Ancora sul fascismo e le opinioni come reato

Il post di qualche giorno fa, contrario alla proposta di legge Fiano sull’estensione dell’apologia di fascismo, ha suscitato alcune perplessità e qualche contrarietà. Non tantissime, ma indubbiamente qualcosina si è mosso. Poiché diventa impossibile risponde a qualcuno su Twitter, a qualcuno su Facebook e ad altri ancora sul blog, approfitto di un nuovo spazio per spiegare ancora il mio punto di vista, laddove il precedente post, evidentemente, non c’è riuscito fino in fondo.

Innanzitutto chiariamoci le idee su questa proposta di legge, che è tutta qui:

Art. 1.

1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:

«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».

Anche se non vi siete letti la Legge Scelba del 1952 e la Legge Mancino del 1993, capite dal testo della Legge Fiano che si tratta di aggiungere, a quello che già c’è, una norma che riguardi i simboli esteriori: i busti del duce, il simbolo del fascio, il saluto a mano tesa etc. Facciamo un primo ragionamento logico: dopo settant’anni dalla caduta del regime, dopo che i vincitori, con la forza storica e sociale del loro ruolo di costituenti dediti alla ricostruzione di una società diversa chiaramente segnata dall’antifascismo, hanno scritto le norme capaci di impedirci il ritorno a quel passato; dopo che altre leggi sono state scritte per pararsi da rigurgiti neri pericolosi; dopo che nessuno dei movimenti di destra-destra sono incappati in tali leggi; dopo che da decenni si vedono poveri dementi fare il saluto romano negli stadi o nei piccoli raduni di patetici nostalgici senza che si possa ragionevolmente gridare al ritorno del fascismo mussoliniano; dopo tutto questo oggi, 2017, veramente abbiamo paura del bislacco gestore della spiaggia di Chioggia, di qualche periferica trattoria romana che espone cimeli del ventennio, di qualche bancarellaro che vende schifezze? Le leggi per chi commette reati già ci sono, la loro estensione alla carabattole a me personalmente sembra una legge demagogica e un tantino stupida, e poiché penso che Fiano sia uomo intelligente, il sospetto che si tratti di una manovretta ideologica, per ammantare di “sinistra vera” l’attuale PD renziano che viene, invece, tacciato di essere troppo a destra, ecco: il sospetto a me viene e permane, anche a vedere, appunto, le reazioni che sui social si sono scatenate sul dito, perdendo di vista la Luna.

Il fascismo è un male assoluto, dice qualcuno, e quindi bisogna essere antifascisti senza se e senza ma (quanto odio questo stupido modo di dire…). Diciamo che concordo. Il fascismo è stato un odioso regime dittatoriale, ha ucciso Gobetti e Amendola, confinato centinaia di critici, imprigionato un popolo, entrato in una guerra devastante, promulgato le leggi razziali, fatte una quantità di malefatte ignobili, e nessun treno in orario vale a compensare tale grave malvagità. Va bene? Questo è stato fatto da un regime morto settant’anni fa. Nessuno, e ribadisco nessuno, potrà mai riproporre nemmeno la metà della metà di quelle orribili cose per due ragioni sostanziali: i) ci sono leggi a sufficienza per impedirlo e poteri e autorità pronte a impedirlo; ii) la coscienza sociale e civile degli italiani è in stragrande maggioranza contraria a tale ritorno. Il primo punto è ragionevolmente dimostrabile dal fatto che in settant’anni sono state sufficienti a proteggerci, anche negli anni delle stragi nere, anche negli anni dei tentativi di golpe (mi chiedo quanti giovani antifascisti conoscano le pagine oscure della storia italiana degli anni ’60 e ’70). Il secondo punto è dimostrato dalle esigui adunate di Casa Pound e da altri gruppi neofascisti: quattro gatti, tutti debitamente schedati e monitorati dai nostri più che efficienti servizi. La conclusione di questo primo ragionamento è la seguente: abbiamo paura delle ombre? Abbiamo paura di pochi dementi? Riteniamo che da qualche parte qualcuno stia non solo ricostituendo il regime fascista ma eccolo, imminente, al potere! A margine: quelli che dicono che comunque, pochi o tanti, sono pericolosi perché istigano alle risse, tirano fuori i coltelli etc. ricordo che c’è un ricco Codice Penale ampiamente sufficiente per tutte queste fattispecie di reati che non c’entrano col nostro tema che invece è l’apologia, la propaganda, l’espressione di convinzioni fasciste.

