tutto il giorno, tutti i giorni. Avete mai provato a pensare di essere morti nonostante si respiri?vi siete mai calati in un incubo del genere? Vi sembra normale pensare che sarebbe preferibile essere morti che vivere una non vita? Allora prima di dare giudizi sulle persone che difendono i loro figli, sciacquatevi la bocca e pensate che come me ci sono migliaia di famiglie in questa situazione, ed è semplicemente vergognoso che voi pensiate, dall’alto della vostra saccenza, che questi figli e questi genitori siano soldati mandati al macello per un ‘bene’ comune.

      • Il problema è capire se quel “danno vaccinale” sia davvero dovuto ai vaccini.
        In Italia abbiamo 9000 cause per danni vaccinali. Forse un centinaio, probabilmente molte meno, sono bambini realmente danneggiati da un vaccino. Gli altri sono bambini che sono vittime di un destino terribile, come tanti altri che non chiedono indennizzi (forse sarebbe giusto darli a tutti, anziché i 270 euro al mese per un’invalidità al 100%). Le assicuro che non è bello per nessun genitore, qualunque sia la ragione della cosa.

        Molti di questi hanno patologie, come l’autismo, o l’epilessia, che sono ormai dimostrate essere slegate dai vaccini. Multi hanno avuto la sfortuna di ammalarsi subito dopo una vaccinazione, anziché subito prima. Alcuni si immaginano un danno posticipato, dovuto a qualche effetto latente, anche un anno dopo la vaccinazione. Perché DEVE esserci un colpevole, e un virus che passava di lì o un difetto genetico, o altre sfortune che non conosciamo sono molto meno consolatorie, come colpevoli, di un essere umano.

        E perché c’è chi ci marcia. Avvocati, medici, pronti a chiedere parcelle anche elevate, e magari pure una percentuale dell’indennizzo, ai poveri genitori.

        Infine ricordo che il morbillo produce danni neurologici gravi circa 10 mila volte più frequentemente che il relativo vaccino. Certo, non è una consolazione per quel povero bambino realmente vittima del vaccino. Ma neppure per quei 10 mila che magari han preso il morbillo perché ancora troppo piccoli per vaccinarsi.

      • Giampaolo Mezzabotta

        Signora Claudia, io ho vissuto molti anni da medico in Africa e in Asia e ho visto bambini, ragazzi e adulti strisciare a terra perché paralizzati dalla vita in giù dalla poliomielite. Tanti ne ho visti. Ho visto bambini resi ciechi dal morbillo. Tanti ne ho visti. Ho visto anche, in Sud Sudan, bambini con tetano neonatale. Ho tirato su i miei figli in Africa (Etiopia, Tanzania ed Uganda) perché amo quel continente e credo di dovergli molto. Mi sono occupato soprattutto di lebbra, di tubercolosi e di HIV. Ho una pena infinita per il suo figliolo, per la sua famiglia e per lei, una pena sincera, mi creda. Ma questo non mi porta a dire che le vaccinazioni siano il male. Perchè ho altrettanta pena per quelle tante mamme che hanno perso i loro bambini o li hanno visti crescere nei polmoni d’acciaio per gli effetti di malattie che potevano essere evitate con una vaccinazione. Non ho bisogno di sciacquarmi la bocca, è pulita come il resto della mia coscienza. Di nuovo, dal profondo del cuore, la mia più sincera solidarietà.

      • Con tutto il rispetto e il dispiacere che posso avere per la condizione di questa famiglia, il commento qui sopra è, nel modo più incredibilmente esatto, un esempio del problema che viene riportato nell’articolo
        A buon intenditor

      • vede Claudia la differenza tra il metodo scientifico e il si dice: nulla di quanto lei scrive é dimostrato e dimostrabile, lei non si prende neppure la responsabilità di presentarsi, di dire chi é. E perché dovrei credere che quanto scrive é vero? Forse non ci sono buone ragioni per spacciare per autentica una testimonianza accorata di una mamma e di un papà? e se poi fosse vero é una testimonianza sola: dall’altra parte si potrebbero mettere i milioni dei genitori che vedono morire i propri figli di malattie che da noi sono diventate rarissime e innocue: e sono dati OMS, MSF, ed altre organizzazioni più che serie. Ma si sa, sono persone del terzo mondo quindi di certo non vengono a scrivere qui le loro testimonianze. E in fondo la sofferenza di un bambino lontano ha meno valore.

      • Signora Claudia, la sua replica mi puzza: 60 diarree al giorno significa una ogni mezz’ora, un po’ troppo da sopportare per il corpo umano. Senza parlare della questione della casa e di tutto il resto, cose che ho già letto altrove diverse volte. Sarà, ma ho la sensazione che Lei sia un antivaccinista che sta scrivendo un mucchietto di menzogne per far vedere che anche chi crede nei vaccini possa tornare sui suoi passi.

      • Guardi, mi creda, può pensare quello che vuole, francamente non mi interessa. Io non ho mai detto di essere contro i vaccini, e non ho mai detto che i vaccini fanno male, dico solo che per il secondo richiamo dell’mpr io ho perso mio figlio. Volevo farvi capire, con la mia storia strappalacrime, come qualcuno ha scritto, che non c’è solo il bianco e il nero. Ci sono migliaia di casi di reazione avverse riconosciuti e questo è un dato che non potete sottovalutare! Come potete lavarvi mani e coscienza pensando che ci sono comunque dei bambini che si ammalano! Ci sono, esistono! Quindi, abbiate almeno la dignità di non mettere in discussione questo.. i vaccini fanno bene, bene! Ma non a tutti… e questa è una realtà inconfutabile. Siete sempre pronti a infangare, ad insultare, ma nessuno di voi, si è mai preso la briga di capire il rovescio della medaglia, perché quello, aimè c’è sempre, non potete negarlo!per quanto riguarda il commento del sig. mezzabotta, ammiro il suo lavoro, davvero molto, ma non può paragonare quello che ha vissuto lei, in posti dove poca alimentazione e precarie condizioni igieniche aiutano senz’altro il divulgarsi di queste malattie. Io sto dicendo che mio figlio era sanissimo prima del vaccino e adesso non lo è più, è un dato di fatto.
        Per il resto, non so cosa dirvi, ho voluto solo riportare la mia storia pensando che i vostri giudizi, almeno quelli più duri, possano cambiare in virtù di una verità scomoda e nascosta. Non ho bisogno di inventarmi niente, e non devo dimostrare niente a nessuno, solo porre un accento diverso da quello che siete abituati ad ascoltare. Saluti

      • > invece ha dovuto combattere con una reazione avversa da vaccino.

        fra questi non ci sei sicuramente tu, con la tua storia falsa, ci sono io però, vaccinato per tutto il vaccinabile nel 1977, cresciuto in un ospedale dove lavoravano i miei genitori, uno nelle malattie infettive (lebbra, lupus, epatiti, encefaliti, AIDS… E bambini con complicazioni da malattie esantematiche) e un altro in oncologia polmonare.

        Una reazione avversa da vaccino è quella cosa di cui si preoccupano i genitori che fumano in casa coi bimbi piccoli…
        Perché è più facile che smettere di fumare.

