Le scie chimiche distruggono i neuroni cerebrali. Ecco le prove

99 Le scie chimiche

Le scie chimiche come elemento di allarme sociale e di denuncia complottista rappresentano un banco di prova ideale per studiare da vicino come si costruiscono e sostengono le bufale più assurde. In questo articolo spero di fornirvi una ragionevole documentazione per mostrarvi non tanto l’inconsistenza dell’argomento (che spero sia una tesi già chiara per voi) ma l’intricata architettura logico-argomentativa che i sostenitori del complotto delle scie adducono a loro sostegno; un’architettura assolutamente inconsistente a un’analisi appena più approfondita ma difficile da cogliere con immediatezza per un pubblico più disinformato, poco incline all’analisi delle fonti e tendenzialmente credulo, che quindi si lascia facilmente sedurre da tesi fantasiose ritenendole vere per poi, a sua volta, diventarne propagatore. Deve essere chiaro che parlo di scie chimiche come esempio, e che l’approccio qui suggerito vale per tutte le notizie assurde, inquietanti, allarmistiche che ogni giorno incontriamo su Facebook o su Twitter.

Innanzitutto: cosa sostengono coloro che denunciano il complotto delle scie chimiche? Mi affido, come punto di partenza, al sito Sciechimiche.org nato nientemeno nel 2005. In un loro dossier ci viene spiegato che a differenza delle normali scie di condensazione prodotte dai gas caldi degli aerei a contatto con l’atmosfera fredda, che sono corte e si dissolvono rapidamente, queste nuove scie sono persistenti, lunghe, numerose, formano particolari reticolati nel cielo in difformità di quanto dovrebbe accadere per normali scie di condensazione. Cosa sarebbero quindi? Boh?

Lo scopo dell’utilizzo delle scie chimiche non è certo ma in proposito sono nate diverse ipotesi. Le più accreditate correlano lo spargimento di sostanze chimiche nell’atmosfera con le tecnologie atte a modificare e controllare il clima, anche a scopi militari (Sciechimiche.org).

Il sito offre una ricca documentazione a proposito, e questo ovviamente conferisce un’aura di autenticità e “scientificità” alla cosa, ma poiché io sono scettico ho cercato di risalire alle fonti e verificarle.

99 Le scie chimiche 2L’inseminazione delle nuvole per indurre la pioggia è ovviamente un elemento centrale della questione. Sciechimiche.org segnala innanzitutto, a riprova della sua tesi, l’esistenza del brevetto americano 6.315.213 relativo a Method of modifying weather così descritto:

L’inseminazione delle nuvole avviene attraverso gli aerei che spargono sostanze quali ioduro di argento, alcool a lunga catena alifatica, propano liquido, clorato di potassio, perclorato di potassio, alluminio e magnesio.

Sul sito americano dell’USPTO (United States Patent and Trademark Office) faccio una facile ricerca e verifico che il numero di brevetto (6.315.213) è reale, esiste (alcuni complottisti dicono che la pagina è stata rimossa, non è vero), e la documentazione è riportata fedelmente da Sciechimiche.org. Però… il sistema in questione non riguarda altro che la prevenzione di uragani disastrosi favorendo il depotenziamento di formazioni nuvolose che potrebbero indurre precipitazioni di eccessiva intensità:

Cloud seeding is a known process for artificially modifying the weather by injecting a composition into a cloud for formation of an ice freezing nuclei. Silver iodide is a well known substance used for cloud seeding. Ice freezing nuclei have the effect of creating rain, reducing hail, and possibly preventing rain by overseeding (USPTO, identico in Sciechimiche.org).

Si va dentro la nuvola, si scaricano le particelle di polimeri che assorbono l’umidità, si favorisce il depotenziamento minaccioso. Le scie chimiche nei cieli azzurri non sembrano avere a che fare con questo processo. Una spiegazione chiara, con tanto di verifica casalinga della trasformazione dell’acqua in gel grazie ai polimeri, intervista all’inventore del sistema Peter Cordani e applicazione a Miami, la trovate in questo filmatino di carattere promozionale ma abbastanza chiaro. E l’inventore? Peter Cordani si occupa ora principalmente di sistemi di prevenzione degli incendi come CEO della GelTech Solutions, Inc (qui trovate anche una sua intervista in proposito); se è un perfido agente della CIA la sua copertura sembra buona, e guadagna anche un sacco di soldi…