VOLTAIRE-2_1181x638Il fascismo, come male più o meno assoluto, è in buonissima compagnia. Questa non la manderete giù facilmente, ma vi chiedo un po’ di distacco storico. Il comunismo non è per niente un’ideologia buona contraria al fascismo che è quella cattiva. I fascisti veri, i repubblichini per esempio, credevano appassionatamente alla bontà della loro idea e alla necessità del loro sacrificio per la Patria. Moltissimi giovani aderirono alla Repubblica Sociale sapendo di andare a morire per una causa, non certo perché bramavano il potere (questa idea apparteneva indubbiamente ai loro capi). Allo stesso modo i giovani sovietici che massacrarono tranquillamente “i Bianchi” pensavano di decretare la fine delle ingiustizie e di aprire a un mondo nuovo e felice ed equo; e poi seguirono milioni di morti, di intellettuali, di omosessuali, di minoranze etniche, di avversari politici. Adesso, per favore, pensate assieme a me: esattamente in cosa si differenziano? Non certo nel fatto che un’idea è buona in sé e l’altra cattiva in sé; i lettori di HR non possono essere così ingenui da pensare che esista qualcosa buono in sé, salvo che credano in un Dio di bontà che, in questo caso, condannerebbe repubblichini e sovietici. Ma non è buona neppure la democrazia liberale; ingiustizie sociali inemendabili, morti a milioni di stenti, di malattie e di guerre in un gioco cinico e senza morale in cui le grandi democrazie liberali perseguono interessi di piccoli gruppi a scapito di vastissime aree del pianeta. E se volete continuo con le religioni e i morti provocati da cristiani, da musulmani, da buddisti e induisti… Qual è quindi il male assoluto? A meno di cadere in un egocentrismo senza vie d’uscita potete veramente pensare che la vostra idea sia il bene assoluto e una qualche idea altrui sia il male assoluto? Posto che nessuno vuole la ricostituzione del Partito Fascista, che le leggi già ci sono, che è estremamente improbabile che possa avvenire… veramente pensate che escludere per legge un’idea altrui sia una cosa intelligente? Saggia? Fattibile?

Bandire le idee è ridicolo, prima ancora di essere profondamente antidemocratico. Per esempio gli antivax sono stupidi e pericolosi, e man mano che tornano alla ribalta malattie ormai debellate vedete come il Governo si trovi obbligato a intervenire, anche se ancora tiepidamente. I vaccini, quindi, saranno inevitabilmente imposti per legge, ma nessuno pensa di vietare l’idea in sé; gli antivax potranno protestare, scrivere, far propaganda, organizzarsi in partito per entrare in Parlamento etc. etc. Per tale via, se potranno, scriveranno una nuova legge sulla libertà di cura. L’analogia è assolutamente pertinente: parliamo di idee, opinioni, credenze che una minoranza di cittadini propugna liberamente anche se le conseguenze pratiche di tali idee sono vietate per legge. Io personalmente, assolutamente convinto dell’efficacia dei vaccini, ritengo che gli antivax siano presuntuosi ignoranti, più o meno quello che loro pensano di me, suppongo. Ma non li voglio certamente in carcere. Le minuscole frange comuniste-comuniste che propugnano la rivoluzione del proletariato e l’instaurazione dei soviet possono pubblicare i loro proclami su Internet anche se, a rigor di logica, auspicano il sovvertimento dell’attuale ordine democratico: li mettiamo fuorilegge? E le idee suprematiste, così archetipiche del fascismo? Dovremmo mettere in galera i leghisti, i Fratelli d’Italia, metà sindaci del Veneto, mezzo stadio di qualunque partita giocata in Italia? E quelle omofobe, che appartengono a motti e detti popolari da secoli? E quelle sessiste, che convivono con l’umanità dal suo albore con effetti concreti e inaccettabili per le donne? E quelle blasfeme, che urtano così tanto la sensibilità di persone devote e buone? E quelle che promuovono, consapevolmente, l’anoressia, disturbo mentale mortale per tante adolescenti? E quelle, e quelle, e quelle altre?