      • walterstrucco, se le storie personali dei danneggiati da vaccino non contano perché per i fanatici scientisti sono numeri insignificanti, figurati se conta qualcosa la tua che non dice assolutamente nulla. Ti faccio notare che la tua ultima frase è una sciocchezza ( per quanto scientificamente inesistente, ovviamente) perché… “la protezione da vaccino è quella cosa di cui si preoccupano i genitori che fumano in casa coi bimbi piccoli…Perché è più facile che smettere di fumare”

      • Le faccio i complimenti signora Claudia (se davvero si chiama così lei) per la stupenda storia preconfezionata, 50/60 diarree al giorno dice? Una ogni 40/50 minuti senza un minuto di sonno, un bimbo con una patologia del genere sarebbe già morto di disidratazione, oppure sarebbe in un ospedale e costantemente idratato, non di certo in casa con voi. Si presenti, fornisca prove documentate della patologia, dimostri incontrovertibilmente che è stato il vaccino a causarla, e non a scatenarla (che sono due cose diverse, cosa che probabilmente le sfugge), sempre ammesso che esistano documenti del genere, o che esista questa fantomatica patologia della merda perenne a spruzzo.
        Se vuole scrivere storielle strappalacrime per perorare la sua causa almeno le inventi credibili. Cortesi saluti.

  • Da questo come da altri articoli del blog mi sembra emerga la seguente visione dell’autore: non esistono complotti a danno della maggioranza della popolazione messi in atto da centri di potere o da minoranze interessate e organizzate, tramite disinformazione o strategie di comunicazione ingannevole; esiste invece una fetta della popolazione che indulge al complottismo per i motivi citati nell’articolo mostrando una tendenza generale all’omologazione acritica facilitata dai nuovi mezzi di comunicazione e dai social network. Personalmente credo che molto spesso in passato ed anche nel presente le opinioni pubbliche siano state e siano manipolate ad arte da gruppi di soggetti interessati (cito solo due esempi che mi vengono in mente: l’azione delle lobbyes del tabacco, la bufala delle armi chimiche in Iraq); l’essere critici ed il pensare con la propria testa ed il non omologarsi è difficilissimo vista la complessità del mondo attuale; forse gli anti-vax (o tutti gli anti-qualcosa) reagiscono soltanto, certo magari sbagliando e con strumenti poveri ed errati, alle manipolazioni subite

    • e quale sarebbe la bufala delle armi chimiche in iraq?! quindi secondo lei a falluja hanno buttato del borotalco? le consiglio di vedere questo documentario https://www.youtube.com/watch?v=j_sHyL-4UBQ

      • Mi riferivo al presunto arsenale chimico e biologico di Saddam Hussein…

      • Esistono un sacco di complotti. Il mondo è pieno di complotti. Alcuni idioti e palesi, come le armi chimiche di Saddam (le aveva, certo, ma non tutte quelle che sono servite a “giustificare” la seconda guerra del Golfo e lo sapevano tutti ma non importava). Altri molto più subdoli, scoperti solo dopo (es. il Contra-Iran-Gate). Altri che non scopriremo mai.

        Ma per combattere un complotto vero serve competenza, intelligenza, accesso ad informazioni riservate (e difese molto bene). Di solito chi li denuncia può trovarsi offerto un caffé al polonio, o cose simili, ma stiamo parlando di coraggiosi giornalisti che si fanno il culo e rischiano. Inoltre occorre trovare chi sa, chi nasconde le cose. più sono, più è facile che qualcuno tradisca, quindi i complotti veri coinvolgono solo poche persone ben piazzate.

        I complotti dei vaccini, o tanti altri simili, invece, sono “facili”. Il 5% della popolazione italiana sa tutto. Invece gli scienziati sono tutti coinvolti, tranne qualche eccezione che non ha nessuna pubblicazione, come Gava, o sconfessati da tutti gli altri perché beccati con le mani nella marmellata come Wakefield, o che pubblicano articoli ciofeca come Montanari. Il libro paga di Big Pharma è veramente enorme. E nessuno rivela il complotto, nessuno tradisce. Peggio della mafia.

    • Mi posso permettere di ricordare ľinfluenza aviaria? Ľunica notizia che fu in grado di scalzare dopo circa 6 mesi le torri gemelle dalľapertura dei telegiornali….

      • Quella dell’aviaria fu un allarme *fondato* ma per fortuna *sovrastimato*: anche qui non cadiamo nella iper-semplificazione di un evento complesso come una previsione epidemiologica

    • > non esistono complotti a danno della maggioranza della popolazione

      in realtà esiste: c’è un miliardo di persone che va sotto il nome di occidente che vive sfruttando il 90% delle risorse e rifiutando i vaccini, mentre i restanti 6 miliardi muoiono perché non possono permetterseli.

  • Mi rivolgo direttamente a Bezzicante. E’ così sicuro di quanto afferma?. mi limito all’epistemologia. Non le è mai venuto il dubbio sulla autentica e reale coerenza con la vita di questa scienza? che sia arrivato finalmente il tempo di un nuovo paradigma scientifico? ha o avete una minima conoscenza di bioelettrodinamica biologica? di una dozzina di premi Nobel di fisica e di medicina? ha mai sentito parlare di Aldo Sacchetti? credo proprio di no. glie e ve lo dico: è il più grande scienziato italiano degli ultimi decenni: colto come pochi, medico igienista. ha demolito questa scienza in quanto semplice strumento della tecnoindustria, responsabile del disastro verso cui stiamo andando. le consiglierei almeno la lettura de L’uomo Antibiologico. alberto frattini

    • Anzi, ho un terrore folle di chi non ha dubbi.

      • Anche tu, però, dimostri – caro bezzicante – di averne ben pochi di dubbi.
        Anzi, il tuo post trasuda di religiose certezze dogmatiche.
        Tu sei nel Giusto con la G maiuscola, mentre gli altri sono tutti apostati, che non riconoscono la Luce della Vera Verità.
        Avanti, inginocchiamoci e preghiamo, perché i fratelli anti-vaxx si emendino dai loro peccati e, come pecorelle smarrite, rientrino nell’ovile della Scienza.

    • ho cercato bioelettrodinamica con google e l’unico risultato rimanda al commento poco sopra, una nuova parola è nata, bravo.

      • Non esistono evidenze sperimentali a supporto del bioelettromagnetismo. In altre parole NESSUNO ha finora rivelato questi campi a livelli previsti dalla teoria. Le sole “evidenze” riguardano fenomeni che POTREBBERO essere spiegati dalla presenza di questi campi (oppure da molto altro).
        Esistono osservazioni di emissione di luce o altra radiazione a bassissimi livelli ma nessuna evidenza che questa abbia poi effetti biologici.

        Il meccanismo di amplificazione coerente proposto da Frolich 50 anni fa non è mai stato dimostrato teoricamente. Esiste UN SOLO articolo che sostiene che forse il meccanismo potrebbe essere possibile, in qualche circostanza.

        In generale viene considerato al limite della scienza, e per certi aspetti dentro la “scienza patologica”: quella scienza che utilizza standard qualitativi molto poveri, con quasi assenza di controlli, estrapolazione selvaggia da risultati al limite della sensibilità strumentale, uso abbondante di ipotesi non provate, ecc.

        Essendo qualcosa di cui non si sa nulla, che non si è mai visto all’opera, e che non sappiamo neppure se sia teoricamente possibile, direi che utilizzarlo per dimostrare alcunché sia quantomeno azzardato.

    • Rispondo io al posto dell’amico Bezzicante, perché sono in fondo il filo-scientifico della redazione: sì, sono sicuro. Non c’è bisogno di nessun nuovo paradigma scientifico, semmai c’è bisogno di cultura scientifica diffusa, e di contrastare la pseudoscienza e la fuffa che in genere è un eccellente modo per truffare il prossimo. Come vede, anch’io sono un complottista, solo che temo i complotti di chi diffama la scienza.