Insomma: l’invenzione e il piccolo business di Peter Cordani non mi sembrano avere molto a che fare con un complotto pluto-giudaico-massonico per dominare il mondo…

Il secondo documento proposto da Sciechimiche.org riguarda invece proprio un complotto per dominare il mondo e ha l’inquietante titolo Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025. Ohibò! Il documento è stato redatto nell’Agosto 2006 da militari di Air Force 2025; vi si può leggere fra l’altro:

Current technologies that will mature over the next 30 years will offer anyone who has the necessary resources the ability to modify weather patterns and their corresponding effects, at least on the local scale. […]

In this paper we show that appropriate application of weather-modification can provide battlespace dominance to a degree never before imagined. In the future, such operations will enhance air and space superiority and provide new options for battlespace shaping and battlespace awareness.1 “The technology is there, waiting for us to pull it all together;”2 in 2025 we can “Own the Weather.”

Completamente ipotetico, il documento (del 2006) immagina possibili usi di questo controllo nel 2026:

  • incrementare le precipitazioni locali per impedire ai nemici di levare in volo le proprie forze aree (mentre quelle intrepide americane volerebbero comunque, essendo in futuro tecnologicamente attrezzate per resistere alle tempeste);
  • creare una barriera nuvolosa per impedire al nemico la visibilità dei cieli anche all’infrarosso, mettendo fuori uso anche i radar, per evitare che il nemico capisca l’imminente arrivo delle intrepide forze aeree americane;
  • creare tempeste locali per limitare lo spazio di manovra nemico.

Tutto qui. Il documento ritiene che nei due successivi decenni ci saranno tecnologie per poter ottenere questi scopi, e benché il desiderio esplicito sia di poter manipolare le condizioni atmosferiche su larga scala, il documento ammette di accontentarsi di soluzioni di piccolo raggio:

In conducting the research for this study, the broadest possible interpretation of weather-modification was initially embraced, so that the widest range of opportunities available for our military in 2025 were thoughtfully considered. However, for several reasons described below, this paper focuses primarily on localized and short-term forms of weather-modification and how these could be incorporated into war-fighting capability.

99 Le scie chimiche 4Cosa ci dice quindi questo documento? Nulla. Che dei militari, dieci anni fa, hanno costruito un’ipotesi probabilistica (se ne fanno a centinaia, continuamente, e non solo in ambito militare) sulla possibilità – vent’anni più avanti – di creare artificialmente nuvole e temporali per favorire operazioni militari. Mi pare, onestamente, che c’entri pochissimo con le scie chimiche che vediamo nei nostri cieli.

Un terzo documento è una discussione, del 1997, del precedente, e ve lo risparmio. Segue un documento della FAS (Federation of American ScientistsQUI l’originale) che auspica ragionevolmente il divieto di collocare armi nello spazio. Presentata come proposta di legge nel 2001 non è stata approvata. Segue un altro testo del premio Nobel per la chimica Paul J. Crutzen sulle conseguenze climatiche generale dalla dispersione nell’atmosfera di solfato aerosol (con effetto Global dimming). Poi un testo del 1992 (sempre documenti aggiornatissimi) sul riscaldamento globale, elenco di denunce e interrogazioni parlamentari e poi, se mi permettete, mi sono stancato di perdere tempo.

Il ricchissimo sito ha molti altri materiali, ma concludo segnalandovi due importanti affermazioni:

Primo: perché ci sarebbero queste malefiche scie chimiche?

Le ipotesi più accreditate alle quali studiosi, ricercatori e scienziati sono giunti sono:

– controllo climatico

– implicazioni militari e di H.A.A.R.P.

– coinvolgimento delle multinazionali

Al momento della pubblicazione di sciechimiche.org, queste voci non sono  tutte approfondite. Appena possibile questa sezione verrà aggiornata.

Quindi: ci sono ipotesi accreditate da scienziati (quali? dove?) ma al momento il tema non è sviluppato (ma come? Avete un sito documentatissimo, se ci sono questi studi scientifici in merito perché non esibirli?).

Secondo: perché mai rimanere increduli di fronte a cotanta evidenza? La risposta è affidata a un lungo discorso che parte da Matrix, propone un elenco cospicuo di dubbi che dovrebbero farvi “svegliare dal sogno” rassicurante delle bugie, cita autori complottardi e conclude nuovamente con Matrix. Insomma: se non ci credi è perché dormi, fuggi la verità, sei ottuso, e tanto peggio per te.