Una cosa sono le idee, altra cosa le conseguenze di quelle idee. Molto vero; ho scritto molto sul linguaggio, qui su HR (QUI, in fondo al post, la Mappa 25 con tutti i testi) e ho più volte spiegato come la parole siano pericolose, cambino la realtà, infliggano dolori, muovano le persone. Tutte le parole; quelle dei fascisti con le loro idee sovraniste, suprematiste, razziste; quelle comuniste con le loro rivoluzioni; quelle democratiche col liberismo avvolgente e disuguale; quelle cristiane col messaggio di bontà ambiguo (secondo me); quelle vegane con l’ottusità di un benessere equivoco; quelle delle Iene con l’idea della giustizia televisiva; quelle di Grillo col populismo eversivo; quelle del Trono di Spade con consapevole messaggio amorale… E’ da questa consapevolezza diffusa che non può che partire la ferma e fredda e disincantata consapevolezza della relatività delle idee. Assolutamente ogni idea, nessuna esclusa, è da storicizzare; i valori, le priorità, il concetto di Bene e di Male, i codici di condotta e, conseguentemente, la “morale comune” (?) e le leggi, nascono in una temperie sociale, storica, finita; fra mille anni dell’epoca fascista saranno riservate due righe sui libri di storia, se ci saranno libri di storia.

Quindi, per essere chiari: i comportamenti delinquenziali, i tentativi concreti di sovvertire le istituzioni dello stato e l’ordine democratico, gli atti violenti e la propaganda eversiva (tipo: ecco come costruire una bomba, adesso andiamo a tirarla a Mattarella) sono già ampiamente sanzionate; i fuori di cervello, ripeto, sono già ampiamente monitorati e resi innocui dai servizi, ma l’idea che “quando c’era Lui, caro lei…” si deve combattere con la cultura. Cultura significa informazione e documentazione, significa corretto funzionamento dello Stato, significa cittadini democratici che mostrano apertamente il loro comportamento e la loro adesione a valori di libertà e democrazia.

batman-voltaireIl fascismo non tornerà in Italia nella forma volgare e manganellara di Mussolini, e chi ha paura che torni, e crede di impedirlo mettendo al bando la paccottiglia e il saluto romano mi fa tenerezza. Quel fascismo non tornerà mai. Punto. Anche perché il fascismo, inteso in senso lato come autoritarismo, sovranismo, razzismo, sessismo, ottundimento delle volontà e delle libertà, odio per la democrazia e le istituzioni e quant’altro di peggio il fascismo rappresenta, c’è già in Italia, c’è da molto tempo, ha un peso politico eccezionale e rischia di prendere il potere democraticamente alle prossime elezioni. Non già camicie nere e olio di ricino, adunate sotto palazzo Venezia e assassinii politici, ma fake sui social media, disinformazione di massa, leaderismo incontestabile, demolizione mediatica degli avversari, ricerca del nemico da abbattere verso cui mobilitare masse ignoranti e, soprattutto ideologismo imperante. Si chiama populismo, una malattia mortale, prodromica del fascismo come ho già spiegato QUI. L’italiano è da sempre attratto dall’idea dell’Uomo della Provvidenza, è un familista amorale, un essere mimetico che Francia o Spagna purché se magna, un linciatore seriale di politici in disgrazia e adoratore temporaneo di quelli in auge; l’italiano è storicamente un popolo fascista, intollerante, ammiratore dei forti e potenti dai quali cerca prebende. E oggi il fascismo dilaga nel leghismo di Salvini, nel populismo pentastellato, nella destra fascista ovviamente, ma anche nella sinistra senza pace che non ha saputo imboccare la strada riformista e resta ancorata a idee antistoriche e a strategie tafazziane di rivincita (ne ho parlato QUI).