    • > Non le è mai venuto il dubbio sulla autentica e reale coerenza con la vita di questa scienza?

      a me continuamente
      per questo mi fido di chi si spacca la schiena nei laboratori 18 ore al giorno, studiando e sottoponendo il proprio lavoro al giudizio altrui e non di te, che spargi veleno a piene mani, ma di lavoro fai il postino (se ti è andata bene).

  • Pingback: #antivax oppure #freevax? #filovax! – 279 – cor-pus 15

  • Daniela Ferranti

    Quanti sono gli antivaccinisti veri , quelli veramente no vaccini curo mio figlio con il “nulla”
    Ben pochi .. Tutti gli altri 1 milione? …. su 60 fanno ben poca percentuale .. chiedono : vaccini puliti , sicuri, e piano vaccinale personalizzato valeva a dire su reale necessità del bambino e non con 2 , 3 , 4 , vaccini magari ripetuti .
    Credo sia .. diciamo possibile ? Fattibile ? Realizzabile ?
    Pensiamo ad un genitore che dopo il vaccino vede suo figlio stare male ……
    Lecito pensare possa esere stato il vaccino se prima era normale … umano , magari devono ancora elaborare il lutto … ma la prima reazione è quella, cercare una causa all effetto devastante che li ha colti del tutto impreparati,
    E quanti amici , fratelli , parenti , conoscenti , hanno quel bambino , quei genitori …. ed allora perché non dovrebbero scendere in piazza per manifestare la loro angoscia , paura e renere partecipe al poro drammarico chi la sicurezza a chi sicurezza non a loro non l ha mai data …
    No noi non avremo mai gli antivax perché , sinceramente , non li meritiamo .

    • “Credo sia… diciamo possibile? Fattibile? Realizzabile?”

      Vaccini puliti: possibile, fattibile e realizzabile, infatti lo sono già
      Vaccini sicuri: possibile, fattibile e realizzabile, infatti lo sono già, almeno con percentuali superiori a qualsiasi altro farmaco (l’MPR, per dire, lo è al 99,9999%)
      Piano vaccinale personalizzato: impossibile, non esiste protocollo scientifico, né esami per poter dire “questo sì, questo no, questo subito, quello fra un anno” in modo personalizzato – gli esami prevaccinali esistono solo nella fantasia di chi vuole (e riesce a) separare gli sprovveduti dai loro soldi

      Queste cose, oltre a mille altre, sono state dette, ridette, spiegate fino allo sfinimento: se non le vogliono capire perché non si fidano del parlamento o perché sono bullizzati dal capoufficio e quindi odiano l’autorità, beh, allora è un problema loro e stanno davvero abusando della libertà di manifestare.
      Soprattutto non devono mettere a rischio la vita di chi, come me, non si può vaccinare.

      Se sono troppo ignoranti o tonti per capire le cause delle loro sfortune, non deve diventare un problema mio.

      • Gli esami per capire l’attuale stato di salute del bambino prima di sottoporlo ai vaccini esistono eccome!!!si informi per cortesia prima di scrivere certe cose!!!!

      • Purtroppo per lei mi sono già informato. Gli esami pre-vaccinali CHE FUNZIONANO non esistono. Esiste una marea di esami assolutamente inutili, costosi, che servono solamente ad ingrassare chi li produce (la solita Big Pharma), ed i laboratori di analisi che li elaborano. Ed a impoverire chi li paga.

        Provi a ragionare. Che motivo avrebbe uno Stato che impone dei vaccini (ovviamente solo per ingrassare Big Pharma) a negare esami pre-vaccinali (pure prodotti da Big Pharma)? Perché Big Pharma non dovrebbe premere per vendere il pacchetto completo, vaccino più esami, invece del solo vaccino? Guadagni moltiplicati (gli esami rendono più dei vaccini) e magari anche più vaccini venduti. Un affare.

      • Giampaolo Mezzabotta

        Cara Eleonora,
        Potrebbe cortesemente elencare questi esami e citare le fonti (articoli su riviste mediche “peer reviewed”, capitoli di testi di immunologia e malattie infettive) che raccomandano l’effettuazione di tali test? Non me ne voglia ma questa è la scienza, non sono io a deciderlo. Se un articolo scientifico è privo di un capitolo chiamato “materiali e metodi”, di uno chiamato “analisi dei risultati” pieno di riferimenti statistici e una bibliografia corposa a sostegno delle tesi esposte, non si può considerare affidabile. In più, deve essere pubblicato in una rivista che sottopone gli articoli al parere di un panel di esperti prima di accettarli. Come vede, non è facile fare scienza ed è un vero peccato che la gente nesappia così poco. Buona giornata.

      • Sbagliato, Eleonoraq, i cosiddetti esami prevaccinali NON esistono: non esistono protocolli, gli esami proposti sono sempre diversi secondo chi li consiglia e, soprattutto, qualsiasi risultato diano, non consente di prevedere quale sia la reazione di un individuo alle vaccinazioni.
        Se poi si aggiunge che, spesso, chi li indica suggerisce anche delle ben precise strutture private dove farli, beh, la puzza di bruciato si fa particolarmente forte

    • Lo sgomento davanti ad una malattia è capibile …ma non giustifica l’ignoranza

  • Daniela Ferranti

    Quanti sono gli antivaccinisti veri , quelli veramente no vaccini curo mio figlio con il “nulla”
    Ben pochi .. Tutti gli altri 1 milione? …. su 60 fanno ben poca percentuale .. chiedono : vaccini puliti , sicuri, e piano vaccinale personalizzato valeva a dire su reale necessità del bambino e non con 2 , 3 , 4 , vaccini magari ripetuti .
    Credo sia .. diciamo possibile ? Fattibile ? Realizzabile ?
    Pensiamo ad un genitore che dopo il vaccino vede suo figlio stare male ……
    Lecito pensare possa esere stato il vaccino se prima era normale … umano , magari devono ancora elaborare il lutto … ma la prima reazione è quella, cercare una causa all effetto devastante che li ha colti del tutto impreparati,
    E quanti amici , fratelli , parenti , conoscenti , hanno quel bambino , quei genitori …. ed allora perché non dovrebbero scendere in piazza per manifestare la loro angoscia , paura e rendere partecipe al loro dramma chi la sicurezza a chi sicurezza a loro non l ha mai data …
    No noi non avremo mai gli antivax perché , sinceramente , non li meritiamo .

    • Condivido la prima parte. Se un genitore vede un bambino che sta bene, si vaccina e sta male, è naturale che pensi sia colpa del vaccino. Ma è una delle più comuni fallacie logiche ed è alla base di tutte le superstizioni. Se mezzo milione di bambini si vaccinano ogni anno, è inevitabile che a qualcuno di loro succeda qualcosa di brutto subito dopo il vaccino. Perché le cose brutte capitano, e il vaccino non le evita di sicuro. Oppure, in realtà le evita, ma a distanza di tempo, e nessuno nota cose che sono state evitate.

      Ma come non è vero che ti sei ammalato perché un gatto nero ti ha attraversato la strada, anche se troverai tantissime persone a cui è successo, per la stragrande maggioranza dei “danneggiati da vaccino” non è vero che sia stato il vaccino. Purtroppo è vero il contrario, ogni 1000 non vaccinati hai un “danneggiato da non vaccino” i cui genitori, parenti ed amici non scenderanno mai in strada a protestare.