99 Le scie chimiche 3Ma forse devo cercare meglio sulla Rete: fin qui mi sono basato solo su un sito, per quanto rilevante. Potrei trovare di meglio… forse ci sono siti più documentati. Un’analisi via Google mostra molte pagine sulle scie chimiche: o riprese da Sciechimiche.org oppure brevi lanci allarmati e senza argomentazioni, quindi inutili. In italiano trovo solo, di rilevante, Tanker enemy, in qualche modo simile a Sciechimiche, che produce una discreta documentazione, specie su

decine di brevetti, acquistati in seguito dalla N.A.S.A. e da altri organismi statunitensi che permettono la modificazione dei fenomeni meteorologi attraverso il cospargimento aereo di elementi chimici come alluminio, zolfo, titanato di bario, torio radioattivo, rame, selenio, manganese, quarzo, silicio (Tank enemy).

Che diavolo! Bisogna guardare questi brevetti allora! Vado alla pagina e scopro un lunghissimo elenco di titoli: l’elenco riguarda articoli di giornale, leggi americane, voci di glossario NASA, articoli sul cambiamento del clima e un assortimento di testi probabilmente favorevoli al complotto (perdonate, non mi potevo leggere centinaia di pagine). Infine sono elencati anche dei brevetti (pochi):

  • 99 Le scie chimiche 1il primo in lista (brevetto 1.619.183) è del 1927 e riguarda il meccanismo per produrre fumo con gli aeroplani;
  • il secondo (3595477, del 1969) è un procedimento per disperdere la nebbia;
  • il terzo (3564253, del 1971) è un ambizioso progetto Westinghouse per satelliti in orbita capaci di diffondere irraggiamento solare sulla terra, per illuminazione o agricoltura;
  • ne salto un po’ (sempre di questo tenore) per arrivare al brevetto 5984239, del 1999 per una rete di satelliti in grado di intercettare l’energia solare e trasmetterla a terra modificando il microclima (precipitazioni incluse) e favorire l’agricoltura.

Mi fermo con un sospetto… in fondo all’elenco c’è scritto che è tratto dal sito della Agriculture Defense Coalition. Un’organizzazione agricola! Ciò spiega il significato di questi dispositivi e invenzioni! I simpatici mattacchioni si sono imbattuti in questo sito, hanno scaricato tutto ciò che includeva parole chiave come Weather, Cloud e simili, li hanno sbattuti uno appresso all’altro, assieme a varie altre facezie, in un lunghissimo elenco di meri titoli linkati, e asseriscono poi di avere trovati decine di brevetti a conferma del complotto… Poco seri i ragazzi!

Immagino che il mio lettore sia stufo quanto me di queste futilità. Gli segnalo quindi che diversi altri siti italiani sono molto meno documentati e complessi, e assomigliano più a club di ufologi o giù di lì, come l’esemplificativo Segnidalcielo: fra UFO, cambiamenti climatici e crop circle (i segni circolari sul grano), c’è posto anche per allarmistici titoli sulle scie ma, onestamente, è un sito per chi già crede ad alieni e complotti, e ai quali non occorre dare spiegazioni. Non ho cercato siti americani per la semplice ragione che, come avete visto, quelli nostrani si basano sostanzialmente su pagine, documenti e siti made in USA, e se ciò che si può trovare è questo, se loro che vogliono crederci non hanno trovato di meglio, penso di poter lasciar perdere.

Una conclusione ci porta a capire che i sostenitori di scie chimiche – nella migliore tradizione del complottismo – mescolano documenti di varia natura, di varia epoca, di variegato valore scientifico o anche semplicemente documentario, senza curarsi troppo della pertinenza, dei collegamenti logici, delle inferenze possibili e di quelle non lecite; tutto fa brodo per una semplice ragione: alle scie chimiche ci si crede già. Le scie chimiche sono per queste persone un’evidente realtà, e l’accozzaglia di documentazione inutile non ha una funzione dimostrativa, ma semplicemente retorica: i riferimenti a generici “ricercatori e scienziati”, come spesso dicono costoro, assieme alle “decine di brevetti”, ancorché senza legami al tema, eccetera, servono a dare una plausibilità, un’aura di rigore, per chi già crede o vuole credere, come i credenti nei rettiliani mostrano decine di “prove” sull’esistenza dei rettiliani o gli ufologi decine di “prove” sull’esistenza degli extraterresti, o più semplicemente i complottisti leggono l’11 Settembre come un attentato della CIA e lo sbarco Luna del 1969 come un falso. Se avete voglia, di queste cose in Internet ne trovate a pacchi. In conclusione, se queste maledette scie chimiche provocano danni, direi che riguardano più che altro i neuroni e le sinapsi dei complottardi.