Ma veramente credete che possa spaventarmi un coglione che mette scritte fasciste nel suo stabilimento balneare? Veramente credete che possano inquietarmi ragazzetti che alzano il braccio teso quando a scuola non sono andati oltre la terza media? Devo veramente spendere minuti del mio tempo per arrabbiarmi per la bancarella coi falsi di regime? Io sono spaventato a morte per il vero fascismo che dilaga in Europa in molteplici forme; me la faccio sotto dalla paura che i populisti sopraffacciano ciò che resta della ragione nel nostro Paese; sono disperato per il declinare della democrazia che si evince nei mille e mille gesti quotidiani di mille e mille concittadini prepotenti, profittatori, autoritari, egoisti, pronti a svendere il Paese, la democrazia e la nostra libertà per un privilegio, una posizione, una ricchezza personale. In Italia abbiamo un sistema giudiziario tremendo, una politica risibile e di cortissimo respiro, un giornalismo ridicolo e fazioso e un popolo che si indigna coi clic su Facebook o, al massimo, chiama il Gabibbo. Ci indigniamo come bestie coi clic! Su temi eterodiretti, veicolati sapientemente da pochi strateghi della disinformazione. Oggi è stato il turno dell’antifascismo bancarellaro. E il popolo ha risposto: no al fascismo del bric-à-brac; antifa sempre, sì. ANTIFA SEMPRE.

nonomologatevi

8 commenti

  • Claudio Antonelli (Montréal)

    “Punta Canna” e la sua falsa “apologia di fascismo”
    La buffonesca riesumazione del sepolto regime fascista fatta dall’ex gestore divenuto bagnino, nel suo stabilimento balneare di Chioggia balzato agli onori come “Punta Canna” (evocante sia la “Punta Cana” domenicana sia la canna dei fucili con gli “otto milioni di baionette”) ha provocato un’immediata levata di scudi perché giudicata apologetica. Scudi antifascisti che superano di gran lunga gli otto milioni…
    Reazione sbagliata. Io penso che agli antifascisti un tal teatrino avrebbe dovuto suscitare solo il riso, anche se riso giallo.
    “Punta Canna” con la sua galleria di scempiaggini ha in realtà arrecato un irreparabile torto – ma mi pare strano che a dirlo sia solo io – ai numerosi antifascisti che furono fascisti durante il ventennio, ma che poi si convertirono in tempo per essere onorati con gli allori antifascisti. La linea di difesa di questi “Credemmo (o fingemmo di credere) ai discorsi del duce e alla propaganda del regime, perché travolti dagli ardori giovanili e illusi dal carattere rivoluzionario del fascismo” ne esce, infatti, a pezzi. La buffonata che del fascismo fa il bagnino di Chioggia rende inevitabile la domanda rivolta agli ex fascisti riciclatisi in antifascisti: ma come vi siete potuti fare incantare da un’Italia simile?

  • Vero
    In fondo la legge aggiunge alcune cose che già sappiamo
    La cosa più importante e incontrovertibile,è che il fascismo non è mai nato e mai morto,in quanto il fascismo non è una ideologia,neppure una post ideologia,bensì è una commistione,antropologica,tradizione,clero,familismo,conservazione,omologazione,insomma il peggio del repertorio italico
    E in questo gli italiani sono coloro che hanno “depositato”il brevetto del fascismo
    La cosa tragica è che al fascismo,la sinistra ha opposto un antifascismo militante,una sorta di biglietto da visita per accaparrare poltrone in ogni ambito,pubblico e privato.Concludo,destra e sinistra sono superate dalla storia,dalla realtà etcc
    E in fondo la sinistra è morta e con lei quel briciolo di “rivoluzione” dei più coraggiosi,quella sinistra appunto è morta insieme alla civiltà occidentale,allorché D’alema dopo avere fatto le scarpe a Prodi,insieme a Berlusconi,bombardò Belgrado
    L’occidente per fortuna è morto,avanti con le civiltà antichissime,Cina e India,Corea etccc
    Grazie

  • Manlio Pasquali

    Credo che ogni volta che si vuole imporre per legge una limitazione al pensiero altrui si perde un pezzo di democrazia da una parte e di credibilità dall’altra..