  • jennyauriemma

    Meglio essere mediocri che con le fette di salame sugli occhi. Solo il tempo ci darà ragione

  • Ecologiainteriore. Ho trovato il mio nuovo amico. Passerete delle belle giornate con me come amico. Proveremo i mali del mondo con i video YouTube, sconfiggeremo bigPharma con i nostri peti (aria malsana creata dagli alimenti industriali cattivi) e vivremo in un mondo in cui il cancro non esiste, il dolore non esiste, la morte nn esiste, l’home banking non esiste, la cellula non esiste, l’azoto non esiste, il vostro cervello non esiste…😍

  • Valentina Poli

    È arrivato l’acuto antropologo. Articolo di scarsa qualità che non centra neanche il tono del sarcasmo. Ma cosa vuoi, anche se non la pensi come me, morirei purché tu possa esprimer la tua idea…una domanda:il vaccino contro gli opinionisti random del web esiste? No perché quello sì che dovrebbe esser obbligatorio…o forse, più civilmente, discusso.

    • E’ arrivata l’acuta analista d’articoli. Che usa i punti di sospensione à la Céline, ma quest’ultimo manco sa chi sia, altrimenti sarebbe già naufragata nella vergogna. Che rileva il mancato ottenimento del sarcasmo in un testo che tutto vuol essere fuorché sarcastico. Il vaccino contro gli arroganti supponenti esiste? Se sì, non lo faccio. Preferisco affrontarli su ogni piano.

    • fosse obbligatorio quello, signora mia, non staremmo qui a parlare di cialtronate no vax.

  • Complimenti davvero, il miglior articolo mai letto sull’argomento.

    Detto questo, ci tengo a precisare che io non sono sicuramente secondo a nessuno e non mi avrete mai come voi.

  • Raramente ho letto una serie di commenti insensati con tono così grottesco. Manca totalmente la base della comunicazione (perché postare è comunicare) cioè il rispetto e la volontà di capire anche le ragioni altrui pur diverse dalle nostre . Questo atteggiamento saccente è inaccettabile, ma per fortuna fra i free vax c’è molta più democrazia rispetto a fuori.

    • Giampaolo Mezzabotta

      Caro amico/a, il punto chiave è che, come dice il dott. Burioni, la scienza non è democratica. Il dibattito su vaccini si – vaccini no è un fenomeno per molti versi positivo perché si tratta comunque di una misura importante di salute pubblica che richiede l’adesione partecipata del pubblico. Quindi è stato giusto, a mio avviso, che ci siano state domande, dubbi ed obiezioni. Quello che non va è il voler trasformare i dubbi in ideologia e trovare a tutti i costi del torbido (complotti, corruzione, malafede) nell’operato del governo e di tutti quelli che sono pro-vax. Non possiamo dare ragione agli scienziati solo quando ci dicono cose che ci piacciono e ricusarli come imbecilli e schiavi delle multinazionali quando invece ci raccontano verità scomode. Finisco con l’augurio che né lei né alcuno dei suoi cari soffra mai di malattie che i vaccini possono prevenire. Sono brutte, mi creda. Buona giornata.

      • Le assicuro che anche vedere il proprio figlio stare male dopo una misura come quella Delle vaccinazioni che dovrebbe servire a proteggerlo non è da meno, e poi abbiate pazienza, mi pare già abbastanza averne uno in Italia tronfio come Burioni, ma sentire le sue idiozie riprese da chiunque in ogni ambito sta diventando odioso.

      • Giampaolo Mezzabotta

        Silvia, da come scrive mi sembra di capire che lei abbia dei figli. Se è così, le chiedo: da mai loro una tachipirina quando hanno due linee di febbre?

      • Le assicuro che so benissimo come si sente un genitore colpito da una malattia grave, per cui esistono solo cure palliative, che passa spesso nottate sveglio con fitte alla pancia, giornate a letto incapace di far nulla per i dolori, che sa benissimo che la sua speranza di vita è bassa. E non voglio fare graduatorie, so benissimo che chi ha un figlio ridotto a un semivegetale sta molto peggio.

        Il punto è: come fa a dire che è colpa del vaccino? Perché è successo subito dopo un vaccino? E se succedeva subito prima? A molti capita anche quello. Se mi ammalo il 28 luglio e mi vaccino il 29 non è colpa del vaccino mentre se mi vaccino il 27 sì? Perché a qualcuno capita, ci si ammala il 27, 28 o 29 luglio, come tutti gli altri 365 giorni l’anno. Magari ci si ammala una settimana dopo il vaccino, come in tutte le altre 51 settimane.

        Per capire se la colpa è dei vaccini o meno serve guardare a quello che succede a tantissime persone, vedere se si ammalano di più proprio in quel giorno, o settimana. Non succede. Anche se sul bugiardino viene riportato. O succede in pochissimi casi, ANCHE per le reazioni avverse gravi che sembrano più accertate.

        E, sottolineo, questo non toglie una virgole al rispetto per un dolore che, in qualche misura, conosco direttamente. Anzi, cercare di capire quale sia DAVVERO la causa di quel dolore, anziché indirizzarlo verso un comodo capro espiatorio, serve a cercare di evitarlo in futuro. Perché se i vaccini non ne sono la causa, incolparli rallenta il cercare le cause vere. Oltre a favorire molti più casi simili in chi viene colpito da brutte conseguenze di una malattia evitabile.

      • Plaudo – in prima approssimazione – per il tono sereno della risposta.
        E – in secundis – anche per il contenuto.
        L’unico accenno che non mi è piaciuto è l’incipit in cui si cita il “principio” secondo cui “la Scienza non è democratica”: ogni volta che lo leggo, come un riflesso pavloviano, la mia mano corre alla fondina.

      • Giampaolo Mezzabotta

        Beh, se lei gira sulla fondina è già segno di poca fiducia nella democrazia a favore del “fai da te”. Lei se vuole può cambiare le parole ma la sostanza non cambia. È strano che noi italiani, che abbiamo nella nostra storia il fondatore della scienza moderna e conosciamo le persecuzioni che dovette subire per farla trionfare, siamo così scettici. La scienza non è infallibile, cambia. Ma non perché lo strillino i no-vax o i pro-omeopatia: perché qualche nano sale sulle spalle di
        un gigante e spinge lo sguardo più lontano. La saluto cordialmente.

      • Anch’io quando sento dire che “la scienza non è democratica” ho una reazione negativa. E’ un pessimo esempio di cattiva comunicazione. perché quello che intende Buorioni (o chi la usa di solito) è MOLTO diverso da quello che intende la persona che ascolta. Usiamo un’altra espressione.

  • Pingback: Perché gli antivax hanno vinto | vaccini | renalgate

  • Il problema è che a voi non piacciono gli ”anti” e siete sempre ”pro’. Cercate ripetutamente di sbeffeggiare chi pensa in maniera diversa dalla massa. Vi ricordo che la religione stessa serve per omologare le masse…e i non omologati faccevano\fannouna brutta fine. Omologati di tutto il mondo, e o popoli senza dubbi unitevi!!!

    • Massimiliano

      Mi prendo la briga di risponderle, nonostante sia d’accordo con Tolstoj quando sostiene che non è possibile convincere nessuno di alcunchè, perchè mi capita di rado di sentirmi mettere nei ranghi della massa e vale la pena rifletterci. Come avrà intuito, non credo che i vaccini siano dannosi semplicemente perchè le prove del contrario sono nulla da un punto di vista scientifico; precisazione dovuta: non sono un feticista della scienza e non credo esista la “Verità”, nè scientifica nè di altro tipo, ma penso che allo stato attuale delle cose sia quanto di meglio abbiamo.