Cautela finale: è evidente che ciò di cui ho voluto scrivere qui riguarda il metodo più che il merito. Io non conosco affatto quel che si sta studiando nei segreti laboratori della CIA, del Pentagono, della FSB o della Spectre, e non ho dubbi sul fatto che, qualunque cosa possano progettare, potrebbe essere tremenda. Ma come non lo so io non possono saperlo neppure i complottisti. Io poi non sono un chimico, un biologo, un fisico o un esperto di aviazione, e anche se lo fossi non avrei accesso ai dati necessari per esprimere un giudizio. Ma come me neppure i complottisti sono esperti e hanno accesso ai dati. Bisogna essere sospettosi verso il mondo e i Grandi Poteri Internazionali? Sì, certo… ma senza inventare balle, senza inventarsi che 2+2 fa 5, senza imboccare scorciatoie logiche.

99 Le scie chimiche 5Risorse serie contro l’ipotesi complottista.

Molte di queste smontano, con argomentazioni, diverse delle presunte “prove” che i complottisti delle scie adducono a dimostrazione delle loro tesi. Se avete voglia girellate per queste pagine da voi.

Infine, alcune risorse qui su Hic Rhodus:

HIC RHODUS cerca nuovi autori. Se volete sottoporre alla redazione un vostro testo leggete le norme per gli autori (https://ilsaltodirodi.com/norme-per-gli-autori-di-hic-rhodus/) e scrivete a redazione.rhodus@gmail.com.
La sottomissione di un testo non comporta per Hic Rhodus alcun obbligo di pubblicazione.

3 commenti

  • William Battaglini

    Ha mai letto il romanzi di un noto scrittore inglese di SF, Bob Shaw, il titolo in Italiano è “Altri giorni, altri occhi” e racconta di un invenzione, naturalmente un caso di serendipity, che rivoluziona il mondo, ed alla fine si finisce di parlare di un complotto mondiale con “scie chimiche” del materiale inventato.
    Mi sa che qualcuno si deve essere letto il libro e pensato se poteva fare seguito (e soldi) amplificando queste cose.
    Questo qualche anno dopo l’ uscita (il libro è del 1972) perché si parla mi pare degli anni ’80 come inizio del fenomeno, non certo su Internet ma su varie pubblicazioni, fanzine e giornali-spazzatura.
    http://netmassimo.com/2012/08/22/altri-giorni-altri-occhi-di-bob-shaw/

  • Purtroppo le dicerie in un modo pro e contro non evidenziano nulla.
    Mi rincresce che l’autore non parli inglese,dovrebbe…..In ogni caso la storia delle scie non è un grosso mistero,è in atto da più di trent’anni,io ne ho più di 60, non bevo, non assumo droghe e sono
    lucido e obbiettivo,ricordo perfettamente il cielo e le sue nuvole quando erano naturali e anche oggi
    ogni giorno guardo il cielo e mi preoccupo per i miei figli….Non parlo di complotti ma sottopongo una semplice conferenza di ROSALIND PETERSON presidente dell’Agriculture Defense Coalition U.S.A.,
    tenuta presso le NAZIONI UNITE è tradotta in italiano e non è per niente una buffala,ma,un documento molto serio pubblicato su you tube.La signora Petterson è fra l’altro una rinomata biologa.
    Chemtrails – Scie Chimiche – La Conferma di Rosalind …
    Video relativi a biologa parla all’onu delle scie chimiche▶ 17:57
    http://www.youtube.com/watch?v=-edWhhTS3_Y
    Invito l’autore e i lettori a darci una seria sbirciata

  • maurizio sulig

    L’unica osservazione è che il paper “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025” è del 1996, non del 2006. Il che pealtro non cambia di una virgola i contenuti ed il senso delle argomentazioni del post

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