    Nel momento in cui un credente riesce a vietare le unioni civili e così difende la ‘Famiglia naturale’, ‘I nostri valori’, ‘Dio e la Chiesa’ ha già perso una battaglia.. nessun Gesù avrebbe vietato per legge una cosa simile, ammesso (e non concesso) che fosse stato sfavorevole avrebbe chiamato i due e ci avrebbe parlato, accettando anche un ‘No’ come risultato..

    E’ la differenza tra autorevolezza ed autorità, e tra convincimenti personali ed imposizioni violente del proprio pensiero ad altri..

    Ma ‘altri’ sono solo lo zero virgola della popolazione e quindi ha vinto la democrazia?

    Non è vero, la vera Democrazia è fatta di rispetto per la persona, per la libertà della persona, se domani tutti i tifosi d’Italia decidessero di far chiudere ogni circolo della San Benedettese per un qualche strano motivo, sarebbero comunque in torto, perchè il mio tifare San Benedettese non tocca la tua libertà di tifare Roma, Lazio, Juventus ecc. ecc.

    Qui sul Fascismo, intanto penso si sia tirato fuori un tema elettorale e nulla di più, e mi spaventa, perchè in Italia non esiste una politica, ma solo un teatrino Pro Elettori, ma facendo finta che Fiano ed il PD ci credano davvero, bhè così dimostrano di non avere l’autorevolezza per imporre una posizione con le parole e non con i divieti, evidentemente non sanno comunicare, non hanno idee da opporre a questa gente, non hanno un contatto con la gente..

    Il PCI, senza offesa per nessuno, di una legge simile non avrebbe avuto alcun bisogno, e neanche la DC, perchè sapevano cosa erano, avevano un linea politica netta e coerente, ed avevano una base non un gruppo di fans che vengono solo trattati da riserva di voti..

    Poi il ritorno (che ritorno non è come giustamente scritto sopra) del mito fascista spaventa anche a me, ma con tutto il potere mediatico di chi è al timone del comando, è ridicolo opporsi con una legge e non con il ragionamento..

  • Claudio Antonelli (Montréal)

    “Fascista!”: arma di distruzione di massa
    Al giorno d’oggi i termini “fascismo”, “fascista”, nella maniera in cui ad essi si ricorre, sono svincolati da ogni riferimento storico. Essi servono a condannare senza appello l’avversario di cui si denuncia il carattere infame e obbrobrioso, e addirittura la non appartenenza al genere umano. E noi, beninteso, consideriamo nostro avversario chiunque non sia d’accordo con le nostre idee. Idee antifasciste, naturalmente. Idee nobili per il fatto di essere, appunto, “antifasciste”. Peccato che il concetto di “antifascismo” risenta anch’esso della nebulosità che affligge “fascismo”, il termine antinomico da cui l’antifascismo dipende per il suo significato.
    Sergio Romano vede una forte somiglianza tra l’uso di “terrorismo” e l’uso di “fascismo”, entrambi inflazionatissimi. Il politologo dopo averci ricordato che secondo Walter Laqueur esistono 150 definizioni di terrorismo, scrive che “l’espressione ‘Stato terrorista’, in particolare, è ormai l’etichetta frequentemente usata, anche dagli Stati Uniti, per screditare e disumanizzare il Paese con cui esistono divergenze apparentemente insormontabili.” Secondo Romano, lo stesso è successo a “‘fascista’, una parola tuttofare che rendeva inutile qualsiasi ulteriore analisi delle ragioni del contrasto e consentiva a chi se ne serviva di trattare il nemico come una belva contro la quale tutto è lecito.”
    A questo proposito è utile ricordare che i processi farsa di Mosca, nella seconda metà degli anni trenta, voluti da Stalin, condannarono a morte diversi imputati perché nemici del popolo e “fascisti”. Anche nella Jugoslavia di Tito, in nome di “Morte al fascismo e libertà ai popoli!”, molti, tra cui anche dei sacerdoti, furono torturati e giustiziati dalla giustizia popolare. Oggi i “fascisti” suscitano semplicemente il ribrezzo dei benpensanti. Spesso non sanno neppure di essere fascisti, ma gli antifascisti, che vigilano in nome dell’eterno antifascismo (l’essenza del fascismo – un fascismo non piu’ né evento storico né ideologia politica – è eterna) sanno benissimo come riconoscerli e smascherarli ed esporli al ludibrio, e al linciaggio, ahimè! solo morale.