      Quello che lei scrive conferma con incredibile puntualità quanto, a mio avviso, sostiene l’articolo: il dibattito sui vaccini (così come su qualunque altro argomento, aggiungerei, dal calcio all’esistenza di dio) non ha assolutamente nulla a che vedere con il tema del dibattito, ma si tratta semplicemente di una questione di identità; mi pare lampante da uno dei primi termini che usa nel suo commento: “voi”, a cui necessariamente si contrappone un “noi”; non posso fare a meno di notare che questi gruppi hanno anche un nome, altra caratteristica identitaria, “pro” e “anti” , e che c’è una componente eroica (alla hollywood, ovviamente, non alla Omero) nella contrapposizione tra questi gruppi: i cattivi (sbeffeggiano, fanno fare una brutta fine, omologano) e numerosi “pro” e i vessati ma irriducibili “anti”, che pensano in maniera diversa dalla massa e per questo sono perseguitati. Penso di poter affermare che lei si senta parte di una minoranza, che resiste nonostante le difficoltà allo sbeffeggiamento della maggioranza per non piegarsi all’omologazione.

      Ma, se ben riflette, ognuno di noi è parte di una qualche piccola minoranza, in certi casi di minoranze più nutrite e di parecchie maggioranze. Io stesso, che lei pone nell’indifferenziata (uso questo termine non a caso: Tajfel e Turner dimostratono la tendenza di ogni essere umano a definire i membri dei gruppi diversi dal proprio come simili fra loro, come lei fa nel suo messaggio) massa dei “pro”, faccio parte di minoranze piccole (per esempio, la media aritmetica delle percentuali di voto dei partiti che ho votato alle elezioni politiche da quando ne ho diritto è 1,85%), minoranze più nutrite (faccio parte del 39,1% degli italiani che almeno una volta nella vita hanno provato cannabis secondo i dati dell’osservatorio europeo 2016) ed innumerevoli maggioranze (possiedo uno smartphone come l’85% degli italiani, stando ai dati di un sondaggio del 2016, e moltre altre cose di cui non sto a cercare le statistiche).

      È ovvio che di queste appartenenze, convinzioni e caratteristiche, quelle che definiscono l’identità di una persona siano quelle che risaltano per essere condivise da un numero di persone nè troppo grande, perchè impedirebbe la distinzione che è alla base del concetto di identità, nè troppo piccolo, per non sconfinare nello stravagante: non avrebbe molto senso se mi percepissi, e qundi cercassi di presentarmi agli altri, come “possessore di smartphone” o “sostenitore della teoria secondo cui la luna è il retro del sole”.

      I social, ampliando le possibilità di entrare in contatto e permettendo la costituzione di minoranze organizzate agevolmente seppur a distanza, attraverso siti, gruppi,blog e quant’altro, hanno salvato dalla stravaganza svariate convinzioni decisamente minoritarie, ma ciò non toglie che si tratti soprattutto di costruzione della propria identità, la quale nessuno può permettersi venga smantellata da una manciata di numeri venuti da chissà quale laboratorio; ho decisamente apprezzato l’articolo proprio perchè è il primo che abbia letto a mettere in evidenza il semplice fatto che nessuna prova convincerà mai complottisti, no-vax e anti questo-e-quello. Semplicemente, non è questo il terreno del dibattito.

  • Vito De Mola

    E’ necessario sostituire alla democrazia dialogante la dittatura del buon senso quando nel frattempo l’interesse comune subisce danni irreversibili.
    La comunita’ scientifica mondiale ci ha dato delle indicazioni chiare a cui si contrappongono “opinioni” ascientifiche ed ideologiche.

  • C’è un altro punto che rende l’argomento “difficile”.
    In Italia abbiamo oggi 9000 cause per danni vaccinali. 9000 genitori convinti che il danno che i loro figli oggettivamente hanno sia CAUSATO dai vaccini. Certo, com’è possibile che prima (della malattia) il figlio stesse bene e poi all’improvviso questa mazzata?
    Se provi a mettere in dubbio che il danno sia dovuto ai vaccini, se provi a suggerire che possa esservi un’altra causa, ti becchi dell’insensibile, uno che non rispetta il dolore di quei genitori. Loro vogliono solo “la verità” (quella di cui sono convinti), e portano i figli alle manifestazioni, scrivono articoli sui giornali (chi può), ed in generale diffondono l’impressione che i vaccini siano pericolosissimi. Conosco tante persone che mi ribattono “se i vaccini non fan male che mi dici di Caio, sulla sedia a rotelle per colpa dei vaccini? E pensa, non glie lo vogliono riconoscere, il danno vaccinale”.

    Dietro a tutto questo c’è un giro d’affari enorme. Una perizia vaccinale costa intorno ai 10 mila euro. L’indennizzo sono soldi, utilissimi per sostenere una famiglia disgraziata. E anche solamente dare un nome al “colpevole” della sedia a rotelle serve a quei genitori, è ben diverso poter dare la colpa a delle persone, che magari sono anche state superficiali ed incaute a non fare “esami prevaccinali” (inesistenti), o a un virus che ha scatenato una encefalite con quegli esiti, un danno genetico, una delle mille sfighe che capitano per caso.

  • io invece vorrei sapere se possibile cosa l’ ha portato ha sprecare energie e tempo della sua vita per studiare, analizzare e catalogare questa particolare di persone che a quanto pare lei poco apprezza? Cordialmente la saluto

    • Perché oggi l’ignoranza e la stupidità sono eversive e vanno combattute attivamente.

      • Gli antivax hanno tutto il diritto di pensarla come credono. Personalmente rimango neutrale per aver sentito opinioni molto discordanti e per motivi di statistica che mi sembra molto confusa, pertinenza di medici ma anche di una legge che dovrebbe essere al di sopra delle parti.
        Invece concordo perfettamente con chi critica il tono comunicativo di questo articolo. Critico educatamente ma in modo irritato un modo di insultare la libertà di opinione altrui e di non porre al centro la democratica accoglienza delle opinioni. Per cui mi auguro che l’autore possa arrivarci, a poco a poco o con una conversione istantanea (perchè no?).
        Viva la libertà d’opinione ed il rispetto delle opinioni altrui.
        Saluti, ovviamente con rispetto per tutti gli intervenuti,
        Fabrizio

      • L’articolo non si propone il dialogo con i no-vax ma di cercare di capire perché pensano certe cose. Come un articolo che si chiede come mai ci sia gente che crede alla Terra piatta non si propone il dialogo con queste persone. Inoltre il rispetto per le idee, nella scienza, non esiste. Se io penso che un mio collega sbagli, glie lo dico senza peli sulla lingua. E lui poi mi ringrazia anche (e viceversa, naturalmente). Perché nella scienza essere super partes significa cercare la verità, per quanto possibile, non trovare un compromesso tra opinioni diverse (come giustamente accade in politica), e di solito una idea è o giusta o sbagliata.

        Passando al tentativo di dialogo. Lei dice che sente opinioni differenti sull’argomento, statistiche differenti. Ma alcune di queste sono corrette, altre no. Alcune opinioni sono supportate da fatti, altre no. Come si dice un quest’articolo, la cosa è complicata dal fatto che, sui grandi numeri (decine di migliaia di ricercatori) si trova SEMPRE qualcuno che sostiene le cose più disparate, e talvolta idiote. E se non si è del mestiere, distinguere è difficile, e si finisce per scegliere in base a quello che si vuol sentire, a “noi” contro “loro”.