  • Caro Bezzicante,
    come ho già commentato nel primo post, continuo a non capire questo impuntarsi sulla libertà di pensiero, questa legge non vieta di essere fascista, vieta di glorificare il regime, mi pare ben diverso!

    Sono però daccordo sul fatto che apra la strada alle diverse riflessioni che porti avanti nell’articolo.

    Punto 1: preso atto che c’è una legge contro l’apologia di fascismo, e che il mondo è cambiato da quando è stata fatta, bisogna decidere come comportarsi: aggiornarla o abrogarla.
    Si è scelto di aggiornarla nel modo più consono ai nostri tempi, cioè: “aggiungendo a quello che già c’è, una norma che riguardi i simboli esteriori”. La trovo una scelta completamente al passo di una modernità in cui qualsiasi “demente che fa il saluto romano allo stadio” viene rimbalzato in mondovisione da decine di condivisioni. L’esteriorità dei singoli ha, ad oggi, un impatto impensabile fino a pochi anni fa, mi pare ovvio che le leggi si aggiornino, in particolare quelle che riguardano la propaganda!
    L’alternativa era abrogarla del tutto, perchè non avrebbe avuto senso tenere una legge che vieta di riunirsi in ricordo del duce mentre la rete trabocca pagine inneggianti al suddetto, di gente che sfoggia croci celtiche tatuate su instagram, e le bancarelle di qualsiasi mercatino sono piene di busti dell’Irreprensibile.
    Ma quali conseguenze avrebbe avuto l’abrogazione? Siamo sicuri che sia il momento adatto? In tempi in cui Salvini e Meloni campeggiano in pianta stabile nei talk show, spargendo semi di fascio a piene mani? In tempi in cui un tweet del capo di casa Pound, inneggiante ad un invasione della libia per risolvere la crisi migratoria guadagna un notevole seguito? Io personalmente mi sento più tranquillo così…

    Punto 2: il fascismo è il male assoluto, o l’unico male assoluto? Ovviamente no, non esiste il male ne il bene assoluto, nel mondo reale, anche se a livello ideologico le cose sono un po diverse. Comunque non è il caso di discutere oltre questo punto, che mi pare un ovvietà.

    Punto 3: è opportuno vietare le idee? Mha, vietarle no, ma su regolamentarne la diffusione, un pensierino lo farei. E proprio per il bene della democrazia.
    Non puoi porre come valore fondamentale la libertà di pensiero e di parola, e permettere la diffusione di idee che mirano all’eliminazione della stessa. Sembra una contraddizione, e lo è, ma è una contraddizione insita nel principio di Libertà portato all’estremo. Bisogna accettarla senza vergognarsene e cercare di limitarla nel modo migliore, sapendo che non può essere sconfitta. Questo si si crede nella Libertà!
    Inoltre, aspetto solo apparentemente scorrelato dal fascismo, che di queste cose si alimenta, bisogna considerare tutte le idee false, tendenziose e semplicistiche che girano di sti tempi.
    Tu puoi essere sovranista, ma non puoi far credere alla gente che tutto il male venga da fuori. Così come puoi essere antivax, ma non puoi raccontarmi che i vaccini fanno venire l’autismo mentre cerchi di vendermi una costosissima cura personalizzata.
    Puoi affrontare i problemi dei flussi migratori, ma non puoi vendermi un “invasione” inesistente per terrorizzare la gente.
    Se no la democrazia diventa il governo dei creduloni, i politici si fanno pubblicitari, il senso dello stato collassa su se stesso.
    Capisco che non ci sia una risposta univoca a come limitare questa tendenza, ma in qualche modo il problema va affrontato se si vuole la democrazia. Pietrificarsi dietro al diritto di parola e pensiero pone dei limiti notevoli a qualsiasi progresso su questo punto.