        Di fatto il mondo della scienza è compatto: con distinguo su punti secondari, su affinamenti, si sa che ad esempio i vaccini non causano autismo. Si sa che gli esami prevaccinali sono inutili. Si sa che, almeno per le vaccinazioni oggetto del decreto, gli effetti collaterali sono rarissimi e almeno un millesimo degli effetti delle malattie che evitano. Si sa che i casi di danni cerebrali dovuti ad un anno di morbillo con la frequenza attuale della malattia sono equivalenti a quelli di decenni, o anche secoli di vaccinazione. Lo sostiene il 99% degli studiosi (almeno) e tutti gli studi condotti con un minimo di rigore. Ma se lei vede contrapposti degli studi (che non ha gli strumenti per valutare) che sostengono il contrario, può avere l’idea che la scienza sia divisa.

        Lo Stato deve essere super partes. Ma questo significa valutare le informazioni in base al loro peso reale, alla loro affidabilità, non in base al numero di persone che ci crede. Non si può cercare un “giusto mezzo” tra chi sostiene una idea ampiamente verificata e chi tira fuori studi che si sa essere stati deliberatamente falsificati, anche se chi lo ha fatto poi ha girato un film in cui si dipinge come eroe perseguitato dai poteri forti.

        Per cui non so che leggi siano quelle migliori, come tener conto delle esigenze legittime dei free vax. Ma non esiste libertà senza informazioni corrette, e quelle che si trovano nei siti dei free vax non lo sono. I free vax non sono liberi, perché solo la verità rende tali.

      • Fabrizio, quello che non si vuole capire è che la scienza non ammette opinioni.

        Non stiamo parlando di costruire una pista ciclabile in via Tal dei Tali a Vergate sul Membro, per cui ogni cittadino del Comune ha il diritto di opinione, es.. “è inutile”, “costa troppo”, “mio figlio ha paura a girare per strada, è necessaria”, “porterebbe più turisti”, “quella strada è percorsa solo dai residenti”, “siamo l’unico Comune della zona a non averla!!!” e via dicendo.

        Qui si parla di scienza, e la scienza non ammette “opinioni” soprattutto da cittadini comuni, ma solo “teorie” che necessitano DIMOSTRAZIONE. Se 1000 scienziati supportano una teoria, 500 un’altra, ma un esperimento condotto da altri 100 porta alla dimostrazione di una nuova teoria chiara, riproducibile e verificabile dagli altri 1500, la nuova teoria deve essere accettata dagli altri 1500.

        Se la nuova teoria invece è solo una truffa, si tende sempre a proclamare il leader del gruppo da 100 come un eroe. Perché?

  • Faccio un commento cattivo:
    Non ci resta che sperare nel dottor Darwin.

  • Premesso che ritengo le vaccinazioni complessivamente un utile presidio medico per la salute collettiva e individuale, penso sia difficile dire a un genitore che ha visto suo figlio sano alla nascita e in buona salute fino al giorno della prima vaccinazione, che quella iniezione, dopo la quale si è scatenata la malattia invalidante del figlio rendendolo un disabile, non è stata responsabile del triste evento. Credo non si possa avere coraggio abbastanza, a meno che non si sconfini nell’incoscienza, per dire a quel genitore che comunque i vantaggi sono superiori agli svantaggi, che la relazione fra farmaco e patologia non è scientificamente dimostrata e che probabilmente era già malato o è stato qualcos’altro. Resta il fatto che la scienza medica non è una scienza esatta ma esiste una enorme variabilità individuale, spesso non prevedibile (ma che tutti i bugiardini vaccinali e i rapporti confidenziali riportano ampiamente); negarlo (o minimizzarlo) è fare del fideismo razionalistico molto poco scientifico.

    • Facciamo un po’ di conti.
      Ogni anno ad esempio muoiono di morte improvvisa in culla 300 bambini l’anno, quasi uno al giorno.
      Quindi uno di questi bambini morirà PROPRIO il giorno in cui ha ricevuto la sua prima vaccinazione.
      Quel genitore sarà disperato (giustamente), e sarà portato a pensare che il bambino sia morto A CAUSA della vaccinazione.

      La stessa cosa succede per tutto il resto. Un bambino che fino al giorno prima della vaccinazione (che è un giorno a caso) non mostrava segni particolari, comincia a star male. Sono i primi segni di una grave malattia. I genitori degli altri 364 bambini con gli stessi sintomi ma cominciati in un giorno differente non attribuiranno il danno al vaccino, lui sì. Il tutto amplificato magari dal fatto che il bambino, dopo il vaccino, ha avuto i soliti effetti collaterali: febbre, malessere, irritazione… E i genitori stano più attenti e notano cose magari comparse in precedenza, a cui non avevano dato peso. Succede spessissimo, in molti casi si vede che i sintomi, il pediatra, li aveva già notati. Oppure i sintomi compaiono mesi dopo la vaccinazione, ma il genitore non trova altre “cause” che il vaccino e quindi dà la colpa a quello.

      Ho esaminato un sacco di casi di bambini danneggiati. Parecchi non ho le competenze necessarie, ma in molti già a un non medico come me appare chiaro che il vaccino non c’entri nulla.

      Esiste un solo modo per capire se i vaccini causino danni, e quanti. Guardare su grossi numeri quanti eventi avversi accadano in corrispondenza del vaccino, e quanti negli altri 364 giorni (o nelle altre 51 settimane). Quanti eventi accadano a vaccinati, e quanti a chi non si è vaccinato. E si scoprono cose interessanti, ad esempio che chi si vaccina ha MENO probabilità di andare incontro ad alcune cose rispetto a chi si vaccina. Anche se nessuna statistica convincerà il genitore il cui bambino si è ammalato proprio quel giorno.

  • Come ben spiegato nell’articolo (e prontamente confermato nei commenti), una nuova e nefasta categoria antropologica si è ormai affacciata nelle nostre società: quella dei “cittadini/genitori consapevoli” (TM). Solo loro seguono le notizie giuste, solo loro possiedono le nozioni corrette, solo loro mangiano i cibi più sani, solo loro si curano nel modo più idoneo ecc. In poche parole si sentono appunto di un’altra categoria e così è in effetti (anche se non nel senso che si figurano loro). Credono di avere una coscienza superiore, una morale più integra e una cognizione più affinata.

    In realtà, purtroppo per loro, tutte le virtuose caratteristiche che si attribuiscono permangono in effetti esclusivamente nelle loro fantasie perché per l’appunto il mondo di cui parlano altro non è se non un prodotto esclusivo della loro narcisistica immaginazione.

    È come una pestilenza che al posto delle carni corrompe i cervelli e per la quale pare difficile poter ipotizzare un possibile vaccino.

  • Carlo Lopez

    Io credo che questi tipi come questo giornalista sono stati troppo vaccinati nella loro vita ed il cervello gli è diventato quadrato.
    Cosa avviene quando il cervello diventa quadrato? Ci si uniformare al pensiero comune e saccente di turno, al cosiddetto pensiero scientifico. Non c’è più possibilità di un pensiero proprio appunto perché il cervello è ora quadrato. La storia è piena di questi saccenti e i geni hanno dovuto sempre lottarci contro.
    Col cervello tondo invece la mente riesce a spaziare e a mettere assieme le parti del tutto ed a capire che non è bello avere figli col cervello quadrato.

    • Qui non stiamo parlando di quale luogo è più sacro fra Lourdes o vattelappesca, gli argomenti su cui si vorrebbe libertà di opinione e di poter spaziare nell’etere librandosi come una farfalla sono argomenti SCIENTIFICI, di cui non staremmo nemmeno parlando se altri prima di noi non avessero dedicato la loro vita e conoscenze nell’ambito per dimostrare una sola teoria.
      In tutto questo la cosa veramente quadrata e primitiva è trattare argomenti scientifici come se si stesse parlando di una tecnica pittorica.

    • Non importa se si è saccenti o meno – quella è personalità; l’importante, trattandosi di scienza, è avere prove, test, teorie e numeri sicuri e approvati.
      Lei ce le ha, le prove? O voleva solo fare il saccente finto-colto con due puttanate scritte in un commento al fondo di un blog a forma di metafora ridicola e bambinesca sulla forma dei cervelli e sul presunto collegamento di essa alle capacità intellettive? Perché i cervelli quadrati esistono, si tratta di idrocefalia, è una malattia tremenda e trovo la Sua mancanza di rispetto sull’argomento inconcepibile e inaccettabile. Se invece si tratta di ignoranza, Le consiglio di entrare in politica che farà strada.

      Il pensiero scientifico è “cosiddetto” proprio perché “scientifico”,e per essere tale deve essere stato provato, testato e confermato.
      Se vuole scrivere puttanate, almeno le scriva utilizzando un vocabolario che conosce.
      Sinceramente, mi spaventa di piú questo galoppante analfabetisno di ritorno, piuttosto che i no-vax.

    • Come fosse Antani, anche per lei soltanto in due. Vaccino bitumato con tarapia molecolare. Come diceva il dottor Tapioco, la mente scappellata a destra, se consente.

  • Come si evince da alcuni commenti, viene posta la questione della libertà di pensiero ma é su questo punto che, se non chiariamo, non ci incontriamo mai. La libertà di decidere ciò che é bello, che mi piace al palato, la libertà di esprimere tutto quello che mi passa per la testa non é in discussione. Nel momento che devo fare scelte (misurabili) per il bene comune devo però preferire chi lega i risultati ad un metodo come la ricerca scientifica. Che non é infallibile ma é posta continuamente sotto verifica per affinarla e portare ad un consensus che, a sua volta, non é assoluto ma modificabile. Ora una parte del movimento antivax considera tale fonte non valida perché 1)non la conosce 2)ritiene che gli errori emersi (la ricerca non é immune alle debolezze umane visto che da uomini è praticata) affossino la credibilità di tutto il costrutto. Non credo sia possibile un dialogo se non si condividono le regole del gioco
    Altro aspetto è quello del bene comune: se perseguiamo un’immunità di gregge cerchiamo un bene comune che al 99,99% corrisponde anche a un bene personale, ma non al 100%. Ci sarà qualche rarissimissimo sfortunato cui il vaccino causerà un danno: probabilmente per alcuni anche un tale pensiero, riguardo il proprio figlio, é inaccettabile. Decidono loro
    Saluti

    • Ciao Robo. Io ho avuto un problema di immunodepressione. La migliore amichetta di mio nipote non è vaccinata e viene spesso a giocare a casa nostra (e non me lo sto inventando). Io dico che è sbagliato che decidano loro…

      • Neanch’io penso sia giusto. Quel “decidono loro” non é un “decidano loro”. Sta per “vogliono decidere loro”, ah…l’indeterminatezza del linguaggio…. 😉

      • In primis, scusa tantissimo la brutalissima franchezza, ma la tua immunodepressione è un problema tuo.
        Così, togliendoci la barba finta dell’ipocrisia, la fame nel mondo o lo sfruttamento minorile è di chi ha fame e di chi è sfruttato.
        Oh, certamente tutti concordano che è importante e meritorio aiutare il prossimo.
        Ma è e deve rimanere espressione di una libera volontà di ciascuno di noi di fare quanto ritiene possibile e non un obbligo imposto.
        E quindi nessuno ti impone a versare tutto il surplus del tuo stipendio ai poveri del mondo che muoiono di fame e neppure dovrei essere obbligato dallo Stato a vaccinarmi, per proteggere altre persone. Lo Stato dovrebbe cercare di convincermi, di persuadermi, ma senza coercizioni. IMHO.

      • Giampaolo Mezzabotta

        STORIELLA
        Giovanni fa un viaggio all’estero e contrae una brutta forma di tubercolosi resistente ai farmaci, cioè praticamente incurabile. Poiché la malattia, pur debilitante, consente ancora una certa autonomia a Giovanni, egli continua ad andare al lavoro. Giovanni fa l’insegnante elementare ed essendo stato appena assunto ha paura di perdere il lavoro. Inoltre ha paura di essere abbandonato dagli amici ed essere isolato socialmente. Il preside, venuto casualmente a sapere della malattia di Giovanni, cerca di convincerlo a restare a casa. La risposta di Giovanni è: “la mia malattia è un affare mio, io continuo a venire a scuola. Grazie per avermi provato a convincermi ma la mia scelta è questa”.

  • La cosa impressionante è la mancanza di senso civico, di responsabilità rispetto alla comunità.
    Come se dicessero: “In quella scuola c’è un prof. di matematica pedofilo, ne abbiamo le prove, ma non ci rivolgiamo alle forze dell’ordine perché sono corrotte” e quindi non chiedessero l’arresto del docente o indagini sulla scuola ma si limitassero a dire “mio figlio deve essere libero di non frequentare le lezioni di matematica”.

  • Il dibattito qui è molto caldo ma anche su Facebook non scherza. Un tale – fra gli altri – ha detto che avevo scritto “un sacco di idiozie”; l’ho invitato a venire qui a commentare ma ha rifiutato. Ho dato un’occhiata alla sua bacheca, chiaramente antivaccinista, trovando anche questo post (trascrivo):
    “Qua non si tratta di avere una laurea in medicina per parlare di vaccini, basta solo un briciolo di cervello e un po’ di libero pensiero… ricordatevi che stiamo parlando della salute dei bambini!”
    Quindi: non serve la laure in medicina, basta il buon senso; ergo:
    Non serve essere ingegneri per costruire un ponte, basta avere giocato col Lego da piccoli;
    Non serve essere farmacisti per preparare un rimedio, basta mettere insieme un po’ di roba a caso;
    Non serve essere fisici per mandare un razzo nello spazio, basta avere una buona fionda;
    Non serve essere niente di niente, perché – non scherziamo – il tuo parere, medico, è proprio come il mio che faccio il gelataio; il tuo parere – saccente fisico – vale quanto il mio che faccio l’idraulico, e scommettiamo che riparo i rubinetti meglio di te?
    Questa TREMENDA confusione fra ‘opinioni’ e ‘competenze’ è uno dei frutti malati del degrado della scuola, del pseudo-egualitarismo, dell’edonismo narcisistico di cui soffre chi, pieno di opinioni e di indignazione, ma senza capire un accidente di nulla, pretende di dare un corso alla nostra società.
    LA STUPIDITA’ E L’IGNORANZA SONO EVERSIVE!! Dobbiamo continuare a combatterle.

  • Germanogasato

    L’articolo non tiene conto di una cosa. Che gli antivax hanno ragione per il solo motivo di vivere in un paese per libertà di stampa agli ultimi posti in Europa, ai primi posti invece per corruzione di classe politica e medica. Il governo italiano e le sue istituzioni mediche non hanno nessuna credibilità e autorevolezza. Sono marci fino al midollo. Hanno sparso così indecentemente menzogne da aver costretto anche chi era indifferente a reagire. Compresi giudici, avvocati, medici preparati e determinati. Ha sancito la sua fine.

  • Luigino Bignardi

    rispettate la scienza,i medici onesti e sappiate che la vaccinazione è gratuita……….ma non manderò mai mio figlio in una scuola dove non si vaccinano i bambini!!!