    In definitiva, non credo che questa legge attenti alla libertà di pensiero e credo che sia un doveroso aggiornamento. Sulla sua utilità pratica, purtroppo, sono d’accordo con te: credo sia poca. Però, come ho scritto nel commento all’altro post, il fascismo (in italia) richiama un numero di concetti negativi tale che non credo vietarne l’apologia sia un male. Basta poi non crogiolarsi nel pensiero che basti limitare il fascismo per risolvere i mali del mondo!

    Un ultima cosa: a voler riassumere, sei contro questa legge perchè è inutile o perchè è sbagliata?

    Grazie, ciao.
    Novat

    PS: al di la degli idealismi c’è sicuramente una parte di propaganda pd per farsi vedere di sinistra, così come il caso del bagnino di chioggia scoppiato proprio la settimana in cui si discute la legge è piuttosto sospetto. Ma che ci vuoi fare, il mondo ad oggi va così, è inutile farci troppo caso. I temi hanno una loro importanza al di la della bassezza con cui vengono purtroppo trattati, non facciamoci venire un ulcera tutte le volte!

    • È inutile come tante ma pericolosamente sbagliata.

      • Più pericolosa di questi qui http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/07/25/news/violenze-fascisti-1.306698?ref=HEF_RULLO ? E ti invito anche a leggere i commenti che, come nel caso del tuo articolo sugli antivax, fanno un articolo in più a gratis!

        (a proposito di antivax, hai tutta la mia solidarietà, vi avrei dato man forte nei commenti ma giustamente li avevi già chiusi! Anche se sicuramente qualcuno ti avrà tacciato di limitare la libertà di parola 🙂 )

        Oltre a questo, segui su twitter l’hastag #laparolaconlaf che in mezzo alla retorica “antifa sempre” raccoglie un bel po di naziporcate, e non solo negli ultimi venti giorni per tirare la volata alla legge.

        Anche se penso che tu stia minimizzando un po’ troppo l’estensione del fenomeno, concordo che, per ora, i fasci-fasci non sono il vero problema. Trovo però che stiano aumentando in maniera preoccupante, e soprattutto si stiano prendendo sempre più spazio su internet, dove le minoranze rumorose ma combattive diventano maggioranze in fretta. E sono anche convinto che nella frase “ciò che è virale diventa reale”, che l’abbia davvero detta Casaleggio o meno, un fondo di verità ci sia.

        E all’atto pratico, di fronte alla ormai palese inadeguatezza delle leggi vigenti, soprattutto su un tema molto sentito come questo, ritengo una risposta dal parlamento fosse doverosa.
        Ora, apprezzo questo blog perchè si propone di affrontare razionalmente i problemi della realtà, prendendo il toro per le corna. Preso atto che qui si è per la libertà di parola “senza se e senza ma”, come si sarebbe dovuto risolvere quest’impasse?

        Io l’unica alternativa che vedo all’adeguamento apportato da Fiano sarebbe l’abrogazione tout court del reato di apologia, per i motivi di cui sopra. Pensi davvero che questa legge sia più pericolosa di un abrogazione che sarebbe stata certamente letta come una legittimazione dei comportamenti di cui sopra?
        Certo, forse avrebbe smosso le coscienza, sarebbe stata sicuramente una forma di responsabilizzazione della popolazione, ma davvero siamo pronti per questa scelta? In un mondo in cui siamo ancora qui a discutere del perchè il fascismo sia sbagliato! Io non so!

        Grazie ancora,
        Ciao
        Novat

  • Anche a me pare che le leggi attuali sarebbero più che sufficienti, peccato che con la magistratura confusa di suo e confusa dal numero enorme di leggi, spesso antiche e contradditorie, a quanto pare comportamenti illegali si moltiplichino, senza sanzioni che non siano episodiche. Riguardo a Voltaire sono d’accordo con Batman, ma non avrei preso Robin a ceffoni. Riguardo all’intelligenza dell’onorevole Fiano il mio giudizio è sospeso, il mio giudizio politico invece è negativo, in ogni caso non prenderei a ceffoni neanche lui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...