  • Spero di ricevere risposta almeno dall’autore dell’articolo.

    L’utilità di un commento sotto questo articolo (di Bezzicante) è pressoché nulla ma mi sento di scrivere qualcosa. Già altri prima di me nei commenti hanno posto l’accento sulla pochezza di intenti (creare degli anti-anti vax, esattamente ciò che l’autore dell’articolo critica agli anti-vax: il non avere un pensiero critico e parlare per sentito dire e per slogan superficiali) e su individualistici giudizi che non hanno nemmeno la forma delle ormai rare argomentazioni.

    Detto questo, Bezzicante & Co, sarete contenti di notare gli ultimi sviluppi a riguardo. Ma che la politica italiana porti avanti solo politiche che fanno “girare soldi” è più che noto a tutti quelli che non devono o vogliono coprire operazioni truffaldine; sarò cocciuto a considerare di valore questa prova, a mio avviso, empirica? Vorrei sapere quanti di coloro che assecondano questa operazione fra la gente comune, ne era interessato o, anche solo, ci aveva pensato prima che saltasse fuori la questione.

    Ognuno ha i suoi professionisti! Bezzicante, lei sembra quasi denigrare i “nostri”. Sembra che li riduca a sciocchi reaziosti arrabbiati “anti-gomblotto”. Conosce la dottoressa Trinca? E Stefano Montanari? E altri professionisti meno istituzionali ma ottimi ricercatori che non nomino perché temo in una sterile strumentalizzazione.

    Un’altra cosa: parliamoci chiaro: Big pharma ci guadagnerà, e non poco, ma mettiamo da parte questo dettaglio che va a raccontare il continuo accrescimento di poteri economici di certe multinazionali (di cui la fiducia così regalata non capisco davvero da dove salti fuori…… Questi vendono cure di medicina tradizionale per qualsiasi tipo di malattia… Davvero nessuno ha dei dubbi a riguardo? Devo davvero essere giudicato complottista se prendo in considerazione che forse, non senza ombra di dubbio, ma solo che forse, c’è qualche possibilità, se pur remota, che le multinazionali farmaceutiche, che di certo non vogliono proprio il nostro bene, essendo, come tutti i ricchi, avidi, che forse… potrebbero volere tutti noi ammalati? Davvero andrete sorridenti e vincitori a vaccinare voi stessi e i vostri figli?) Scusate la non corta digressione.

    Mettendo questo da parte.. Quale è il senso di costringere persone a vaccinarsi? CHI ci vuole così bene? Non prendiamoci in giro. Perché vogliono obbligarci a vaccinarci? Non dico che sia sbagliato in sé, ma perché per forza? Non ve lo chiedete? Semplicemente ci considerano stupidi e non abbastanza acuti da autoproteggerci? Seguendo il loro discorso da buoni dottori se noi non ci vaccinassimo avrebbero soltanto più persone ammalate da guarire, ergo entrate economiche. A me questo fa dubitare più di ogni altra cosa; e dubitare dei poteri non è complottismo, è consapevolezza della storia. Raccontiamoci, vi lascio con questa domanda: in che rara era, in che raro paese il potere politico, economico, sociale e chi più ne ha più ne metta, ha aiutato e lavorato per il popolo e la massa?

    Bezzicante del web, mi firmo.

    Matteo Principi

    • Tutte, ma proprio tutte-tutte, le risposte che vuole da me sono già nel mio articolo e nei miei interventi nei commenti.

      • Stock Hudson

        com’è gia l’aforisma di O. Wild ??? “a volte è meglio tacere …. “

  • è già un salto positivo che alla grossolanità si sostituisca l’ elucubrazione intellettuale.il movimento contro l’obbligo vaccinale ha dimostrato di non essere facilmente liquidabile con l’invettiva l’insulto e la derisione, ma l’atteggiamento rimane lo stesso saccente e autoritario.l’articolo inoltre non tiene minimamente conto delle ragioni politico elettorali che hanno spinto questa vicenda su soglie incontrollabili che nulla hanno a che fare con la salute pubblica. su una cosa sono d’accordo con l’articolista i vax free alla lunga vinceranno

  • Sarò telegrafico. Grande articolo, molte risposte solo aria fritta. Pasteur, Jenner e Sabin non preoccupatevi. Ci stiamo organizzando per venirvi a rigirare.

  • Guardiamo ai fatti. Senza noi o voi.
    Un bambino fa il vaccino contenente la varicella.
    Gli viene la varicella. Proprio una vera varicella con vescicole e febbre alta.
    Vai in ospedale. Viene diagnosticata una varicella…da vaccino. Testuali parole. Come caso raro del caso raro (caso raro: qualche vescica, caso raro del caso raro: qualche vescica con febbre alta e tre rush cutanei a distanza di 4 giorni l’uno dall’altro con n di vesciche decrescente).
    Questa è stata la reazione al vaccino della varicella. A un altro bambino quando farà il meningococco gli potrebbe venire una meningite come caso raro del caso raro? Sulla distribuzione casuale delle sfighe varie nei 365 giorni dell’anno rispetto al giorno della vaccinazione mi sento, da laureato in statistica, di dissentire. Se il bambino non sta bene nel complesso e questo viene confermato dal pediatra dopo tutti i controlli del caso, per quel giorno niente vaccino, si rimanda. Cosi fa il genitore scrupoloso.
    Ho riportato dei dati per farvi riflettere. Non mi schiero.
    Cordiali saluti

    • Bho. Ho un figlio autistico. Per anni ho sperato, implorato che la causa fosse il vaccino mpr. Non e’ così. Punto. La somministrazione di un vaccino e’ una manovra sanitaria e con tutte (TUTTE) le manovre sanitarie, ha una dose di rischio. Non esiste nessuna manovra esente da un pur minimo rischio. Un banale cerotto, può scatenare una reazione allergica che può portare alla morte in pochi minuti. E’ necessario quindi, valutare rischi e benefici. L’epidemiologia comanda in questi casi. Invece di dare risposte a pene di cane, informatevi. E comunque, come ho ribadito più volte in altri siti e altre discussioni, saranno altri a parlare per me. Virus e batteri si moltiplicheranno nell’arco di un paio d’anni e diventeremo come il burundi. E non per i migranti che arrivano. Ci vorranno almeno sei-sette anni per recuperare il tempo perso. Nel frattempo qualche altro bambino forse morirà assieme al nostro senso civico e dello stato che forse, però, e’ già morto da un pezzo.

  • Articolo arrogante falso vergognoso

  • Non ho capito il senso e l’utilità dell’articolo.
    Mi sembra più un parere assolutamente personale dell’autore.
    Forse sarebbe stato più appropriato in un blog.
    Mi aspetterei che si parli anche dell’approvazione di un decreto d’urgenza senza nessuna urgenza, di una legge dello stato ai fatti incostituzionale, di un giornalismo che da mesi nasconde decine di manifestazioni fomentando solo l’allarmismo e incentivando la contrapposizione tra chi ha fatto scelte opposte.
    Scusate sono scaduto nel complottismo, non è vero?

    • Hic Rhodus È un blog. Tutte le opinioni non posso che essere personali. Il decreto era urgentissimo, visti i sempre più frequenti casi tragici provocati da malattie una volta scomparse. Che la legge sia incostituzionale è da vedere, io penso che non lo sia affatto e come me l’ha pensato la maggioranza dei parlamentari; onestamente, questa cosa che le leggi che non piacciono sarebbero incostituzionali ha un po’ stufato.

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